• Giuliano Castellino

IL PD E LE SARDINE CHIEDONO LA PATRIMONIALE





Il PD e le Sardine chiedono la patrimoniale (per non toccare i soldi dei loro amici)

DA WWW.ORDINEFUTURO,IT

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Più passano i giorni della crisi, più si ha la sensazione che la solidarietà europea diventerà una pagliacciata per spettacoli comici. Così, pur senza dichiarare gli sberleffi ricevuti dai padroni di Berlino, sia il PD che le Sardine stanno chiedendo apertamente l’applicazione di una tassa patrimoniale per trovare i soldi ormai promessi ai cittadini e alle aziende italiane. di Carlo Persano 14/04/2020 Più passano i giorni della crisi, più si ha la sensazione che la solidarietà europea diventerà una pagliacciata per spettacoli comici. Così, pur senza dichiarare gli sberleffi ricevuti dai padroni di Berlino, sia il PD che le Sardine stanno chiedendo apertamente l’applicazione di una tassa patrimoniale per trovare i soldi ormai promessi ai cittadini e alle aziende italiane. Ci sarebbe anche da notare che, se il PD al governo va a caccia di questi soldi, evidentemente non crede per niente alla “poderosa” azione del loro primo ministro di 750 miliardi. Ma lasciamo, per il momento, anche questo aspetto comico, e torniamo alla nuova tassa richiesta. Vediamo intanto come si distingue una tassa patrimoniale dalle altre tasse. Le altre tasse vengono applicate direttamente su un consumo, come per l’Iva o le accise sui carburanti, oppure vengono applicate indirettamente sui guadagni, come per le trattenute sugli stipendi o le dichiarazioni dei redditi annuali. Le tasse applicate sugli stipendi o sulle dichiarazioni dei redditi sono già progressive, ovvero chi guadagna di più paga di più. E sono già le più alte d’Europa, in Italia. Poi, quelle somme già tassate, vengono spese dagli italiani, vengono investite, o, semplicemente, vengono risparmiate. Nel caso di una tassa patrimoniale, quindi, si tratterebbe di una nuova tassa su quanto è stato già tassato (e già avviene in parte con le attuali tasse sulla casa). Qui si può effettuare già una seconda distinzione, ovvero deve ritenersi fortunato chi ha speso e sperperato tutti i soldi guadagnati, perché su di lui non può essere più applicata nessuna nuova tassa. Sfortunati sono i risparmiatori, perché è su di loro che cadrà la scure del PD e delle Sardine. E gli italiani, notoriamente sono un popolo fortemente risparmiatore: infatti, attualmente, ci sono 4.200 miliardi di risparmi nelle banche, dei quali 1.400 miliardi tenuti in totale liquidità. Soldi che non fanno gola solo alla Sinistra italiana, ma anche ai tedeschi, che li vorrebbero veder diminuire perché quei risparmi hanno fino ad oggi impedito la capitolazione dell’Italia in una schiavitù alla greca. Uno potrebbe obiettare: “Ma ci sono anche i risparmi dell’economia sommersa tra quei conti bancari e quelli non hanno pagato le tasse sui redditi”. Intanto allora si dovrebbe castigare solo chi avesse effettuato versamenti senza giustificazioni reddituali o simili, ma poi il PD è stato chiarissimo: non vuole i presunti evasori, vuole chi ha dichiarato redditi superiori agli 80.000 euro lordi (pari a 40.000 euro netti). Molte sarebbero le contestazioni possibili contro il PD e le Sardine, che vogliono rastrellare soldi per le promesse che non riescono a mantenere (neanche i 600 euro per aprile riescono a pagare a tutti). Vediamole le contestazioni preventive: Chiedete all’Olanda e al Lussemburgo i soldi ricevuti dalle holding delle aziende italiane che hanno o avevano messo nel loro territorio le sedi fiscali, come Campari, Cementir, Ferrero, Mediaset, FCA e Benetton. O chiedere gli stessi soldi a quelle aziende: fanno circa 70 miliardi negli ultimi 10 anni. Chiedere all’Europa la restituzione del saldo nei versamenti effettuati all’Europa a favore dei Paesi meno ricchi. Almeno da 10 anni non siamo più ricchi neanche noi e, sempre negli ultimi 10 anni, il saldo da restituire sarebbe di 140 miliardi. Chiedere alla Germania di pareggiare i surplus commerciali illegali, generatisi grazie all’Euro a danno dell’Italia, con l’accettazione di una seconda valuta parallela italiana, espressamente proibita dagli accordi sull’Euro ed espressamente proibita dai tedeschi. Con l’emissione di una seconda valuta non avremmo più necessità di niente e di nessuno, pur con tutta l’emergenza attuale. Chiedere all’Europa un’uscita dall’Euro e dall’UE senza rappresaglie commerciali. Ci lascino la condizione commerciale della Norvegia, e amici come prima. Come possono vedere sia il PD che le Sardine, ci sono molte soluzioni ragionevoli senza doversi inginocchiare davanti ai loro padroni tedeschi, ma ci sono due ultime condizioni che stridono contro la richiesta di una patrimoniale e sono la poca fiducia nell’onestà di chi la richiede e la constatazione che non stanno chiedendo di eliminare privilegi miliardari concessi a industriali, finanzieri e coop in Italia. Vediamo il primo argomento, ovvero la naturale diffidenza verso gli amministratori del PD, denunciati a migliaia per mala gestione. Un sacrificio per i fratelli italiani in tanti lo farebbero, ma poi, come si farebbe ad affidare quei soldi agli amministratori del PD? Il secondo argomento è ancora più maleodorante e riguarda i privilegi concessi alle aziende italiane per 76,5 miliardi ogni anno. Da notare che, per oltre la metà di questi privilegi, risulta oscura la motivazione, ovvero neanche si capisce bene il perché siano stati concessi. Da notare che 76,5 miliardi rappresentano il 9,6% dell’intera spesa del bilancio dello Stato in un anno e quindi sono un fardello pesantissimo come tasse sugli italiani. Allora, ce lo spiegano il PD e le Sardine perché vogliono applicare una tassa patrimoniale e invece non vogliono toccare i privilegi di industriali, grandi coop e finanzieri? Si vede chiaramente che una tale nuova tassa servirebbe per continuare a regalare soldi trasparenti a personaggi oscuri.


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