• Giuliano Castellino

LA TIRANNIA DEL COVID CALPESTA LA COSTITUZIONE

LA TIRANNIA DEL COVID CALPESTA LA COSTITUZIONE


Altro provvedimento liberticida, altro giro di vite.

La tirannia in corso calpesta la Costituzione ed imbavaglia gli italiani.

Con la chiusura poi delle discoteche si mettono per strada e si mandano per stracci migliaia di italiani.


Daniele Trabucco (Costituzionalista)


Il Ministro della Salute, Roberto Speranza (Liberi ed Uguali), é un ignorante, o meglio lo sono coloro i quali hanno redatto l'ultima perla di ordinanza ministeriale del 16 agosto 2020.


Quando leggi certe assurditá e inesattezze giuridiche, ti chiedi davvero come fanno certe persone a ricoprire, ovviamente idegnamente, certi Dicasteri o a svolgere incarichi al loro interno.


Altro che taglio dei parlamentari!!!


Certo, i partiti hanno rinunciato da tempo a selezionare la propria classe dirigente, ma qui siamo alla follia.


Primo aspetto: l'art. 1, comma 1, lett. a) del provvedimento del Ministro impone l'obbligo di usare, dalle ore 18:00 alle ore 06:00 anche all'aperto, le protezioni delle vie respiratorie, ossia le mascherine.


Come a dire che l'agente patogeno Covid-19 ha maggiore possibilitá di diffusione in quel determinato arco temporale includente le ore notturne durante le quali la maggior parte delle persone riposa.


E prima delle 18:00 non c'é alcun rischio assembramento?


Forse, soffrendo il virus il caldo estivo, non circola.


Ci rendiamo conto del livello di stupidaggine di questa misura?


Secondo aspetto: le ordinanze regionali, precisa l'art. 1, comma 2, dell'ordinanza di Roberto Speranza, non possono derogare al comma 1 lett. a) (il cui contenuto é giá stato illustrato sopra) e lett. b) contenente la sospensione delle attivitá che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.


Ora, chiedo al Ministro della Salute: come fa un atto amministrativo, quale un'ordinanza ministeriale, a contenere una disposizione in palese contrasto, e pertanto illegittima, con l'art. 1, comma 16, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (c.d. decreto "ripresa"), convertito con modificazioni nella legge ordinaria dello Stato 14 luglio 2020, n. 74, che attribuisce direttamente alle Regioni, sia pure nelle more dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (e non delle ordinanze del Ministro della Salute), la facoltá di adottare misure derogatorie?





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