• Giuliano Castellino

MARIO MONTI: IL PRESIDENTE EUROPEO DELLA DITTATURA SANITARIA


MARIO MONTI: IL PRESIDENTE EUROPEO DELLA DITTATURA SANITARIA


Il deep state premia Mario Monti

Presidente della dittatura sanitaria europea.


Ancora lui... prima ci ha affamato, ora ci vaccina e ci mette la museruola.

Il 5 settembre in piazza anche contro Monti!


di Ruggiero Capone


L’ex premier Mario Monti è il nuovo presidente della Commissione paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile, struttura dell'Onu e dell'Oms (organizzazione mondiale della sanità).


Struttura (anzi sarebbe meglio chiamarla agenzia o ufficio) pensata dall'Oms per piegare l'economia europea alle nuove politiche dettate dallemergenza coronavirus.


Il nome del senatore a vita Monti (attualmente ancora presidente dell'Università Bocconi di Milano) non è affatto saltato fuori per caso, come dal cilindro di un mago.


L'austerità imposta all'Italia da Monti nel 2011 è piaciuta a George Soros, Bill Gates, Hilary Clinton... ed a tutti i vertici degli organismi internazionali.


Tutti convinti che, senza un giro di vite sulla ricchezza media pro-capite non si possa piegare l'economia europea alle linee guida dell'Oms.


In tanti si chiederanno cosa possa c'entrare l'economia con la sanità. E questo perché in pochi sanno che, le multinazionali farmaceutiche ed i colossi della finanza si candidano a gestire la sanità pubblica occidentale, prima voce nei bilanci di stati e regioni.


Così il programma più soldi a disposizione di farmaceutiche e ricerca, e meno nelle tasche di cittadini, passa attraverso un piano d'austerity e maggiore tassazione.


Nella Commissione per la salute e lo sviluppo sostenibile ci saranno ex premier, scienziati, economisti, vertici d'aziende sanitarie, presidenti di cooperative d'assistenza sociale, imprenditori e banchieri internazionali.


Insomma il deep state si prepara a commissariare gli stati, per evitare che le scelte politiche dei cittadini possano bocciare programmi di povertà sostenibile e moneta elettronica che tanto piacciono alla consorteria di cui Monti fa parte.


Perché nei programmi di questa Commissione c'è mettere sotto un unico controllo dati fiscali, bancari e sanitari dei cittadini europei.


Così l'Oms intende per mano di Monti azzerare, utilizzando la scusa del Covid-19, la sanità pubblica dei paesi Ue, e per poi consegnare i bilanci delle varie sanità all'agenzia europea che condizionerebbe gli investimenti in ospedali ed assistenza sociale dei singoli stati.


Il programma che dovrà portare avanti Monti ha un titolo che spalanca le porte ad un inquietante domani, ovvero “progresso verso lo sviluppo sostenibile”.


Inquietante per chi ha buona memoria di come Monti premier abbia operato tagli sulla sanità pubblica.


Comunque l'agenda non la detta Mario Monti: lui è un maggiordomo come Giuseppe Conte è un cameriere del cosiddetto deep state.


Si tratta d'esecutori d'ordini. Sono ormai anni che le multinazionali chimico-farmaceutiche puntano a gestire direttamente la sanità pubblica dell'Ue.


Oggi il binomio sanità-moneta potrebbe permettere ai poteri finanziari internazionali di realizzare quanto romanzato nel film In Time, pellicola del 2011 scritta e diretta da Andrew Niccol.


Nel film si spiega che presto le persone saranno geneticamente programmate per invecchiare soltanto fino a venticinque anni, il loro sviluppo fisico si fermerebbe a venticinque anni: cioè quando sul loro braccio un timer (fermo dalla nascita fino al venticinquesimo anno) inizierebbe il conto alla rovescia, che dura solo un altro anno, al termine del quale lindividuo morirà all'istante.


Questo limite potrebbe essere esteso iniettando ulteriore tempo, permettendo così di vivere senza peraltro invecchiare.

Il tempo quindi diventa la valuta corrente con cui la gente viene pagata per il proprio lavoro ed è il mezzo di pagamento per le necessità (non parliamo di lussi).


Infatti, tramite una particolare tecnologia, è possibile immagazzinarlo in appositi apparecchi, trasferirlo di persona in persona e così via: muore all'istante chi rimane senza tempo nel microchip.


Questa narrazione ricorda non poco il microchip sottocutaneo progettato dalla Microsoft, che conterrebbe i dati bancari, sanitari e didentità di ogni cittadino.


Ricorda non poco la moneta virtuale elettronica Time (tempo) di cui accennava David Rockefeller all'Onu nel giorno in cui lanciava il monito "bisogna dimezzare la popolazione mondiale".


Ricorda il metodo che Bill Gates spiega per generare criptovalute che tutelino la nostra salute assicurandoci anche la permanenza in uno stato di povertà sostenibile, eternamente chiusi in una stanza dinanzi ad un computer ed avvolti da una società in pieno distanziamento sociale.


Pertanto, da qualsivoglia punto si guardi la storia, la nomina di Monti sembra partorita dal film In Time: ovvero frutto d'una società squilibrata, dove i ricchi possono vivere per sempre, mentre gli altri cercano di negoziare giorno per giorno la loro sopravvivenza.


Non è certo un caso che l'Oms abbia approvato il microchip sottocutaneo della Microsoft di Bill Gates, definendolo il futuro nella sintesi della preservazione dei dati finanziari, bancari e sanitari di ogni individuo.


Le banche di Svezia, Olanda e Danimarca hanno già iniziato a far inserire, tramite cliniche di loro fiducia, i microchip nella cute dei loro clienti amanti del progresso.


Nella politica olandese si lavora ad una legge che imponga il chip fin da giovanissima età.


Microsoft promette di poter veicolare in tempo reale ogni cura e vaccino tramite il chip. Insomma i tempi erano maturi per Mario Monti presidente del partito sanitario-finanziario europea, istituito come vincitore dal deep state, ovvero Onu-Oms.




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