• Giuliano Castellino

LA DITTATURA SANITARIA CONTRO LA RIAPERTURA DEL 4 MAGGIO. PROSEGUIRANNO GLI ARRESTI?



LA DITTATURA SANITARIA CONTRO LA RIAPERTURA DEL 4 MAGGIO. PROSEGUIRANNO GLI ARRESTI?


di Giuliano Castellino


Continua lo scontro tra politica e scienza, con la Regione Lombardia ad essere zona pilota per l'Italia (e per il mondo intero). Se da una parte si fanno sempre più forti le pressioni della politica e del popolo contro la quarantena e la chiusura, dall'altra la mano della dittatura sanitaria sembra non lasciare la gola dell'Italia. Al centro del ring continuano ad esserci Milano e la Lombardia, con il suo governatore in balia degli eventi, fino a qualche giorno fa tremante, con la mascherina, rintanato dentro il suo ufficio, in diretta h 24 con la D'Urso a chiedere ai suoi cittadini di rimanere agli arresti, oggi tra i sostenitori dell'apertura immediata e veloce. Se la politica - preoccupata dagli scandali giudiziari, da come ha gestito sanità ed emergenza, spinta anche da una pressione popolare sempre più forte - sembra aver cambiato idea, chi rimane fermo sulle sue posizioni è l'OMS, che per voce del suo rappresentante italiano ha addirittura frenato la possibile riapertura del prossima 4 maggio, sventolata dal premier Conte a dai vari governatori: "Se è vero che la linea dei contagi, a livello nazionale, si sta abbassando è pur vero che la nostra attenzione deve essere ancora più capillare e minuziosa. Il contagio da CORONAVIRUS non finirà certo domani o tra un mese, anzi, è una "certezza" che la diffusione del VIRUS possa riprendere con una nuova SECONDA ONDATA che avverrà in autunno, ma se si riapre tutto con troppa fretta, esiste il rischio che arrivi prima dell’estate, cioè tra qualche settimana". Walter Ricciardi, capo nazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità e consulente del ministro della salute Roberto Speranza ha aggiunto: "Una nuova accelerazione di Sars-Cov2 è ritenuta più che un’ipotesi, una certezza. Fino a quando non esisterà un vaccino ci saranno nuova ondate, o speriamo, tanti piccoli focolai epidemici che andranno contenuti. Per quanto riguarda la Lombardia mi pare che la richiesta sia di riaprire il 4 maggio indipendentemente dalle condizioni epidemiologiche. Non se lo può permettere, anche perché in questo momento ha una condizione epidemiologica di particolare gravità. Certamente in miglioramento, ma di particolare gravità. Tra i Paesi europei la Lombardia è la regione che in questo momento ha maggiori problemi. Non l’Italia, ma la Lombardia". La scelta del terrorismo come strumento di intimazione ormai sembra consuetudine per l'Oms, così come usare la Regione lombarda come pedina nello scacchiere mondiale del panico. Ricordiamo che proprio grazie al comportamento scellerato della Giunta Fontana, a guida Lega - centrodestra in primis e del governo italiano si è potuta dichiarare la pandemia italiana e mondiale, chiudendo prima il Nord Italia, poi tutta la Nazione e poi mezzo mondo. Con l'Oms e Cina a dettare regole, orari, giorni e condizioni. Il buon Ricciardi, uno dei pochi uomini del governo ancora con diritto di parola, ha inoltre dettato una linea precisa, quella degli "arresti massa", attaccando quelle nazioni che contrariamente hanno scelto una strada diversa: "Le scelte azzardate di alcuni leader politici mondiali sono responsabili degli effetti sui loro popoli. Se alcuni Paesi hanno avuto più morti rispetto ad altri è perché le decisioni sono state prese o in modo tardivo o in modo sbagliato. Gli esempi più eclatante sono quelli della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, dove i governi non hanno ascoltato i consiglieri scientifici e hanno reagito in maniera estremamente ritardata". Ha concluso lo scienziato. "La misura più importante sarà il distanziamento fisico, la distanza tra le persone che non sono certe del loro stato immunologico. Naturalmente questo stato potrà essere conosciuto e tracciato meglio attraverso una diagnostica più estesa e mirata e grazie all'uso delle tecnologie. Non c’è dubbio che i paesi che hanno reagito meglio sono quelli che hanno utilizzato meglio le armi della diagnostica e delle tecnologie. Su questo ho invitato da diversi giorni i miei colleghi e i decisori ad agire con più rapidità rispetto a quanto fatto finora. Pertanto, nulla è finito. Il COVID-19 ha lunga vita e la sua durata dipenderà dai nostri comportamenti, sia della popolazione che di ci governa". Parole vergognose, gonfie di arroganza, ma anche di menzogne, senza dati scientifici alla mano, con attacchi strumentali a chi oggi si sta rivoltando contro la dittatura mondiale della sanità. Parole, quelle di Ricciardi, che hanno richiamato subito all'ordine i politici, tanto che ieri l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha dovuto tradire le posizioni del suo presidente Fontana, rendendo bene l'idea di chi oggi comanda davvero il Lombardia, in Italia e in gran parte del mondo: "Se non ci saranno precise condizioni il 4 maggio non si riaprirà, si riaprirà solo nella massima sicurezza. Tutti devono avere mascherine e guanti e deve essere misurata la temperatura prima di entrare al lavoro, e poi c'è il tema del trasporto pubblico. Se si realizzano queste condizioni riapriamo, sennò no. Sarà tutto scaglionato e con misure anti-contagio. Questo significherà garantire massima sicurezza. E' evidente che non si riapriranno luoghi dove ci sono grandi assembramenti, i bar alla sera, i ristoranti, valuteremo le librerie e il resto sarà molto scaglionato con massime misure anti-contagio, stiamo lavorando sulla sicurezza della vita quotidiana che sarà molto diversa". I politici lombardi invece di fare "mea culpa" per aver fallito su tutta la linea, magari dimettersi e chiedere perdo al popolo italiano, continuano a sottomettersi a questi poteri anti-nazionali che hanno solo lo scopo di mettere in ginocchio l'Italia ed imporre un nuovo dominio globale. Poco importa che escono i primi e reali dati scientifici, liberi dal controllo del terrorismo mediatico di regime o dal potere dell'Oms, a nessuno interessano le inchieste sui ricoveri di massa attuati dalla Regione Lombardia e degli anziani lasciati morire soli come cani senza sacramenti e funerali. Eppure i dati ufficiali - non dei siti "complottisti", ma quelli usciti dagli ospedali - riferiti ai i primi 17 giorni successivi all'applicazione delle misure di contenimento dimostrano che queste restrizioni hanno inciso poco o nulla sull'andamento dei contagi e sul numero finale delle vittime. Non solo, il numero dei contagiati e delle vittime non cambiano nemmeno tra le nazioni che hanno applicato gli "arresti di massa" e quelle, come Germania e Svezia, che nello stesso periodo, non hanno chiuso nulla ed i loro cittadini erano liberi di muoversi. Ormai siamo sotto completa dittatura, le uniche voci che contano solo quelle di Conte, del suo pool e quelle decise dall'Oms. Gli unici ordini eseguiti sono quelli dettati da Bill Gates e dalla Cina, in una guerra senza confini che vede anche Trump sotto attacco e la Lombardia e l'Italia sono stati scelte come primarie pedine nello scacchiere, con un governo pronto ad ubbidire al nuovo globalismo made in Cina e magari "vaccinato" dal solito fondatore di Microsoft. Intanto gli italiani chiedono libertà, lavoratori ed imprese sono alla frutta, una crisi sociale ed economica senza precedenti sembra attenderci, con zero aiuti reali da parte del governo. Un popolo tracciato e controllato, uno Stato di Polizia sempre più pressante e presente, pronto a soffocare ogni grido di giustizia. Una cosa è sicura, tra lobotomia ed anestesia popolare, tra pandemia e terrorismo mediatico, il regime sembra non aver più paura di nulla e nessuno e va dritto come uno schiacciasassi. Non possiamo che sperare, che ancora una volta, arroganza e presunzione possano essere letali...



0 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007