• Giuliano Castellino

PAROLE IMPORTANTI DI SALVINI! SOLO PROPAGANDA O UN SUSSULTO DI DIGNITÀ?

PAROLE IMPORTANTI DI SALVINI!

SOLO PROPAGANDA O UN SUSSULTO DI DIGNITÀ?


Del futuro non c'è dato sapersi, per ora ci accontentiamo del Salvini che afferma che il regime deve smetterla di usare i poliziotti per picchiare lavoratori, partite Iva, categorie e dissidenti.


Non ci piace Salvini.

Non ci piace la Lega.

Non ci piacciono ancor di più i governatori della Lega.

Fontana e Zaia in testa.

Il primo ha "assassinato" migliaia di anziani nelle RSA, lanciato la pandemia lombarda, italiana e mondiale.

La malagestione della sanità lombarda è la fotografia di un potere, quello politico, totalmente al servizio dell'OMS e della dittatura sanitaria.

Il secondo è lo sceriffo che vuole il TSO per i disobbedienti!


Non ci piacciono tutti gli altri governatori di centro-destra, che come i loro compari di centro-sinistra, hanno eseguito gli ordini della tirannia globalistasta filo-cinese.


Noi però siamo uomini liberi, onesti intellettualmente e quando anche un "non simpatico" esprime concetti intelligenti lo apprezziamo.


Soprattutto in questa fase delicata.


Le parole di Salvini sulla gestione dell'ordine pubblico sono significative e pesano come un macigno, soprattutto se pronunciate da uno che ha ricoperto il ruolo di Ministro degli Interni, andava vestito "in divisa" e si è sempre schierato dalla parte delle forze di Polizia.


Ieri sera il leader della Lega Matteo Salvini a “Fuori dal coro” su Rete 4 ha detto: "Sono sempre dalla parte delle forze dell’ordine, ma non è possibile, non voglio lo scontro tra i lavoratori, non può il governo costringere i poliziotti a scontrarsi con altri lavoratori".


È uno sbilanciamento importante quello dell'ex Capo del Viminale che finalmente accende la luce su un grave fatto: il regime italiano sta usando la Polizia per reprimere, con violenza e ferocia forse mai vista, le piazze che vogliono contrastare DPCM, coprifuoco e nuovi lockdown che stanno mettendo in ginocchio l'Italia e riducendo alla fame gli italiani.


Dopo mesi di silenzi, molto complici, e accettazione della narrazione criminale e terrorista del Covid, il Capo leghista ha usato parole da oppositore: "Siamo pronti a bloccare le istituzioni? Sì” - e conclude Salvini - “Se il governo non ci dovesse ascoltare, ci costringerebbe a bloccare il Parlamento e le istituzioni".


Ora la domanda è d'obbligo: Salvini ha deciso, a differenza della Meloni, di fare un sussulto di dignità?


Oppure sta solo spianando la strada a un governo di emergenza nazionale a guida Draghi con "tutti dentro"?


Del futuro non c'è dato sapere, per ora ci accontentiamo del Salvini che afferma che il regime deve smetterla di usare i poliziotti per picchiare lavoratori, partite Iva, categorie e dissidenti.



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