• Giuliano Castellino

IN ITALIA AVANZA LA DITTATURA, IN EUROPA PRIMI FUOCHI DI RIVOLTA!




IN ITALIA AVANZA LA DITTATURA, IN EUROPA PRIMI FUOCHI DI RIVOLTA! di Giuliano Castellino Mentre il Italia il supergovernatore Conte, sostenuto dalle quattro sinistre (Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Italia Viva, Liberi e Uguali) e da un'opposizione inesistente (Berlusconi, Salvini e Meloni, oltre che sindacati e forze sociali), con la complicità dei massmedia, (dal gruppo Cairo Espresso/La7 a Mediaset, fino alla TV di Stato), istituisce una task force anti "Fake News" che avrà il compito di assicurarsi che sia diffusa solo UNA verità sul Covid 19 (proprio come il ministero della Verità di orwelliana memoria), in altre parti d'Europa inizia ad esplodere la rivolta, alla faccia della nuova dittatura globale targata OMS e Repubblica popolare cinese, tra l'altro i grandi sponsor del premier italiano Conte, il quale si è fatto garante del grande business 5G. Inoltre il regime italiano ha scelto un pool di "esperti" - né un medico, né uno scienziato, nè un virologo - che decideranno cosa si può dire e cosa no. Da giorni sul nostro BLOG abbiamo messo uno spot dove attacchiamo il vergogno messaggio che da settimane le reti Mediaset e La 7 mandano contro quelle che loro chiamano Fake News, che come avevamo appunto denunciato con largo anticipo, era solo una campagna di criminalizzazione verso la controinformazione. Un vero bavaglio contro le voci libere che non si piegano al pensiero unico, che in piena pandemia hanno deciso di resistere agli arresti di massa, alla tirannia sanitaria, alla dittatura di stampo cinese. Già i social come WhatsApp, Facebook e Telegram hanno iniziato questa operazione, già i comuni hanno incitato i cittadini alla relazione, ora questa legge. Tra poco ci porteranno tutti in campi di correzione se non diremo ciò che vorranno loro. Per fortuna da altre parti d'Europa ci sono già segnali di fuoco di chi non si arrende. Si innalzano le barricate di libertà di chi ha deciso di coprirsi il volto, ma con la bandana e non con la mascherina e di giocarsi la vita per il bene più prezioso, la LIBERTÀ. Si sono registrati assalti incendiari ed antenne e centraline 5G in Gran Bretagna, ritenute responsabile dell'epidemia di coronavirus. Per i rivoltosi sarebbe proprio la tecnologia della rete ultraveloce per cellulari di ultima generazione su cui da mesi, particolare non secondario, sta puntando fortissimo la Cina per conquistare una fetta di mercato che vale miliardi di euro. Si sono verificato attacchi ed attentati a Birmingham, Liverpool, Melling e Belfast, in Irlanda del Nord, con tanto di "blitz" ripresi ed immortalati in video e finiti sui social. Come è ormai noto a tutti, supportato da testimonianze e studi di medici e ricercatori liberi, le reti 5G indeboliscono il nostro sistema immunitario, rendendoci quindi più esposti al coronavirus, non a caso la Lombardia è la regione d'Italia dove è già attiva la nuova rete internet cinese. Le prime resistenze iniziano a vedersi... Questione di tempo. Ora nostro compito è difendere in primis la libertà di informazione per poter organizzare la resistenza, perché senza, è impossibile la liberazione nazionale. Organizzare ovunque comitati di controinformazione e di vigilanza NO-G5, affinchè ogni quartiere, ogni paese ed ogni cittadina diventino trincee contro antenne e centraline della rete veloce cinese. Difendere il nostro futuro e la nostra libertà e un nostro preciso dovere.

La rivoluzione è come il vento!

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