• Giuliano Castellino

METTI UN DITTATORE AL SOLDO DI TIRANNI MONDIALI, CON GOVERNATORI STRAGISTI E UN POPOLO DI CAPRE




METTI UN DITTATORE AL SOLDO DI TIRANNI MONDIALI, CON GOVERNATORI STRAGISTI E UN POPOLO DI CAPRONI. ITALIA 2020 di Giuliano Castellino Ora la Lombardia torna ad essere il terreno di scontro tra "Governo" (siamo un pò imbarazzati a chiamarlo ancora così) e opposizione, che stranamente è passata dal "chiudere tutto, zona rossa per tutta Europa a riaprire tutto e subito!". Insomma il nuovo Fontana che chiede la "liberazione" della Lombardia, non scalda il cuore di Conte, che lo preferiva tremante, con la mascherina, rinchiuso come una cavia nel suo ufficio davanti al telefonino. Comunque di fronte le richieste del governatore lombardo c'è stato il silenzio assordante di Conte e della "banda Colao", una risposta più che eloquente. Dentro c’è tutta l'irritazione dell'Avvocato del Popolo per la fuga in avanti della Regione più colpita dal virus e per l'improvvisa svolta del governatore leghista, passato in pochi giorni dalla linea del massimo rigore alla riapertura. Il sospetto del cinese Conte è che dietro la mossa di Fontana ci sia la regia Salvini interessato a sviare l'attenzione dello tsunami giudiziario che potrebbe investire la Regione Lombardia sul centro Pio Albergo Trivulzio e altre residenze sanitarie assistenziali (Rsa) milanesi per la gestione di ospiti anziani e pazienti nell'emergenza coronavirus. La situazione inizia ad essere incandescente al "Pirellone". Con la strage da coronavirus nelle case di riposo e il Pd che in consiglio regionale chiede il commissariamento per la gestione sanitaria, c'è chi accusa Fontana di voler depistare dalle inchieste "buttando la palla in tribuna", ma nei fatti nessuno, tanto meno a Palazzo Chigi e dintorni, ha interesse ad arrivare al tutti contro tutti, anche perchè in questa vicenda sono tutti coinvolti, Regione certo, ma anche Conte, Oms, Protezione Civile e governo. Non a caso, oltre al silenzio eloquente di Conte, che nei fatti ha stoppato le richieste di Fontana, sono arrivate le parole misurate di quello che ormai abbiamo rinominato ministro "della guerra" Boccia: "Il presidente Fontana fa parte della cabina di regia nazionale con le Regioni e i comuni, il luogo istituzionale in cui ci si confronta è quello". Anche se poi, come sempre in queste settimane, a dettare l'agenda e a dire le ultime parole, arriva il pool dei 19, il "nuovo e vero" governo messo da Conte a guida dell'Italia, che stavolta ha fatto scendere in campo addirittura l'Oms: "La Lombardia sarà pilota della riapertura? Serve estrema cautela. La valutazione del rischio è la procedura essenziale per capire cosa può riaprire e in base a quali requisiti. Come si può mitigare il rischio fino a ridurlo a zero. Tenendo conto delle filiere e dei trasporti per i lavoratori. La Lombardia è il pilota di quanto accadrà nelle altre regioni, dovrà essere estremamente cauta e valutare sia rischio che protocolli per renderlo pari a zero: stato di salute dei lavoratori, classe di età a rischio, quale stato immunitario e suscettibilità al contagio e rischio esterno al posto di lavoro". Così Ranieri Guerra dell'Oms ha sentenziato in conferenza stampa alla Protezione civile: "Ciò andrà fatto per la sicurezza del luogo di lavoro e con i sindacati per un adeguato comportamento dei singoli lavoratori, perché oltre alle necessarie protezioni c'è anche una responsabilità individuale". 1 a 0 palla al centro! Tutti convocati sabato prossimo alla videoconferenza per fare il punto con i tecnici, gli scienziati, i sindaci, i governatori e forse i ministri. Potrebbe esserci anche Conte, che sta lavorando per arrivare alla fase due: "Allentare le misure restrittive sulla base di un piano articolato e ben programmato, in modo da contenere il rischio che la curva del contagio torni a salire". Hanno fatto sapere i "19" Ora il terrorismo mediatico deve puntare tutto sulla grande paura che le aperture troppo affrettate possano preparare il terreno a una seconda ondata di epidemia. Non solo si frena la Lombardia, ma si iniziano a mettere paletti e limitazioni per tutta la popolazione per il 4 maggio. Le parole d'ordine sono: scaglionati, APP (che vuol dire tracciabilità) e over 65 ancora reclusi. Insomma, libertà vera non ci sembra. Soprattutto per i nostri genitori e nonni che rimarranno agli arresti ed isolati, ma anche per noi non sarà una "bella vita", fatta di turni ed orari, ma soprattutto super controllata e violata. Appare fin troppo evidente che la mappatura della popolazione potrà e dovrà essere effettuata con i test sierologici e una applicazione con i dati dei cittadini che consentirà di monitorare costantemente i loro spostamenti. Per questo l'ipotesi più probabile è creare una sorta di archivio telematico che sostituisca l'autocertificazione. Una APP - quanto piace questo termine a tiranni e pure ai sudditi che la useranno nei loro amati cellulari - dove ognuno può registrarsi, inserire i propri dati e la propria situazione sanitaria, specificando se è stato sottoposto al test oppure al tampone. E dunque dividendo i cittadini per fasce d’età con le informazioni necessarie a proteggere chi è maggiormente esposto. In questo modo sarà possibile monitorare gli spostamenti delle persone, le fragilità e sarà più agevole consentire la ripartenza delle attività, sia pur a scaglioni. Tenendo comunque sempre in vigore le due regole fondamentali: distanza di almeno un metro, mascherine e guanti indossati. Questo è il mondo e la vita che ci aspetta dopo il 4 maggio... E non sappiamo ancora come saranno i nuovi Pronto Soccorso, le nuove scuole, le nuove università; abbiamo solo una pallida idea di come stanno organizzando bar e ristoranti; di stadio e concerti nemmeno se ne parla, le fiere sembrano abrogate per sempre, pure le Messe sembrano ormai essere solo clandestine come in Cina. Non parliamo di lavoro, economia e diritti sociali! Per fortuna che eravamo complottisti. L'Italia 2020 è servita. Italiani ora divertitevi. Avete barattato la vostra libertà per una nuova APP! Per non parlare di tutte le leggi speciali "non approvate", ma diventate tali grazie alle vostre autocertificazioni. Popolo di capre!

209 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007