• Giuliano Castellino

MATTARELLA FIRMA LEGGI SU CONTROLLI E REPRESSIONE. LA DITTATURA CONTRO GLI ITALIANI IN MASCHERINA!


NESSUN SOSTEGNO A IMPRESE E FAMIGLIE, ZERO EURO AGLI ITALIANI, TUTTO RIMANE CHIUSO, MA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FIRMA VELOCEMENTE IL DECRETO LEGGE SU APPLICAZIONE DI CONTROLLO, INTERCETTAZIONI E ARRESTI. QUESTA L'ITALIA DEL CORONAVIRUS, L'ITALIA DELLA DITTATURA SANITARIA. di Giuliano Castellino Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge contenente "misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19". Lo ha reso noto ieri, 1 maggio, Festa dei lavoratori, il Quirinale.

Nel giorno dei lavoratori ci aspettavamo un messaggio per imprese e lavoro, per i milioni di precari e disoccupati, per una nazione che sta morendo di lookdown e licenziamenti, l'unica risposta dello Stato, per bocca (anzi firma) del suo massimo esponente sono ancora una volta repressione e controlli. Alla fine la tanto discussa App per i contagi da coronavirus - che traccerà i contatti tra le persone e cercherà di mappare le possibili trasmissioni - è stata ufficializzata. A fine mese dovrebbe essere disponibile, già gongolano i soliti potentati d'Italia, da Berlusconi a De Benedetti, che stanno dietro al business di questa applicazione, già esultano controllori e sorveglianti che avranno l'Italia e gli italiani "sotto mano". In attesa del 5G, dove a quel punto potranno vedere anche quante volte andremo in bagno! Festeggiano Bill Gates e la Cina per un Mondo che sta diventando sempre di più simile ai loro piani. In attesa del vaccino, che sarà un micro-cip sottocutaneo, che come le pecore ci metterà sotto botta del "nuovissimo" ordine mondiale. Il testo approvato e firmato dal Colle si occupa anche della concessione dei domiciliari e permessi ai detenuti "speciali", su cui si è molto discusso con l’emergenza Coronavirus. La APP si chiamerà, come annunciato da tempo, Immuni e notificherà agli utenti che la scaricano se nei loro spostamenti sono venuti a contatto con un contagiato Covid-19. Questo dice il testo: "Per impostazione predefinita i dati personali raccolti dall'applicazione siano esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti dell'applicazione di rientrare tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al Covid-19, individuati secondo criteri stabiliti dal ministero della Salute, così da agevolare l'eventuale adozione di misure di assistenza sanitaria in favore degli stessi soggetti. E quindi i dati degli utenti verranno utilizzati solo per avvisare gli stessi che sono avvenuti a contatto con un affetto dal virus così da agevolare l'eventuale adozione di misure sanitarie, come l'isolamento o il tampone". Al ministero della Salute nascerà inoltre un "cervellone" con i dati che verranno raccolti con la App. Se non è dittatura sanitaria questa... per fortuna noi eravamo complottisti! La firma di Mattarella ha riguardato anche la concessione di domiciliari e permessi a detenuti sottoposti al regime speciale di 41-bis (il cosiddetto carcere duro), come nel caso dei boss mafiosi, il magistrato di sorveglianza, prima di decidere, dovrà chiede "il parere" del procuratore della Repubblica del tribunale del capoluogo del distretto dove è stata emessa la sentenza (quindi chi si è occupato delle indagini) e del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Non solo, il procuratore generale presso la corte d'appello sarà "informato dei permessi concessi e del relativo esito" con relazione trimestrale degli organi che li hanno rilasciati "e, nel caso di permessi concessi a detenuti per delitti previsti dall’articolo 51 commi 3-bis e 3-quater del codice di procedura penale o a detenuti sottoposti al regime previsto dall’articolo 41-bis (stampo mafioso, criminalità organizzata e carcere duro; Ndr)", ne dovrà dare comunicazione, rispettivamente, "al procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ove ha sede il tribunale che ha emesso la sentenza e al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo".

Insomma in Italia la legge non è mai uguale per tutti, poco importa che esiste, secondo loro, un'emergenza mondiale, toghe e magistrati di sorveglianza devono continuare ad avere poteri speciali. E' stata invece ancora rinviata la riforma delle intercettazioni. Il testo su cui ha lavorato il ministro Alfonso Bonafede prevede l'entrata in norme delle nuove norme tra il 31 agosto e il 1° settembre 2020, anziché il 30 aprile e il 1° aprile. Il testo prevede anche che le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020. Ci auguriamo che non ci siano sorprese anche in questo campo già minato e discusso. Siamo già la nazione più spiata e controllata del mondo, con il più alto numero di utenze intercettate, con l'utilizzo di intercettazioni ambientali e gps in fase investigativa più alto e con telecamere pubbliche in ogni angolo delle nostre città. Poco importa che non siano arrivati i soldi alle imprese, che le banche stiano facendo "piazza pulita" dei 25.000 euro a fondo perduto, che i soldi delle Cig non si sa che fine abbiano fatto, la cosa più rapida da fare era questa testo: APP di controllo, stretta sui detenuti e intercettazioni. Noi intanto continuiamo a stare agli arresti, con la mascherina in faccia, come bravi schiavi imbavagliati ed in fila indiana a distanza sociale di sicurezza. Buongiorno Italia 2020... dittatura in corso!

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