• Giuliano Castellino

LIBRO SU CLARETTA PETACCI DELLA PROF.SSA SERRI: OGGI COME IERI PARTIGIANI INFAMI!

LIBRO SU CLARETTA PETACCI DELLA PROF.SSA SERRI: OGGI COME IERI PARTIGIANI INFAMI!


Dopo 76 anni, la pervicacia dell'ignoranza e dell'infamia antifascista prova a non mollare la presa e "a tenere la storia per le palle".


In questi giorni è uscito un libro schifoso, straboccante di infami menzogne, contro la figura di Claretta Petacci, l’aggravante è che è stato scritto da una donna.


Il libro della professoressa Mirella Serri - "Claretta l’hitleriana. Storia della donna che non morì per amore di Mussolini" - è davvero un'offesa alla verità e alla storia ed un inno alla consueta infamia partigiana.


La violenza sessuale contro Claretta e l’esecuzione sommaria sua e di Mussolini, la successiva fucilazione simulata dei due cadaveri, i giorni di Dongo e piazzale Loreto furono la cartina di tornasole di ciò che sono stati realmente i partigiani in Italia, mettendo a nudo le radici velenose e balorde dell'antifascismo la cui palese vergogna aveva spesso imbarazzato persino i protagonisti diretti.


Lo stesso boia Pertini arrivò a dire che fu un errore uccidere la Petacci.


Oggi, con l'antifascismo superato dalla storia e ripudiato dal popolo, i salotti radical chic, i baroni delle università, i tiranni della storia e gli stupratori della vera cultura, terrorizzati di perdere potere e privilegi, tentano di infangare la donna innamorata e disinteressata che fu la giovane Claretta, in grado con il suo martirio di illuminare la sua storia, con quella di Mussolini e del Fascismo, ben oltre l’oscurantismo antifascista.


Si vergogni la scrittrice comunista, una donnetta che, prima di parlare di Claretta, dovrebbe, nella sua vita, mostrare di possedere un millesimo del suo coraggio e del suo senso dell’onore.


BOICOTTARE QUESTO LIBRO, BRUCIARLO SE CAPITA, È UN ATTO D'AMORE E DI VERITÀ!


È sempre la stessa guerra:

Vomitano odio, perché Claretta dimostrò amore.

Mostrano di esaltare la vigliaccheria, perché lei dimostrò coraggio.

Esaltano la bruttezza, perché Claretta era bella.

E non sopportano il fatto che, di fronte al loro logoro antifascismo, il Fascismo sia sempre vivo nel cuore di milioni di Italiani, diventato ormai mito di italianità e orgoglio contro l’infamia e la decadenza irreversibile che hanno già condannato all’oblio della storia questi decenni oscuri di “libertà”.



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