• Giuliano Castellino

LE PIAZZE HANNO RESISTITO ALLA TIRANNIA DEL COVID

LE PIAZZE HANNO RESISTITO ALLA TIRANNIA DEL COVID


di Giuliano Castellino


Era tutto pronto.

Una regione dopo l’altra si sarebbe arrivati ad un nuovo lockdown nazionale, Dpcm dopo Dpcm saremmo dovuti tornare tutti agli arresti domiciliari.


Ma, come spesso succede, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi o, come diciamo a Roma, "avevano fatto i conti senza l'oste!".


Non avevano calcolato la rabbia popolare, la forza delle piazze, una Nuova Italia, finalmente de-ideologizzata, che in questa emergenza ha saputo finalmente superare il XXI secolo per trovare un'unità ed una compattezza senza precedenti.


Così da Nord a Sud, a Torino, Milano, Varese, Verona, Trieste, Bologna, Firenze, Roma, Latina, Napoli, Bari, Lecce, Catanzaro, Catania, Palermo e in tante altre città più piccole, sono sparite le bandiere rosse e nere, quelle di partiti e sindacati, addirittura quelle dei movimenti e solo migliaia di tricolori si sono innalzati contro la dittatura sanitaria e tecnocratica.


Italiani liberi, contro la narrazione criminale del Covid ed il terrorismo mediatico, hanno sfidato il regime!


Lo hanno affrontato nelle piazze, gridando "Lavoro e Libertà", ove possibile anche in maniera pacifica, dove non è stato possibile con radicalità e attuando disobbedienza civile.


Le piazze sono state svegliate dai fuochi ed illuminate dalle torce, le città svegliate dal grido "Libertà! Libertà!", la nazione, con i suoi campanili, si è unita nella lotta per la dignità.


Forse noi italiani non ci rendiamo conto dei 10 giorni che hanno piegato Governo, giornalisti, virologi pazzi da talk show e medici criminali, dei 10 giorni che nel resto del mondo hanno descritto come una vera e propria rivoluzione.


Siamo stati protagonisti dell'opposizione alla tirannia, di quella che possiamo definire, almeno per ora, una grande e storica vittoria.


Gran parte d'Europa è sotto lockdown, noi no. Nonostante tutto fosse già deciso, Roma non è mai stata zona rossa!


Tutte le regioni sono pronte a riaprire, il Natale sembra salvo e, con la festa della nascita del nostro Salvatore, sembra essere iniziata una stagione di riscossa e riconquista!


Ne siamo consapevoli: la guerra non è affatto finita, altri attacchi arriveranno.


Ma oggi innalziamo i tricolori, simboli di lotta e di vittoria!


Non siamo abituati a vincere,vero, ma è ora arrivato il momento di iniziare a prenderci gusto.

Per un vincere più grande!




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