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La “proposta indecente” del Ministro Bellanova


Le dichiarazioni del Ministro dell’agricoltura Bellanova, riprese dalle “braccia armate” governative quali i sedicenti laboratori autogestiti, le associazioni e centri sociali vari, in cui si parla di regolarizzazione di immigrati clandestini a sostegno dell’agricoltura in tempo di coronavirus nel pieno di una profonda preoccupazione a causa del contagio e per l’imminente crisi economica che deriverà dalla quarantena, sono a dir poco inquietanti. Oggi tutti i settori economici nazionali stanno soffrendo, le aziende sono chiuse e quelle agricole stanno perdendo ordini e fatturati, le partite iva e i lavoratori autonomi sono disperati e palese è il rischio di ritrovarci con milioni di disoccupati tra pochi mesi. In questo scenario di tensioni sociali che già in queste ore manifestano la loro virulenza, la signora Bellanova e i suoi scagnozzi sociali di cosa si preoccupano? Dei clandestini che sarebbero indispensabili (sfruttabili) per l’agricoltura! Si preoccupassero piuttosto, Ministro in primis, di tenere in vita le aziende agricole, perché di questo passo non servirà più nessun lavoratore finché le aziende del settore saranno costrette a chiudere.

La Bellanova non si smentisce nemmeno in questi tragici giorni se pur di accontentare la sinistra anti-nazionale si impegna a salvaguardare gli immigrati stagionali infischiandosene dei milioni di disoccupati italiani che causerà questa emergenza e delle migliaia di aziende agricole che chiuderanno per mancanza totale o parziale del fatturato. Oggi l’impegno di ogni politico e di ogni istituzione deve essere volto alla salvaguardia delle aziende e dei lavoratori connazionali, questo chiedono gli Italiani e con loro Forza Nuova! Attraverso il Sindacato dei Lavoratori Sinlai e tramite la sua federazione agricola Lega della Terra, proprio oggi è stato chiesto di mettere in campo interventi urgenti per salvare l’aziende agricole e i relativi dipendenti quali la richiesta di condono tombale per partite iva ed autonomi insieme ad altri immediati interventi, anche a carattere regionale, a sostegno delle aziende Italiane, perché è questo che deve fare un Governo ora! Vogliamo comunque ricordare alla Ministra che non c’è nessun bisogno di stagionali extracomunitari regolari e non nel comparto agricolo, quando e se gli italiani vengano messi in condizioni di avere un lavoro dignitoso nel rispetto delle norme vigenti e dei CCNL, e non sfruttato e sottopagato da aziende oggi soffocate dalle tasse e oppresse dalla burocrazia; ecco che allora non ci sarebbe bisogno di immigrati irregolari da spremere nei nostri campi, ma basterebbero i tanti nostri disoccupati perchè, al contrario di quanto pensa Bellanova & C., non esistono lavori che gli Italiani non vogliono più fare, ma condizioni disumane che non vogliono e non devono accettare. Gianmaria Vedovi Resp. Provinciale FN Verona Resp. Sinlai - Lega della Terra NordEst

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