• Giuliano Castellino

NEL NOME DELLA DITTATURA SANITARIA SI ATTUA LA SOSTITUZIONE ETNICA: 500.000 REGOLARIZZATI!



NEL NOME DELLA DITTATURA SANITARIA SI ATTUA LA SOSTITUZIONE ETNICA. C'E' L'ACCORDO PER LA REGOLARIZZAZIONE DI 500.000 CLANDESTINI: LA SINISTRA TRADISCE I LAVORATORI IN NOME DELL'IMMIGRAZIONISMO, ESULTANO MAFIA E NEGRIERI, MUORE L'ITALIA! di Giustino D'Uva E' stato raggiunto l'accordo del governo per la regolarizzazione di oltre 500 mila clandestini, da destinare ai lavori più disparati. Per giunta, è previsto uno scudo penale per tutti i caporali che dichiarino di aver sfruttato immigrati in nero. In tempo di coronavirus, pandemie e quarantena ad oltranza, con il blocco forzato di quasi tutte le attività commerciali e produttive, il governo trova tempo e modo di inventarsi una sanatoria di 6 mesi per i clandestini presenti in Italia. Insomma, oltre il danno la beffa. Gli italiani, infatti, sono alle prese con continui licenziamenti, perdita di fatturato atroce e discontinuità reddituale da oltre due mesi, tanto che moltissime saracinesche rischiano di non riaprire mai più, e moltissime famiglie sono sull'orlo del baratro economico. Come se non bastasse, i pur scarni provvedimenti varati per far fronte alla crisi stentano ad arrivare, con la conseguenza che l'intero popolo è stato abbandonato a sé stesso. Tutto ciò non vale, invece, per gli immigrati clandestini, i quali adesso si troveranno miracolosamente regolarizzati ed in possesso di un permesso di lavoro; altro smacco per gli italiani, per i quali, anche dopo l'emergenza, gli sbocchi occupazionali resteranno un miraggio per molto tempo. Il governo Pd-5 Stelle, dopo aver distrutto l'economia e messo in ginocchio la produzione italiana, dopo essersi veNduto alla dittatura sanitaria ed essere scomparso in 100 giorni di pandemia, dà uno schiaffo ulteriore agli italiani e dimostra, ove mai ce ne fosse ancora bisogna, di essere inadeguato, incompetente ed incline alla tutela esclusiva di interessi antinazionali. Non a caso questo provvedimento arriverà finanche a legittimare le agro-mafie ed il caporalato, con la totale impunibilità di sfruttamento, schiavitù e lavoro nero. Una vergogna! Le sinistre italiane, quelle ex e post comuniste del Pd, quelle tecno-cinesi grilline, quelle renziane della ministra Bellanova (sposatacon Abdellah El Motassime, un interprete magrebino conosciuto a Casablanca durante un viaggio con la Flai Cgil) hanno ancora una volta tradito e venduto i lavoratori italiani nel nome del verbo immigrazionista, regolarizzando lo sfruttamento a 3 euro l'ora e uccidendo ogni prospettiva di futuro e dignità per milioni di italiani che potevano ritornare alla terra, consegnando definitivamente il mondo dell'agricoltura agli immigrati.

Nell'Italia del terzo millennio sarà impossibile per un connazionale fare il contadino! Un altro atto - pesantissimo - di sostituzione etnica, compiuto mentre l'Italia e gli italiani sono messi in ginocchio da mesi di arresti di massa e da una crisi sociale ed economica senza precedenti. Se la sinistra ha continuato a vendere la nazione, recitando il suo copione decennale, ci domandiamo dove siano finiti i cosiddetti sovranisti e le forze identitarie, che di fronte a un'offesa del genere, avrebbero dovuto bloccare il Parlamento. Ancora una volta se a sinistra assistiamo a "Viva il padrone e l'immigrato!", a destra "solo chiacchiere e distintivo!"

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