• Giuliano Castellino

IL POPOLO ITALIANO CONTRO L'ANPI, LA DITTATURA SANITARIA, IL DEEP STATE E IL "LORO 25 APRILE"



IL POPOLO ITALIANO CONTRO L'ANPI, LA DITTATURA SANITARIA, IL DEEP STATE E IL "LORO 25 APRILE". OGGI CI SARA' IN PIAZZA L'ITALIA PROFONDA CONTRO I NEMICI DELLA NAZIONE, ORMAI UNA MINORANZA DI REDUCI E NOSTALGICI DELL'ODIO E DIFFUSORI DI VELENO! di Giuliano Castellino Sono anni che il 25 aprile è soltanto la "loro festa", una ricorrenza non sentita dagli italiani, snobbata e al massimo utilizzata per una gita fuori porta. D'altronde, dopo aver tradito il popolo con il verbo immigrazionista ed averlo sacrificato sull'altare della finanza, Soros, Gender e Bill Gates, le sinistre italiane hanno perso, oltre al consenso, anche il controllo culturale e metapolitico sulle masse. L'italica gente non poteva certo portare per troppi anni sulle spalle il fardello di una "festa" che di fatto festeggiava una sconfitta miliare, l'invasione di un esercito straniero - quello americano - il bombardamento della nostra nazione e le "marocchinate". Per non parlare delle infamie arrivate dopo da chi famoso era solamente per furti di galline: una volta "liberato" ha collaborato con Tito per infoibare i connazionali, si è dedicato alla caccia all'uomo e addirittura si è trasformato in giudice ed esecutore. Ma se erano anni che gli italiani avevano voltato le spalle al 25 aprile, quest'anno sono andati ben oltre. Anche grazie al fallimento dello Stato di fronte all'emergenza (più o meno indotta e costruita) corona virus. Quest'anno l'Italia profonda ha cambiato la storia, ha asfaltato e cancellato la festa dei partigiani, ha deciso che i "ruba galline" erano i nemici del popolo e l'Anpi un'associazione da delegittimare. Di fronte ad uno Stato disarticolato, che ha lasciato morire i propri nonni e genitori negli ospizi senza assistenza e funerali, che ha fatto lo stesso con piccole vite e bare bianche, che si è venduto all'Oms e alla Cina, agli interessi di Bill Gates e ha rinchiuso agli arresti 60 milioni di italiani, questo 25 aprile è diventato un'altra storia: un pugno contro il regime! Oggi in Italia ci sarà una mobilitazione generale, nazionale e popolare, da nord a sud: ci saranno i veneti che hanno già messo alle corde Zaia chiedendo libertà e lavoro, piccoli imprenditori e lavoratori uniti contro la quarantena e la chiusura delle attività; ci saranno i romani del quartiere Statuario in agitazione contro l'apertura dell'ennesimo centro di accoglienza ed il business dell'immigrazione, ci saranno i calabresi che appendono manichini per gridare contro la dittatura sanitaria; ci sarà la grande mobilitazione delle ore 17 quando migliaia di italiani, uomini e donne libere, col tricolore in mano, scenderanno sotto casa, per riprendersi la libertà e dire basta agli arresti di massa, alla tirannia dell'Oms e di questo governo di inetti. Un'Italia profonda, la maggioranza, che si scaglierà contro il regime, la dittatura in corso e le sue strutture periferiche, Anpi compresa! Associazione finanziata con i soldi pubblici, che dopo aver annunciato un flash mob dai balconi (tornando alle origini, come sorci dietro le persiane), visto che il 25 aprile aveva preso un'altra strada ha deciso di piegare addirittura la presidenza del Consiglio del Ministri e con un'autorizzazione speciale (in piena quarantena, dove vengono multate anche le persone che vanno in ospedale, dove tutti siamo agli arresti e dove anziani e bambini non hanno potuto avere funerali e sepolture) stamattina saranno in piazza per le loro celebrazioni. Un'offesa all'Italia e agli italiani, ma d'altronde, questi sono infami come i loro nonni, servi del potente di turno, vigliacchi senza onore. Saranno in piazza, autorizzati, spalla a spalla con le Istituzioni, le stesse che hanno messo in ginocchio l'Italia, che l'hanno venduta a tutte le forze internazionaliste, che l'hanno devastata, quelle stesse istituzioni che oggi ci tengono agli arresti e che per farci uscire ci vogliono far controllare da un APP, da un braccialetto elettronico e poi farci vaccinare tutti. Alla fine, pur provando grande sdegno, è giusto così. I traditori devono stare tutti insieme. Oggi come ieri! Oggi più di ieri lontani dal popolo, nemici del popolo. Trincerati nei salotti radical-chic, nei palazzi del potere e nelle redazioni dei giornali. Questo sarà tutto un altro 25 aprile: regime, deep state e ruba galline da una parte, italiani in rivolta dall'altra! NOI STIAMO CON L'ITALIA CHE RESISTE, PROVA AD ALZARE LA TESTA E A SPEZZARE LE CATENE DELLA DITTATURA SANITARIA ED IL CAPPIO DELLE FORZE INTERNAZIONALISTE!

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