• Giuliano Castellino

LA VITTORIA DI FORZA NUOVA, LA VITTORIA MUTILATA DELL'ITALIA E IL TRADIMENTO DEGLI UOMINI DI CHIESA



LA VITTORIA DI FORZA NUOVA, LA VITTORIA MUTILATA DELL'ITALIA E IL TRADIMENTO DEGLI UOMINI DI CHIESA

di Giuliano Castellino Ieri abbiamo - giustamente - gridato vittoria. Vittoria che ancora oggi rivendichiamo e rilanciamo con forza ed orgoglio, soprattutto se pensiamo a 40 giorni fa, quando lanciammo la nostra iniziativa della processione. Fummo i primi, gli unici ed in perfetta solitudine, ad attaccare la quarantena, gli arresti di massa e le privazioni di libertà, individuando nella chiusura delle chiese e nell'abrogazione delle Messe, l'ultimo tassello di un mosaico che completava l'instaurazione di una feroce tirannia. Ci ricordiamo chi ci accusava di pazzia, chi di complottismo, chi di essere degli untori. In 40 giorni abbiamo portato la politica italiana a parlare di questo argomento e gran parte della popolazione italiana dalla nostra parte, contraria alla reclusione forzata, con 30.000 aziende nella sola Lombardia (la zona più colpita) pronte a tornare a lavorare, più preoccupate dalla fame, che dal presunto Coronavirus. Con le procure di Piemonte e Lombardia che vogliono vederci chiaro sui ricoveri di massa degli anziani, su Trump che non vuole dare più un dollaro all'OMS e tutto il mondo che si sta accorgendo dello strapotere della Cina. In molti iniziano anche ad affermare che gli arresti di massa siano "terapeutici" ad abituarci ad un nuovo stile di vita "cinese" e ad addomesticarci al nuovo tecno-consumismo 5G. Insomma: in 40 giorni da folli visionari, siamo diventati avanguardisti, anticipatori e bravi analisti.

PER QUESTO LA VITTORIA DI IERI LA SVENTOLIAMO E DIVENTA PER NOI UNA BANDIERA, VESSILLO DA INNALZARE E FARNE STENDARDO DI RISCOSSA, NONOSTANTE SIA UNA VITTORIA MUTILATA E SIA STATA TRADITA DAGLI UOMINI DI CHIESA E DAI SOLITI FALSI SOVRANISTI. Il decreto Salvini/Pillon è una nostra vittoria, perchè ci ricordiamo il leader leghista chiedere la "zona rossa" per tutta Europa. Oggi lo ritroviamo a chiedere lo stop alla quarantene. Ancora una volta a sposare le nostre tesi. Con una sostanziale differenza: ora i suoi governatori di Piemonte e Lombardia devono spiegarci cosa è successo nelle loro regioni. Devono rispondere del perchè di quei ricoveri di massa di tutti quegli anziani (poi morti) e del rapporto tra i vertici sanitari di quelle regioni con i vertici dell'OMS. Non dimentichiamo che grazie a quelle emergenze si è potuta dichiarare la pandemia e chiudere prima il motore della penisola, poi tutta Italia, infine tutto il Vecchio Continente e gran parte del Mondo. Favorendo solamente ed unicamente Pechino, con la complicità del governo Conte e dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Non solo. Il Governatore Fontana, il tremolante ed isterico presidente dalla mascherina facile, è stato anche il primo a voltare le spalle all'ex Ministro degli interni sulla questione Messa: "Sono perplesso da Salvini". Così come la sua alleata Giorgia Meloni, quella del "sono una madre, sono cristiana" (a chiacchiere): "Tenere le chiese aperte in che senso? Fare le messe, non fare le messe? Non dobbiamo assolutamente vanificare gli sforzi fatti finora". Di questi pagliacci non è che ci aspettassimo chissà cosa, in passato sono stati campioni di giravolte. Basta pensare a ieri sera, si sono scandalizzati quando Conte li ha attaccati affermando che erano stati al governo con Monti... perchè non è vero? PER UNA VOLTA CHE IL CINESE CONTE DICE UNA VERITA'. Non solo erano al governo con Monti, ma con lo stesso hanno votato la Legge Fornero, il Mes (se non altro "l'antenato" di quel provvedimento: la ratifica del Trattato di Lisbona dal quale poi sorse il Mes) e tutti i provvedimenti europei, compreso il Fiscal Compact! Ma questa è un'altra storia. Il tradimento vero e ben più peggiore, che fa più male all'Italia, non è quello di questi cialtroni. Purtroppo l'Italia profonda è abituata ad essere "sedotta e abbandonata" da quello che possiamo definire "centrodestra" (Dc, Andreotti, Berlusconi, Fini ieri... Salvini, Meloni, Draghi oggi... chissà domani!), molto più dolorose e pericolose sono le le pugnalate alle spalle che provengono da chi il popolo dovrebbe guidarlo nella Fede e nell'Anima: gli Uomini di Chiesa. Infatti nonostante il decreto Salvini/Pillon la CEI ha respinto al mittente la proposta dello Stato. Questa la nota ufficiale dei vescovi italiani, ad oggi non ancora nè modificata, nè smentita: "Le misure restrittive, poste a tutela della salute pubblica, impediscono il concorso del popolo, come spiegato negli Orientamenti; ma questa situazione, per quanto pesante, non può farci rinunciare a vivere la Pasqua. Una prima modalità – continuava la nota – è data dalla possibilità di unirsi spiritualmente – anche grazie ai media – alle celebrazioni, presiedute dal Papa, dal Vescovo o dagli stessi parroci". Questa la posizione di alcuni alti prelati, Pennesi "Soltanto una provocazione l’idea di riaprire le chiese alle liturgie. No a proposte irresponsabili". Il cardinale Bagnasco: "La scelta delle Messe senza popolo non è di basso costo, ma nel segno del bene comune". Per questo abbiamo titolato "LA VITTORIA DI FORZA NUOVA", ma anche "LA VITTORIA MUTILATA DELL'ITALIA E IL TRADIMENTO DEGLI UOMINI DI CHIESA", perchè se da un lato il nostro grande impegno, i nostri sacrifici e la nostra militanza hanno portato popolo e politica a difendere Fede e libertà, molto probabilmente, se nelle prossime ore non cambieranno le cose (in queste ore di preghiere e sacralità può succedere di tutto!) le Messe non ci saranno (o saranno pochissime) per colpa del cedimento degli Uomini di Chiesa. Quindi è una vittoria mutilata. Che ci prendiamo ugualmente, perchè dalle vittorie mutilate sono ripartite grandi riscosse! Come già abbiamo affermato ieri, per noi è solo il primo passo verso vittorie più grandi, verso la riconquista di tutte le libertà private e minacciate. PER NOI LA LOTTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE E' APPENA INIZIATA, COSI' COME LA RESISTENZA ALLA DITTATURA CONTE. NON VOGLIAMO SOLO LA LIBERTA' DI TORNARE A MESSA, VOGLIAMO LA LIBERTA' DI TORNARE A LAVORARE, DI USCIRE, DI TORNARE ALLE NOSTRE VITE. VOGLIAMO LA LIBERTA' AL FUTURO! Ovvio che da domenica cambierà anche il nostro rapporto con la Chiesa, soprattutto con quelli che per decenni si sono definiti "tradizionalisti", che hanno vantato posizioni di difesa del rito, puntando sempre il dito contro tutto e tutti e nel momento della lotta si sono nascosti come sorci. Altro che martiri e santi.

Rimaniamo fedeli alla Chiesa come Idea, che oggi ci rimane difficile riconoscere, se non altro nell'unico che anche se "mutilato" anche lui, si sta mostrando, quello che tanti "tradizionalisti spariti" hanno sempre attaccato, Papa Francesco. D'altronde siamo Romani (per tradizione e civiltà, ma anche per spirito e carattere, e non intendiamo romani nati dentro al Raccordo...) e non possiamo che non inginocchiarci di fronte alla Croce, ma allo stesso tempo non possiamo non combattere tradimento e traditori.

Ce lo impone la nostra storia. Sarà una Pasqua di Libertà!

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