• Giuliano Castellino

LE LACRIME DI CHI STA UCCIDENDO L'ITALIA: LA SOSTITUZIONE ETNICA E LA DITTATURA SANITARIA!



LE LACRIME DI CHI STA UCCIDENDO L'ITALIA: LA SOSTITUZIONE ETNICA E LA DITTATURA SANITARIA! di Giuliano Castellino Ieri il consiglio dei ministri ha approvato il decreto rilancio. Una manovra che avrebbe dovuto soccorrere l'Italia e gli italiani in questo terribile momento emergenziale e di crisi sociale ed economica e che invece è stato l'ennesimo schiaffo in faccia ad un popolo da oltre 100 giorni sotto dittatura sanitaria, da oltre due mesi agli arresti domiciliari prima, in libertà vigilata ora. A "spiegare" la manovra la solita conferenza stampa del Premier Conte, che come sempre ha scambiato gli italiani per sudditi imbecilli pronti a bersi ogni stupitagine! Mentre in Italia ci sono persone rimaste senza lavoro e senza reddito, commercianti che rischiano di chiudere e imprenditori in assoluta incertezza sul futuro, così come ha detto lo stesso "Avvocato del popolo", il governo ha pensato bene di approvare quella che possiamo rinominare "Legge Bellanova" e ha regolarizzato 500.000/600.000 (forse più) immigrati clandestini! Incuranti del grido d'allarme lanciato da milioni di connazionali massacrati da questa dittatura sanitaria e dagli arresti di massa, indifferenti alla fotografia dolorosa di una nazione in ginocchio, ex, post, vetero e neo comunisti sono andati dritti come un schiacciasassi ed hanno consegnato un intero comporta strategico - cuore e anima dell'Italia - agli immigrati, ai nuovi negrieri, alle mafie! Oltre 500.000 clandestini diventeranno italiani - con dati pronti ad esplodere con il ricongiungimento familiare fino al terzo grado (padre e nonno, figli e nipoti) - e nuovi salari a 3 euro l'ora: brindano i nuovi sfruttatori, avanti con la sostituzione etnica! Da oggi nessun italiano potrà mai più fare il contadino, l'intero mondo dell'agricoltura è stato consegnato agli immigrati e a chi sull'immigrazione costruisce business, sfruttamento e speculazione. Non venite più a dirci che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare, grazie a ministri e politici infami come la Bellanova, ci sono salari che i connazionali non possono (e non devono per giustizia e dignità) accettare! Oltre al danno ieri sera abbiamo avuto anche la beffa, con la Ministra autorazzista (razzista contro gli italiani) in conferenza stampa prendere la parola e piangere commossa parlando della regolarizzazione degli immigrati! La ministra dell'Agricoltura, trattenendo a stento le lacrime, ha dichiarato: "Per qualcuno può essere un punto secondario, per me, per la mia storia è un punto fondamentale e mi riferisco all'articolo 110 bis. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Da oggi vince lo Stato perchè è più forte della criminalità e del caporalato". Ma di quale Stato parla la Bellanova? Di uno Stato sfruttatore che umilia, ancora una volta, offende e volta le spalle ai suoi cittadini e regala un pezzo di nazione agli immigrati? Oggi hanno vinto, contrariamente alle lacrime di coccodrillo della "renziana", sfruttamento, mafie e caporalato, anche grazie all'amnistia, messa nel decreto legge, per tutti i negrieri che si vorranno mettere in regola! L’ultima volta che avevamo visto piangere un ministro era il 2011, il premier era Monti e a versare lacrime era stata Elsa Fornero che varò la riforma delle pensioni, una macelleria sociale per milioni di italiani. Insomma quando questi ministri piangono c'è davvero da preoccuparsi, ma non per le loro stucchevoli ed ipocriti commozioni, ma per i loro tradimenti, che massacrano la nazione ed affamano il popolo! Inutile che buonisti, multirazzisti ed autorazzisti, con il solito terrorismo mediatico privano a narrare una storia che non esiste: il decreto Bellanova spalanca le porte alla sanatoria di migliaia di immigrati! E se la Fornero piangeva perché stava bastonando i pensionati, la Bellanova ieri sera piangeva perchè stava festeggiando la vittoria dei nemici dell'Italia, dei clandestini, degli scafisti, delle ONG, delle Carola di turno, dei poteri internazionali che da decenni lavorano per la sostituzione etnica. Non solo, i pianti della Bellanova sono offensivi nei confronti dei milioni di disoccupati e precari italiani, di chi è rimasto stritolato dalla dittatura sanitaria, di chi è rimasto strozzato, senza soldi e lavoro, a causa degli arresti di massa, di chi non riesce a tirare su la saracinesca del proprio negozio a causa di un lockdown lungo e ormai palesemente ingiustificato. Milioni di connazionali in questi giorni e in queste ore stanno versando lacrime - vere e amare, forse di sangue - lontani dalle telecamere e dalla luce della ribalta, certamente non con lo stipendio da ministro, perchè schiacciati dalla disperazione per aver perso tutto, o per il terrore di perdere tutto. Aspettando un aiuto che non è arrivato mai e che non sta arrivando e che, sentendo le parole di Conte e Bellanova, per gli italiani non arriverà mai. Ormai l'Italia è una nazione cinesizzata, neo-maoista, venduta all'OMS, sotto dittatura sanitaria, dove il popolo è messo in fila fuori i supermercati, imbavagliato dalle mascherine, senza volto, anima e sorrisi. Dove il lavoro viene consegnato agli immigrati a 3 euro l'euro, dove tutto deve essere plebeizzato, dove gli sfruttatori tiranneggiano con il terrore, la povertà, la disoccupazione e la precarietà. Con i poliziotti, in ogni via e dove, pronti a controllarti e a multarti e guai a chi osa ribellarsi. Con il sostegno dei neo-comunisti che, in nome dell'immigrazionismo, hanno tradito e venduto milioni di lavoratori (alla faccia de "l'avanti popolo alla riscossa", o del "siamo il popolo dei lavoratori"), dei media di regime, delle forze repressive (toghe e polizie) ed anche dei falsi sovranisti che stanno subendo tutto passivamente. Ora tutti in distanziati socialmente, ordinati come pecorelle, ancora con limiti personali e di libertà da Stato di Polizia e con il bavaglio in faccia, magari tricolore, fa molto nazionalista...

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