• Giuliano Castellino

IL PROFESSOR TAORMINA, IL PROFESSOR BELLI, SARACENI E FIORE CON CASTELLINO CONTRO LA PROCURA

TAORMINA E FIORE: "ACCANIMENTO CONTRO CASTELLINO È ABERRANTE"

PROCURA ROMANA RIGETTA RICORSO CONTRO SORVEGLIANZA SPECIALE


"Decisione aberrante che non tiene conto della distanza tra i fatti nel tempo, della non gravità delle accuse e della mancanza di sentenze passate in giudicato", dichiara Carlo Taormina dopo il rigetto del ricorso alle misure restrittive nei confronti di Castellino.


L'avvocato romano si è inoltre trovato di fronte ad una misura di polizia grave, assurda e incostituzionale comminata per evitare di diffondere il Covid.


Castellino, infatti, secondo Digos e magistrati, avrebbe messo in pericolo la salute dei romani esponendoli con le manifestazioni da lui organizzate ad una esplosione del Covid19.


Fiore ha infine chiosato: "Più forti e assurdi sono i provvedimenti della procura di Roma, più forte sarà la reazione politica di Castellino e Forza Nuova nella capitale. Dimostreremo che le aberranti decisioni della Procura romana sono non solo ingiuste ma anche impopolari".


PROF. CARLO TAORMINA: "LIBERTÀ PER GIULIANO CASTELLINO, LEADER INCONTRASTATO DI CHI VUOLE UN' ITALIA LIBERA"


"Il provvedimento contro Castellino è incostituzionale e faremo ricorso per cassazione sollevando incidente di costituzionalità sui decreti Conte, come già ritenuto da una magistratura garante reale della legalità", l'avvocato Carlo Taormina, difensore di Giuliano Castellino, non si arrende.


"Il provvedimento è ingiusto perché giudica un’altra volta comportamenti, peraltro figli solo di passione politica, e fatti per i quali Castellino ha già senza motivo pagato un caro prezzo e questo atteggiamento della magistratura romana è illecito.

Per il resto, materia che costituiva il vero oggetto delle lamentele del questore, si trattava e si tratta di violazioni in materia di COVID che non solo discendono dai famigerati decreti di Conte, ma non costituiscono reato e quindi non possono essere fonte di misure di prevenzione.

Libertà per Giuliano Castellino, leader incontrastato di chi vuole un paese libero e cattolico!".


PROF. PIERFRANCESCO BELLI: "CONTRO CASTELLINO TIRANNIA SANITARIA E ACCANIMENTO GIUDIZIARIO"


"Se il valore etico e tecnico-giuridico delle norme con le quali il Ministero della Salute ha regolamentato la sicurezza del ciclo di cura, quello domiciliare-ospedaliero e quello di produzione dei vaccini anti COVID, è lo stesso con cui il Ministero di Grazia e Giustizia e la magistratura romana sentenziano su tutti coloro che combattono per la libertà e per il diritto ad un salute giusta allora si capisce come mai la salute e la libertà del popolo oramai appartengono solo ad un lontano ed antico passato.

Con Giuliano Castellino contro la tirannia sanitaria e giudiziaria".

Queste le parole che il Professor Pierfrancesco Belli, presidente di Forza Nuova e nemico pubblico numero uno di Gates, ha usato per commentare l'ennesima prova dell'accanimento giudiziario che perseguita il leader romano di Forza Nuova.


Un filo invisibile lega le immagini agghiaccianti dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e l'ennesimo scempio alla giustizia e al buon senso nei confronti di Giuliano Castellino.


È l'ennesima conferma che ormai siamo in uno stato di polizia dove l'interpretazione delle legge da parte di coloro che dovrebbero solo applicarla, assume un valore normativo che addirittura capovolge il rapporto tra chi giudica (spesso complice) e chi deve svolgere semplici funzioni di polizia e di ordine pubblico.


A tutto questo dobbiamo reagire con forza e abnegazione restando vicino a Giuliano, Anima e Cuore, del nostro movimento politico e cimentarsi in ogni luogo, dalla piazza alla battaglia elettorale, per tenere alti i nostri valori sociali e nazionali".


GIULIO SARACENI: VICENDA CASTELLINO LO CONFERMA: È STATO DI POLIZIA


Anche Giulio Saraceni, penna prestigiosa de L'Italia Mensile, forzanovista e Ministro degli Interni del Governo di Liberazione Nazionale interviene su quello che ormai si può definire il caso Castellino, queste le sue dichiarazioni: "Un filo invisibile lega le immagini agghiaccianti dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e l'ennesimo scempio alla giustizia e al buon senso compiuto ai danni di Giuliano Castellino.


È l'ennesima conferma: siamo ormai in uno stato di polizia dove l'interpretazione della legge da parte di chi dovrebbe solo applicarla assume un valore normativo, che addirittura capovolge il rapporto tra chi giudica (spesso complice) e chi dovrebbe limitarsi a svolgere semplici funzioni di polizia e di ordine pubblico.


A tutto questo dobbiamo reagire con forza e abnegazione restando vicini a Giuliano, Anima e Cuore del nostro movimento politico, e cimentarci in ogni luogo, dalla piazza alla battaglia elettorale, per tenere alti i nostri valori sociali e nazionali".



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