• Giuliano Castellino

"OFFENSIVA" DI LIBERTA' CONTRO IL PENSIERO UNICO. LA ROMA E' DEL SUO POPOLO: LIVES MATTER!



"OFFENSIVA" DI LIBERTA' CONTRO PALLOTTA E IL POLITICAMENTE CORRETTO.

LA ROMA E' DEL SUO POPOLO: LIVES MATTER!


Il popolo romanista scaglia un'OFFENSIVA di libertà contro Pallotta e la dittatura del pensiero unico.

La decisione di far inginocchiare l'azienda Roma (cosa ormai diversa e lontana dalla Squadra aristocratica e popolare che portava nome, colori e simbolo della Città) al "Black lives matter" ha scatenato la reazione di chi questa squadra la ama e ne incarna anima e cuore.

Non solo: gli ultras romanisti ne contestano la strumentalizzazione senza cadere nè in razzismo, nè in logiche ideologiche. E con un secco e sacrosanto "LIVES MATTER" danno il giusto significato alla loro azione!


di Giuliano Castellino


Quante volte abbiamo sentito dire che la politica non doveva entrare nelle curve? Quanti articoli abbiamo letto di pennivendoli di regime, di "pericolosi legami" tra curve e forze militanti?


Eppure la politica negli stadi non l'hanno mai portata gli Ultras, ma sempre e solo i burattinai del mondo calcio, spesso a braccetto od espressione dei potentati di turno.


Ormai, dopo 4 mesi di emergenza pandemia e dittatura sanitaria, è chiaro a tutti che la repressione subita per decenni dalle curve era solo un'esperimento sociale, un laboratorio di Stato di Polizia da utilizzare al momento opportuno.

Così è stato in questi terribili mesi, dove abbiamo visto spostare la militarizzazione dalle curve alle strade, idem per daspo, riconoscimenti facciali, multe e impiego di celere e forze speciali.


Non solo: da almeno un paio di decenni la Champions, la competizione calcistica più prestigiosa, è impegnata in una campagna anti-razzista invasiva e pazzesca, quando in Italia e in Europa non sembra esistere un problema discriminazione, anzi.


Ad essere discriminati, troppo spesso, sono i nativi, a discapito della tirannia auto-razzista e multirazzista del pensiero unico globale. (Ma questo è un altro discorso...)


In questi giorni va di moda nel mondo il "Black lives matter" e le sinistre nostrane, ormai prive di riferimenti popolari, ridotte ai minimi termini e scomparse dalle piazze, hanno immediatamente abbracciato questa mobilitazione.

Dai salotti radical-chic e delle trasmissioni televisive, dai palazzi del potere e delle redazioni dei giornali è partita la campagna mediatico-politica in sostegno della protesta afro-democratica.


Immediatamente il mondo del calcio, fatto di milioni e milionari, di tantissimi stranieri strapagati e amati da migliaia di tifosi, si è piegato al politicamente corretto e al mondo degli uguali.


Prima la pagliacciata dell'inno nazionale alla finale di Coppa Italia, un mix tra sceneggiata e documentario rap, ora l'iniziativa dell'azienda Roma di Pallotta.


In vista del ritorno in campo per le partite di Serie A i giocatori, sulla manica sinistra delle maglie da gioco, indosseranno una patch speciale con le parole "Black Lives Matter".


Per fortuna, così come nel mondo reale e popolare, quello di tutti i giorni, anche nel calcio ormai esistono due realtà: quello della elitè dominante, che pensa solo al profitto e allo sfruttamento, e quello popolare, fatto da chi ancora crede, lotta, pensa e oggi non si fa più abbindolare dai "pifferai magici" della dittatura in atto.


Così Roma ha immediatamente risposto all'arroganza di un presidente che ormai non rappresenta nè la città, nè la squadra, da anni contestato, e che milioni di romani vorrebbero vedere far ritorno al di là dell'oceano.


Mentre l'azienda di Palllotta si inginocchiava e si attaccava toppe, "un'offensiva di libertà" dava voce ai romani, quelli veri, che non dimenticano i dimenticati.


Questo lo striscione apparso nelle strade della Capitale: "NOI CI INGINOCCHIAMO PER CHI ASPETTA GIUSTIZIA... ALDROVANDI, CUCCHI, ELIANTONIO, FURLAN, GIULIANI, LA PENNA, MAGHERINI, SANDRI, UVA E TUTTI GLI ALTRI. "LIVES MATTER!" Firmato OFFENSIVA ROMA.


Parole che mostrano - ancora una volta - che gli Ultras sono la parte migliore del calcio.

Contro chi vorrebbe dividere le piazze ed il popolo tra razzisti ed anti-razzisti, contro chi vorrebbe nel 2020 avvelenare l'Italia con le ideologie, gli ultras mandano a quel paese il pensiero unico con un secco e sacrosanto LIVES MATTER, sputtanando chi vuole sfruttare la morte di un afro-americano per interessi politici (buttare giù Trump), ma rigettando anche un ruolo preconfezionato che ci vorrebbe tutti razzisti e pronti allo scontro tra poveri.

Strategia per dividere piazze e proteste che oggi, in Italia, hanno solo una bandiera: quella tricolore!


Contrariamente gli Ultras romanisti urlano il grido di rabbia contro l'elite dei potenti che usa morti e vittime a proprio comodo, dimenticandosi dei troppi morti e assassinati, a casa nostra e dalle divise blu italiane, ancora senza giustizia e dimenticati da tutti.


LE VITE VALGONO! Ben detto. Tutte. Senza distinguo, strumentalizzazioni e giochi politici.

Questa è libertà! Questa è l'offensiva di una Roma che mai sarà a catene di nessuno.


Sperando che quanto prima, insieme all'Italia, anche il calcio, sport nazionale e popolare, sia liberato da potentati e sfruttatori, repressione e repressori.

(E la Roma da Pallotta! Lo dico da romano e romanista)

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