• Giuliano Castellino

MAI UN CRISTO MORENTE FU COSI' SOLO. MAI L'ITALIA FU COSI' SOLA. CI STANNO TOGLIENDO TUTTO!



MAI UN CRISTO MORENTE FU COSI' SOLO.

MAI L'ITALIA FU COSI' SOLA. CI STANNO TOGLIENDO TUTTO! di Giuliano Castellino Tutto come previsto, tutto secondo copione. Gli italiani rimarranno agli arresti almeno fino al 4 maggio, lo ha annunciato ieri il super governatore Conte: "La fase 2 potrà forse riprende solo dopo il 4 maggio. Non possiamo rischiare". Nel nome dell'emergenza Coronavirus 60 milioni di connazionali saranno costretti a rimanere prigionieri dentro le mura delle propria casa, moltissimi dei quali senza poter andare a lavoro. Quelle pochissime attività che potranno riaprire lo potranno fare iniziando ad imparare e ad usare le nuove regole "cinesi": turni per lavorare e turni per entrare nei negozi, distanza di sicurezza e dispositivi di protezione obbligatori per chi ha contatti con il pubblico. Anche dopo il 4 maggio, in quella che già viene chiamata "Fase 2" dell'’emergenza, il terrorismo mediatico non deve cessare, gli italiani devono iniziare ad abituarsi a radicali e pesanti cambiamenti di abitudini quotidiane rispetto al passato.

Questa non è solo la nostra interpretazione dei fatti o la nostra visione "complottista del futuro" (cosi in molti ci dicevano nei giorni e nelle settimane passate), ma il monito di Conte e del governo, che hanno intimato gli italiani a prepararsi ad un futuro assai diverso rispetto al quello a cui erano abituati, condizione primaria e necessaria, citiamo testualmente l'Avvocato del popolo, per poter ripartire. Dunque governo e scienziati sono certi che i cittadini accetteranno le nuove regole, così come hanno fatto per questa lunga quarantena. (TUTTI ACCUCCIA!) In poche parole, la ripresa sarà lenta e graduale, la strategia non cambia e gli italiani dovranno essere buoni ed ubbidienti. COME SEMPRE. Durante la riunione con il comitato tecnico scientifico il presidente del Consiglio "Giuseppi" Conte è stato chiaro: "La tutela della salute resta al primo posto. La curva dell'epidemia si è stabilizzata, dunque entriamo nella fase della massima attenzione, che ci impone a mantenere prudenza e rigore. Nel discorso ai cittadini che farò nei prossimi giorni annuncerò il nuovo decreto con l'ulteriore proroga dei divieti di spostamento fornendo però una speranza con il via libera alla riapertura di alcune aziende la prossima settimana. Non possiamo rischiare che la curva dell'epidemia si alzi di nuovo, perché non possiamo permetterci di ripartire da capo" Ormai Conte parla da vero dittatore, con il sostegno di medici e scienziati, in quella che possiamo definire una tirannia sanitaria senza precedenti, terapeutica a cambiare ed educare i sudditi a nuovi usi e costumi. Intanto ieri sera, verso le 22.30, mentre eravamo tutti reclusi, l'Eurogruppo, la riunione tra i vari ministri dell'economia dell'Unione europea ha trovato l'accordo ed il nostro ministro Gualtieri ci ha svenduto al Mes. Cento giorni fa questa notizia sarebbe stata deflagrante, perchè comunque significa vendere un altro gran pezzo di sovranità a Bruxelles, ma parlare di Ue mentre Conte ci sta consegnando alla tirannia dell'Organizzazione mondiale della sanità e ci sta mettendo sotto il dominio cinese, mentre stiamo tutti detenuti a casa, ci sembra un pò "sottotono". Poi possiamo parlare di tutto, ma l'Italia 2020 ci sembra una nazione con problemi ben più pesanti che le (seppur sbagliate e pericolose) ingerenze europee. Basta vedere quello che stiamo vivendo (molti ancora credono che sia qualcosa di passaggio) o quello che ci spetta in questo fine settimana di Pasqua, la festa più importante per noi italiani ed europei. Festa umiliata e massacrata. Sono numerose le misure anti-assembramenti nel ponte di Pasqua e Pasquetta, studiate con vari provvedimenti nei vari territori: market chiusi, riti religiosi blindati, droni pronti a scovare i pic-nic fuorilegge e famiglie pronte a riunirsi, check point ed intensificazione dei controlli da sabato a lunedì, per evitare gite ed incontri. Una vera caccia all'uomo, un'Italia blindata e militarizzata, come mai successo! Da nord a sud. Per la prima volta nella storia sarà una Pasqua senza messe per i cattolici.

Contro l'allentamento delle misure di isolamento sociale, anche le celebrazioni religiose saranno blindate nel Triduo di Pasqua. Anche ieri sera, Giovedì Santo, nel corso della celebrazione della la messa "In coena Domini" da parte di Papa Francesco, non ha avuto luogo il tradizionale rito della lavanda dei piedi e la processione offertoriale. Tutto il Triduo Pasquale a Roma sarà sempre "senza concorso di popolo".

Oggi, venerdì santo, la via Crucis, anziché nello scenario del Colosseo, si svolgerà sul Sagrato della Basilica Vaticana. Sabato santo, in occasione della Veglia pasquale verrà omessa la preparazione del cero pasquale, così come l'accensione dei lumini ai fedeli. Infine la domenica di Pasqua, durante la messa celebrata dal Papa sarà omesso il rito del "Resurrexit".

In varie città si svolgeranno addirittura le messe a porte chiuse dopo l'annullamento di tutte le tradizionali processioni. Una resa incondizionata della Chiesa di Roma di fronte lo Stato giacobina e la tirannia sanitaria. Mai un Cristo morente è stato così solo, mai l'Italia e gli italiani sono stati così soli, mai la nostra nazione e il nostro popolo avrebbero bisogno di una resurrezione. Purtroppo non crediamo che tra tre giorni, insieme a nostro Signore Gesù Cristo, rinasca la nostra Italia, anzi, il futuro ci sembra molto buio e duro. Un futuro senza lavoro, senza libertà e senza Chiesa, lasciati soli e senza punti di riferimento, dove un pugno di coraggiosi è chiamato a combattere una sfida epocale, che ancora in pochi riescono e vogliono comprendere. Un futuro dove dovremmo "armarci" di fede, coraggio e tanta volontà.

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