• Giuliano Castellino

LA "PANDEMIA" E' UN PIEDE DI PORCO



La "pandemia" è un piede di porco di Giuseppe Provenzale Ormai è palese: non c'è alcuna pandemia. In alcune regioni sono morte, troppe, moltissime persone per motivi ancora non del tutto chiari (ma la folle decisione di mandare i contagiati nelle RSA spiega già almeno 7.000 decessi) ed è lì che deve venir fuori tutta la verità, nuda e cruda anche nelle sue conseguenze. Questa tragedia localizzata e circoscrivibile ha fornito il piede di porco, per instaurare una #dittaturasanitaria e tecnocratica di fatto, diretta dalla cupola cinese dell'OMS per conto dei suoi ben noti finanziatori privati, che sta scardinando una nazione in ciò che, nonostante tutto, restava della sua struttura religiosa, tradizionale, sociale ed economica.

Un crimine inaudito ai danni del nostro presente, e del futuro dei nostri figli e nipoti, di dimensioni incalcolabili. Vaccino obbligatorio, tracciamento personale, povertà diffusa, divieto assoluto di protestare... questo è il mondo nuovo che ci stanno regalando i terroristi al potere, ma sono, già in queste ore, i ribelli (che siano medici o ristoratori) a passare per terroristi-untori, grazie al terrorismo vero dei giornalisti di regime. Chi trova una qualunque scusa per defilarsi dalla battaglia drammatica che ci aspetta è complice di tutto questo, e, come tale, diventa un nemico di fatto per chi ancora crede in Dio, nella Patria e nella famiglia naturale, essendo disposto a pagare più di quanto non stia già pagando per questi che più che ideali sono una fede nel domani che solo a questa fede, e a chi la professa, può e deve appartenere.

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