• Giuliano Castellino

LA TERZA GUERRA MONDIALE E' IN ATTO. SCOOP E RIVELAZIONI DE L'ITALIA MENSILE



LA TERZA GUERRA MONDIALE E' IN ATTO. SCOOP E RIVELAZIONI DE L'ITALIA MENSILE: DA "LE GUERRE DEL FUTURO AL COVID 19", PASSANDO PER QUESTO DOCUMENTO ANSA DA NOI SCOVATO E RILANCIATO. LE BUGIE ED IL SILENZIO DEI "GIORNALONI", LO SCONTRO SENZA REGOLE TRA USA E CINA. CON PECHINO IN POLE POSITION. Tutti i retroscena scritti e messi in ordine dal nostro maestro Guglielmo Quagliarotti, redattore del nostro mensile, penna storica del giornalismo d'inchiesta, ardito in trincea in questa guerra di libertà e di contro-informazione. Tutto ciò che non vi hanno detto sul Virus scritto e dimostrato da chi, il 12 settembre del 2001, firmava la PRIMA PAGINA de Il Messaggero il pezzo sulle Torri Gemelle. Quando libertà e autorevolezza diventano garanzia, quando L'ITALIA MENSILE diventa il "fucile d'assalto" per la liberazione nazionale. di Guglielmo Quagliarotti Non sappiamo ancora, al di là dello choc provocato dalle immagini televisive del Cv19, quante persone abbiano ormai pienamente realizzato che all’alba del Terzo Millennio l’Occidente stia assistendo ad una silenziosa ma non meno terrificante terza guerra mondiale portata avanti senza esclusione di colpi, da parte di Usa e Cina per la supremazia planetaria. Con un'Europa, come aveva previsto Oswald Spengler nel suo "Decline of the West", prossima all’implosione dopo il braccio di ferro sul Mes e gli eurobond ed un falso "rigorismo" che ha finalmente strappata la maschera ai profeti della falsa solidarietà. Una nuova guerra fredda, ma potremmo definirla una partita mortale tra un Dragone pericolosamente sempre più forte grazie al regime militare "con un partito - mi disse anni fa il direttore della Fiat a Nanchino - che vigila in silenzio nelle fabbriche sapendo di averne il totale controllo" ed un paese come gli Stati Uniti sfiancato dalla crisi sanitaria e con il rischio di trovarsi 40 milioni di disoccupati a causa del Cv19. In gioco c'è lo scettro per realizzare un nuovo ordine mondiale dove l’obiettivo finale è una rivoluzione tecnologica o degli algoritmi (leggi 5G) destinata ad una radicale trasformazione dell’umanità. Un progetto, che supera perfino l’immaginazione di Orwell e che dopo aver preparato il terreno facendo esplodere la crisi finanziaria del 2008 che ha impoverito l’Occidente, prevede come obiettivo finale non solo l’annientamento dell’economia reale e la perdita dei diritti fondamentali (disoccupazione di massa, precarietà, immigrazione selvaggia, denatalità, distruzione della famiglia) ma una serie di interventi mirati (droghe, ludopatia, dipendenze da internet) destinati ad una vera e propria mutazione antropologica e probabilmente genetica (vedi "bombe" ormonali sia negli allevamenti che nell’alimentazione) delle nuove generazioni. Detto che non ci piace fare le Cassandre ma che quello che ci muove (e che dovrebbe essere dovere di ogni vero giornalista) è solo il fine di far emergere le verità nascoste dai poteri forti internazionali e dai "giornaloni" a loro servizio, ci permettiamo sommessamente di ricordare a proposito delle "bagatelle" che stanno accadendo nel mondo (120 mila morti con due milioni di contagiati) che "L'ITALIA MENSILE aveva anticipato fin dal suo primo numero con la "Guerra del Futuro" (unico organo di stampa nel grigio panorama degli "intrattenitori" di regime) l’imminente arrivo sugli scenari mondiali "di nuove armi più sofisticate, silenziose, ma anche più distruttive di quelle nucleari". Come nel caso di quelle batteriologiche puntualmente arrivate con la pandemia Cv19 il cui primo caso, secondo un rapporto del South China Morning, viene fatto al 17 novembre. Con l’osannato regime di Pechino che segnala però il virus solo il 31 dicembre dopo aver "silenziato" un gruppo di medici che aveva denunciato l’arrivo della pandemia, aver fatto infettare 3000 operatori sanitari e impedito di fatto che il resto del mondo lanciasse l’allarme rosso risparmiando così migliaia di vite umane. E’ bene precisare che quando si accenna ai laboratori militari per la preparazione di una guerra biologica significa che stiamo parlando non di pipistrelli e serpenti che sarebbero stati infettati al mercato di Wuhan ma di vere armi di distruzione di massa prodotte in laboratori militari che (allo stesso modo della Cyberwar), hanno, come in tutte le guerre, il fine di annientare l’avversario con qualsiasi mezzo lecito o non lecito. Cominciando dal mitico Cavallo di Troia per finire alle stragi chimiche della prima guerra mondiale e in Siria. Anche se questo discorso può apparire cinico, negli "arcana imperii" che si studiano nelle accademie militari ma soprattutto negli apparati "top secret", i costi in vite umane di una guerra hanno un peso calcolato (oltre che "relativo") rispetto agli obiettivi militari o geopolitici che si intendono ottenere. Basti pensare solo alla decisione di Roosvelt di sganciare le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaky uccidendo decine di migliaia di civili "al fine di porre termine prima al conflitto con il Giappone". Od ancora alle bombe al napalm nel Vietnam. Fatte queste dovute premesse, non dovrebbe apparire troppo sorprendente, a proposito di quanto è stato ipotizzato da diversi giornali, circa una "fuga" di Cv19 dai laboratori militari preposti, in diverse parti del globo alla "guerra batteriologica". Nonostante le condanne ipocrite degli organismi internazionali, tali armi sono infatti sempre state usate (sia pure come extrema ratio) per indebolire il fronte nemico o mettere in ginocchio l’economia di intere popolazioni. La scelta di queste armi trova una giustificazione "amorale" (ma realistica per la logica militare che guida gli stati maggiori) di evitare una guerra nucleare a catena in grado (altro che i 68 milioni di morti della seconda guerra mondiale) di far saltare l’intero pianeta. Da qui, il possibile ricorso a guerre convenzionali "a bassa densità", l’uso del contro-terrorismo, o armi tattiche in grado di sconvolgere la vita di interi paesi ma anche più difficili da controllare come nel caso dei virus batteriologici. ALTRO CHE COMPLOTTISMO E "CONSPIRACY THEORY" IL RETROSCENA DELLA GUERRA BATTERIOLOGICA USA-CINA PER LA SUPREMAZIA MONDIALE Premesso che nel giornalismo d’inchiesta sono solo i fatti ma soprattutto le "carte" a parlare (Sun Tsu ne "l’Arte della Guerra" ricorda che ciò che consente di vincere è la "prescienza di ciò che avverrà e la raccolta sistematica di informazioni al di fuori della portata della gente comune") riteniamo di poter offrire ai nostri lettori un documento pubblico clamorosamente ignorato dai media ma che a nostro avviso è in grado di suffragare (insieme ad altre testimonianze autorevoli di cui parleremo) l’ipotesi di laboratori militari "preposti" (cioè stand by) ad una possibile "guerra batteriologica" tra Stati Uniti e Cina. Non è un mistero per esempio che già nel febbraio 2019, al culmine della tensione tra Russia e Stati Uniti, Washington aveva addirittura previsto con il progetto "Dave Crockett" un "conflitto nucleare tattico" con la Russia. Senza parlare degli "allarmi rossi" continui con la Corea del Nord e lo stesso Iran dopo l’uccisione del capo degli Hezzabollah. Per quanto riguarda il capitolo ancora più incandescente del CV19, anche se difficilmente conosceremo tutta la verità, gli esperti lasciano trapelare che qualcosa potrebbe essere sfuggita al controllo dei laboratori militari o peggio potrebbe trattarsi di una operazione "stand by" andata storta per motivi che, ripeto, ancora non conosciamo bene, ma che un giorno potrebbe rivelarsi più che clamorosa. Si pensi solo all’accelerazione spaventosa che il Vc 19 sta imprimendo all’attuazione del 5Gg. Con Amazon (il cui leader Jeff Bezos è considerato l’uomo più ricco del mondo con 125 milioni di dollari dopo aver superato Bill Gates) che sta di fatto sostituendo il piccolo commercio (le pmi sono la spina dorsale della nostra economia) con le prenotazioni on line con un danno economico e sociale incalcolabile al nostro sistema. Una tessera importante quanto inoppugnabile sui retroscena di questa "Spy story" sul Cv19 (ancora tutta da scrivere) siamo in ogni caso di metterla sul tavolo trattandosi di un "lancio" ufficiale dell’Ansa la maggiore agenzia di stampa italiana. Per gli addetti ai lavori (avendo lavorato nel settore "esteri" molti anni fa) è considerata "fonte primaria" dell’informazione trattandosi di notizie che devono essere assolutamente "verificate". Il varo di questa notizia che avviene in epoca non sospetta (e cioè l’11 novembre prima dell’esplosione del Vc19) senza scuotere l’attenzione dei media proveniente dalla redazione dell’Ansa di Mosca e dice testualmente: "Gli Stati Uniti stanno creano una rete di laboratori in tutto il mondo in cui è possibile fabbricare armi biologiche" Lo ha scritto il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev nel suo articolo per "Rossyskaya Gazeta". "Di particolare preoccupazione – sottolinea stranamente il Capo dello spionaggio russo – è l’attività del Pentagono nel creare laboratori biologici in tutto il mondo, principalmente nei paesi membri della Csi che conducono ricerche sulle malattie infettive e dove possono essere prodotte armi biologiche. Lo riporta la Tass". Attenzione alla data dell’agenzia perché avviene un mese un mese prima almeno della dell’arresto da parte di Wenliang, il primo medico a denunciare ben sette casi dell’incipiente pandemia. Tenuto conto di queste circostanze ( l’incredibile coincidenza temporale del take dell’Ansa con l’esplosione successiva del Cv19), la domanda che sorge spontanea è semplice: perché il capo dello spionaggio russo lancia questo messaggio poco prima dell’Apocalisse pandemica alludendo ai "laboratori Usa"? Si tratta di "disinformatia" o un chiaro "assist" preventivo a Pechino? Ma non è tutto. Anche le bugie della tigre asiatica sul "martire" Wenliang (si perché le ombre sulla sua morte sono ancora tutte da chiarire) rappresentano un grosso giallo (oltre che una "vergogna") sia per il Dragone che per l’Occidente. Un Occidente che ha preferito non accendere i riflettori su questi episodi visti i colossali geopolitici in gioco. Mettendo così il silenziatore alle menzogne megagalattiche che fanno il paio con quelle sulla strage di Tien An Men dove ci sono voluti anni per scoprire che il regime su ordine di Li Peng (braccio destro di Deng Xiaoping rappresentante dell’ala dura del partito) diede ordine di sterminare con raffiche "alzo zero" dei carri armati migliaia di studenti. E’ veramente strabiliante al riguardo, che nessun governo dell’Occidente, Papa Bergoglio compreso, (come del resto nessun "grande direttore" di quotidiani o tv nazionali) abbia sentito il bisogno di strappare il sipario su queste vicende almeno in questa occasione. Si è preferito in nome della real politick archiviare tutto. Ma forse sarebbe meglio dire per coprire gli "affari sporchi") che hanno visto la Cina entrare nel Wto sconvolgendo l’intero commercio mondiale. Cominciando dall’Italia che, dopo aver pagato il prezzo sia della "contraffazione" che della concorrenza sleale si è ritrovata pure i primi casi di cinesi "infetti" provenienti dal capodanno orientale. Quanto agli Stati Uniti, sempre pronti a colpire i "paesi del male" (vedi Iraq e Libia) compiendo disastri inenarrabili, dimenticavano le nefandezze di Pechino rifilandogli una buona fetta del loro debito pubblico. Altro che "diritti umanitari" o "complottismi", i soliti finanzieri "filantropi" di Wall Street (tipo Bill Gates, Soros o Zuckeberg che ritroviamo contigui alla "pandemia economica" del 2008) e che hanno riaffermato il principio sul quale deve reggersi il globo: conta solo il dio denaro, tutto il resto sono solo "fiabe" per il popolo bue. Al quale oggi basta un cellulare e chattare migliaia di inutili "cazzate" per essere felici. Tornando alle vicende del Vc19, vediamo che alcuni episodi o comportamenti in apparenza "contraddittori", anche per chi è a digiuno di questioni geopolitiche, sono eclatanti. Con la Cina, prima esposta al ludibrio dell’intero mondo per aver taciuto la pandemia e poi subito glorificata per aver sistemato dopo appena due mesi "manu militari" il contagio di massa. Ma non meno curioso per non incredibile è il fatto che il segretario generale comunista, Xi Jin Ping, proprio nel mese di febbraio avverta improvvisamente la necessità di recarsi All’Accademia Militare Medica con la motivazione ufficiale di voler ispezionare i laboratori biologici militari di Wuhan. La notizia non viene riferita dai soliti "ambienti complottisti", ma dal Corriere della Sera secondo il quale l’autorevole "compagno" Jin Ping non si limita ad un saluto di circostanza ma lancia un ordine "perentorio" del Partito rivolto ad un esercito di ben 1.000 ricercatori che lo ascoltano sull’attenti: "Fate presto". Un avvertimento duro, che tradotto significa solo due cose: bloccate la contaminazione di massa che sta arrivando e mettete mano subito ad un vaccino per evitare la catastrofe che rischia di travolgere la Cina. Ad arricchire la collana del poderoso "giallo" che circonda il Cv19 (Sherlock Holmes diceva che un dubbio è un dubbio, ma due dubbi fanno una certezza) è anche un surreale quanto inaspettato comunicato dell’autorevole Bollettino degli Scienziati Atomici americani. Dopo aver formalmente chiesto al Governo di avviare "una indagine immediata sulla pandemia del Cv19" non esitano poco dopo a fornire un formidabile "assist" ad un paese che pur sempre è governato da una dittatura comunista. Gli scienziati Usa precisano infatti che la fuoriuscita dei bacilli infettivi in uno dei due centri di ricerca di Wuhan (noti per conservare e studiare il corona virus dei pipistrelli) non è avvenuta "per aver manipolato il virus allo scopo di creare un’arma biologica ma per un incidente di laboratorio". Un atto di cavalleria tra scienziati che lavorano su sponde avverse, si direbbe. Una versione ufficiale dei fatti che però sembra rispecchiare perfettamente la "vulgata" mediatica data in pasto all’opinione pubblica mondiale. E cioè che la terrificante Apocalisse del Cv 19 altro non è che un banale contagio di un "fottutissimo" pipistrello partito dal mercato di Wuhan. Una "story telling" piena però di clamorose contraddizioni se si pensa all’iniziale scambio di accuse pesanti tra Usa e Cina, con Pechino che aveva replicato al "cinese virus" di Trump rimpallando che il contagio era invece made in USA con un chiaro riferimento alla presenza in Cina di soldati americani ad ottobre durante le olimpiadi militari di Wuhan. Dopo questa serie di fatti sorge però prepotentemente un’altra domanda: come è possibile che su una vicenda che sta sconvolgendo il mondo e destinata a chiudersi con un bilancio di 100 mila morti (secondo loro) a livello globale, un milione di contagiati, mezzo miliardo in più tra poveri e disoccupati, uno stato "emergenziale" in grado di configurare una forma di stato dittatoriale (sospensione dei diritti costituzionali) nessun governo europeo abbia ancora chiesto ancora una Commissione d’indagine internazionale? Siamo pronti pure ad assumerci la colpa di essere dei fottuti dietrologi o biechi complottisti però come la stragrande maggioranza degli italiani vorremmo avere sia una risposta almeno dal Capo del governo "Giuseppi Conte". Uno "sfottò" di Trump (per chi l’avesse preso per un lapsus) per dire che è un Giano bifronte: uno prono alla Via della Seta l’altro amorevolmente filo Usa/Nato. C’è poi sempre l’ipotesi finale "ipercomplottista" e cioè dietro tutto quanto sta accadendo, ci sia la solita cabina di regia (tipo Britannia o Circolo Bilderberg) che ha deciso di farci a farci galleggiare in un mare di melma. Complice, lo diciamo con amarezza, di un popolo troppo distratto e che della "dignità" romana ha solo un lontano ricordo. SARA’ IL 5G A DISEGNARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE TREMONTI: L’ATTO FINALE DELLA GLOBALIZZAZIONE LE PEN: IL VC19 AFFONDERA’ UE, SHENGEN E MAASTRICHT Secondo i massimi esperti di geopolitica, la chiave di volta per capire cosa sta accadendo a livello planetario nella guerra sempre più dura quanto silenziosa tra Usa e Cina dopo il "sorpasso" di quest’ultima sul fronte tecnologico (oltre che quello economico) passa inesorabilmente attraverso il dominio del 5G. La nuova tecnologia di comunicazione mobile che supera di venti volte in velocità e portata i migliori i migliori sistemi esistenti e destinata (insieme agli algoritmi, all’intelligenza artificiale) non solo a ridisegnare il nuovo modello di vita della società occidentale ma ad avere il controllo politico-militare sugli altri stati. "Chi muove per primo – è scritto in un rapporto del Pentagono (Defense Innovation Board) – guadagnerà miliardi di ricavi accompagnati dalla creazione di posti (quanti se ne perdono non vengono però indicati ndr) e dalla leadership mondiale nell’innovazione tecnologica". Il documento si guarda bene dallo specificare come i big-data (vedi Cambridge Analitica e Cyber-War) siano in grado attraverso l’Information Tecnology (IT) di pilotare gli assetti geopolitici dei paesi attraverso il controllo informatico delle elezioni politiche e l’azione degli "influencers" sulla rete. Un caso "storico" di cui si è sempre parlato poco, è la fitta nebbia che circonda per esempio è la vittoria impetuosa dei 5 Stelle in Italia attraverso la cupola di Casaleggio (ex Telecom) e il "comico" Grillo. Con una "selezione" dei vertici, che, guarda caso, spesso provengono dalla Lynk University dell’ex ministro degli Interni Scotti (che respinge naturalmente le "insinuazioni" e accusata più volte dai media di contiguità con apparati dell’Intelligence. Nel loro rapporto gli esperti del Pentagono precisano anche le modalità con le quali questi paesi si stanno avvicinando all’uso di queste frequenze che modificheranno tutta la nostra vita: dal traffico urbano all’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati, all’uso della realtà virtuale nelle catene globali di produzione, agli apparati della difesa militare. Ma la notizia ancora più rilevante del documento del Pentagono è il riconoscimento ufficiale del sorpasso della Cina sugli Stati Uniti in una gerarchia che vede subito dopo la Corea del Sud, e il Giappone. Paesi come Gran Bretagna, Germania e Francia sono "seconda classe" e pertanto obbligate ad adottare le tecnologia della Cina o degli Stati Uniti. Esiste poi una "terza fascia" rappresentata da Canada, Russia e Singapore mentre l’Italia resta fuori anche se, è bene ricordarlo, Roma per la sua configurazione geopolitica resta sempre al centro degli appetiti anche economici, tra gli Usa e il gigante asiatico. Intanto mentre il plurimiliardario Bill Gates, detto anche il Re Mida dei filantropi, si prepara a venderci il vaccino anti Vc19 nel quale ha investito ingenti capitali (è lo stesso personaggio che aveva preannunciato, dopo aver scrutato il volo degli uccelli, come gli auruspici, alla conferenza della Medical Society di Boston l’arrivo di "una pandemia che avrebbe provocato milioni di morti") uno dei nostri maggiori uomini politici ed esperti economici ai massimi livelli,vede per fortuna, dai segnali della pandemia ai fenomeni climatici estremi, la fine dell’utopia della globalizzazione.

(ANCHE SE NON SI ASPETTAVA LA CONTROMOSSA CINESE DI RISOLVERE LA QUESTIONE PANDEMIA GLOBALE CON LA RECLUSIONE DI MASSA UTILIZZANDO L'OMS, ORMAI SOTTO IL CONTROLLO COMUNISTA DI PECHINO. QUINDI IL VACCINO DI BILL GATES POTREBBE RIVELARSI UN FALLIMENTO O UN'ARMA SPUNTATA IN QUESTA GUERRA SENZA PRECEDENTI). Allo stesso modo di quanti come Margotte Le Pen a altri autorevoli personaggi politici hanno previsto nel braccio di ferro tra paesi del Nord e Sud Europa la fine della Ue, di Maastricht e di Shengen. Così sia.

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