• Giuliano Castellino

LUCANIA LIBERA PER L'ITALIA LIBERA!



LUCANIA LIBERA PER L'ITALIA LIBERA


Dalla terra dei briganti per una Lucania Libera in un'Italia Libera, per una nuova lotta di popolo contro vecchi e nuovi sfruttatori.

Con gli oppressi contro gli oppressori, per il riscatto di una Regione da troppo tempo abbandonata.


di Roberto Fiore


La Lucania vive dagli anni ‘50 in uno stato di sonno politico, sotto un' egemonia incarnata per mezzo secolo da Emilio Colombo, con il suo silenzioso cattocomunismo clientelare e corrotto, e poi dai fratelli Pittella clintoniani e ideatori del folle progetto immigrazionista denominato "we are the people".


L'epoca Pittella si conclude con uno scandalo che porta in galera politici e amministratori annoverando così la Regione Basilicata fra le tante sconquassate da scandali della Sanità.


Oggi un Governatore di centrodestra, in quasi perfetta continuità con il sistema precedente, prepara la Regione al collasso economico d'autunno, al prevedibile lockdown, non interviene a difesa del settore turistico e non tutela l' impiego giovanile oggi a livelli di depressione storica.


Se lo scenario economico generale è stato quello qui descritto, non tanti sanno che questa terra ha anche ospitato degli esperimenti popolari e rivoluzionari di livello.


Era il 1975 quando un autentico capopopolo, Leucio Miele, portò i contadini della provincia di Matera a lottare per i propri diritti e le proprie libertà sociali: non si chiedevano più soldi ma più forza sociale e dignità. Leucio Miele muore giovanissimo dopo essere divenuto il vero leader carismatico di Lotta di Popolo. Prima di morire, però, lascia il testimone a un gruppo di 4/5 giovani che incarneranno negli anni successivi, prima con Terza Posizione, poi con il MSI, la prima reale emersione di una classe politica rivoluzionaria dall'anima contadina.


Nella provincia di Matera si trova il contadinato più giovane, più laborioso ma meno dinamico commercialmente del Sud. L'agricoltura è bloccata dalle coop rosse e dalle mafie vere: il prodotto è di qualità ma il contadinato lucano rimane sfavorito e dignitosamente povero.


Nell'anno 2003 il Materano fu aggredito da una lobby massonica legata al governo Berlusconi che tentò di trasformare questa terra in una pattumiera per rifiuti nucleari.


In quell’occasione il popolo si sollevò come un sol uomo: in centomila, praticamente l'intero popolazione della provincia di Matera , si riversarono nelle strade, bloccando l'operazione di distruzione dell' ambiente e dell' agricoltura.


Forza Nuova fu parte della rivolta con i suoi militanti: impedì il ripiegarsi della rivolta impedì il tentativo dell'estrema sinistra di entrare e dirottare la protesta. Il progetto fu sventato e fu in autentica vittoria di popolo ...le lobby di allontanarono sconfitte.


Oggi l timore di un nuovo lockdown tiene l' economia sotto scacco ma i lucani appaiono determinati a non accettare la sbandierata chiusure d' ottobre vero passaggio nodale della dittatura sanitaria, della repressione politica e della inevitabile depressione economica

Il 10 luglio sarò a Nova Siri assieme a Vincenzo Maida, artista, drammaturgo ed esponente storico nazionalpopolare della zona e Nino Galloni, politico rivoluzionari che concepì già cinquant’anni fa il superamento di destra e sinistra divenendo poi all'inizio degli anni duemila uno dei massimi esperti politici di sovranità monetaria.


Saremo lì nella terra dei briganti per una Lucania Libera in un' Italia Libera.

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