• Giuliano Castellino

IL NUOVO NUMERO DE L'ITALIA MENSILE: 70 PAGINE CONTRO IL PENSIERO UNICO, 70 PAGINE DI LIBERTA'!




USCITO IL NUOVO NUMERO DE L'ITALIA MENSILE: 70 PAGINE CONTRO IL PENSIERO UNICO, 70 PAGINE DI LIBERTA'!

La voce della resistenza contro la dittatura sanitaria, la prima linea dei fuochi accesi dell'Italia libera che si sta mobilitando per il riscatto e la giustizia sociale.

di Giuliano Castellino


E' uscito il nuovo numero della nostra rivista, la nostra faticosa, ma splendida scommessa, continua ad essere vinta. Con fatiche e sacrifici continuiamo ad uscire e a diffondere il virus della verità, della libertà e della rivoluzione.

Quarto numero di quello che ormai è più che un mensile, quarto numero dell'unica rivista di liberazione nazionale che, insieme al blog, si è schierata contro la dittatura sanitaria ed intorno alla redazione sta accendendo fuochi di resistenza.


La copertina, graffiante al punto giusto e figlia del lavoro grafico del nostro amico e sostenitore "Marco Bunker Tattoo", attacca direttamente la tirannia in corso.

Un volto con una mascherina/museruola tricolore, che rappresenta l'italiano sottomesso, viene strozzato da mani feroci, che raffigurano Oms, Cina e Bill Gates, i feroci padroni che hanno messo in ginocchio il nostro popolo (e tutto l'occidente).

All'interno una vera "dichiarazione di resistenza" a chi ci ha tappato la bocca, ridotto alla fame e dato la mazzata finale ad una nazione già duramente colpita dalle crisi politiche, sociali ed economiche degli ultimi 15 anni.


Nel mio editoriale "Costruire Libertà" scrivo della necessita di resistere e di come prioritaria è la lotta di liberazione nazionale. Iniziando a strapparci quell'infame mascherina dal volto, simbolo di una dittatura, quella sanitaria, che ci vuole senza sorriso, anima e voce.

Nel pezzo di cronaca attacco "LA PSICOPOLIZIA DELLA DITTATURA IN CORSO".

"La Repubblica, L'Espresso, Report... i cani da guardia del regime", che lavorano per criminalizzare e reprimere ogni opposizione libera!


Il pezzo su POLITICA questo mese è stato affidato a Ruggero Capone. Nel suo "LA BANDA COLAO ALL'ASSALTO DELL'ITALIA, L'Uomo di Conte pronto all'assalto finale" ha fotografato con lucidità la fine della democrazia in Italia a favore di una tecnocrazia apolide e spregiudicata, che ha il solo compito di "assaltare" l'Italia e affamare gli italiani, saccheggiando tutto ciò che è rimasto.


Sulla stessa linea il professore Giuseppe Provenzale, in INTERNI ha evidenziato "IL FALLIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA" e ci ha parlato di "un parlamento commissariato da un pool di tecnici". Penna acuta e radicale quella del nostro Provenzale.


Stefano Schiavulli ci ha raccontato "L'ALTRO 25 APRILE", inaugurando la rubrica "ATTIVISMO", la voce della militanza e delle idee che diventano azione.


Il maestro Antonio Parisi, punta di diamante del nostro giornale, in ATTUALITÀ, ci ha portato alla scoperta delle nuove dinamiche globaliste: "OMS/CINA IL NUOVO ORDINE MONDIALE, i nuovi assetti dopo 100 giorni di pandemia".


Gloria Callarelli questo mese, oltre alla rubrica "L'INTERVISTA", dove ha incontrato ed intervistato l'amico ALESSANDRO MELUZZI (A TUTTO CAMPO CON

MELUZZI: Fede, libertà, anticonformismo), ha curato le pagine FOCUS: "BILL GATES ABBRACCIA PECHINO, mister Microsoft verso il Dragone".


Il professore Nicola Cospito anche queste mese ha acceso la luce su "EUROPA", "IL MES: IL CAPPIO FINALE CONTRO L'ITALIA, mentre eravamo agli arresti ci vendevano a Bruxelles".


In questo nuovo numero l'altro "big" della redazione, Guglielmo Quagliarotti (ricordiamo storica firma de Il Messagero, sua la prima sulle Torri quello storico 12 settembre del 2001), ha firmato due articoli: "LA DITTATURA DEI GIORNALONI, il terrorismo del pensiero unico e le vere fake news" e "LE ORIGINI DEL CORONAVIRUS, in un documento inedito dell'Ansa strane coincidenze e notizie".

Pagine imperdibili, dove si attacca ferocemente il terrorismo mediatico e si parla di Covid con un documento inedito dell'Ansa che solo noi abbiamo conservato e oggi tirato fuori.


Interessantissimi gli scritti su "PENSIERO FORTE", "QUELLA MASCHERINA È UN BAVAGLIO, un simbolo di schiavitù e della dittatura sanitaria" del piemontese Stefano Saya e su "APPROFONDIMENTI", IMMUNI E LA SOCIETÀ DEL GRANDE FRATELLO, saremo tutti sotto controllo" del nostro costituzionalista e redattore Daniele Trabucco.


Il nostro Matteo Simonetti, altro docente della nostra squadra, ci ha scritto di "MEDICINA": "CORONAVIRUS E VACCINI DI MASSA, cosa si nasconde dietro la pandemia".


Anche questo mese l'avvocato Carlo Taormina ha dato il suo contributo. In "EMERGENZE", insieme a Giustino D'Uva ha affrontato le tematiche di giustizia e detenzione. "I DETENUTI SCRIVONO A TAORMINA, dal carcere romano domande al noto avvocato" abbiamo aperto una finestra sul mondo del carcere, troppo spesso dimenticato e considerato un inferno per soli dannati.


Giulio Saraceni anche questo mese ha scritto di "STORIA", in "QUANDO L'ITALIA VINCEVA" abbiamo fatto un viaggio da San Marco a Guglielmo Marconi.


Anche in questo numero non potevano mancare quelle che ormai sono due rubriche apprezzatissime dai nostri lettori.

In "FILM", Francesco Maria Orsi questo mese ha "incontrato" V: "INTERVISTA A V PER VENDETTA, alla fine è diventato tutto vero".


In "PROFESSIONE RIVOLUZIONARIO" l'immenso e coraggioso Nino Galloni ci racconta la seconda parte "Tra storia e attualità" di un'Italia ancora tutta da scoprire.


Il nostro viaggio di resistenza e libertà continua determinato e pronto ad affrontare tempeste e mareggiate. D'altronde sapevamo che la navigazione sarebbe stata lunga e avvincente.

Le navi vengono costruite per attraversare mari e acque sconosciute, non certo per rimanere ancorate in porti sicuri.

Noi abbiamo deciso di superare le Colonne d'Ercole e affrontare nuove sfide e nuovi paradigmi, con lo scopo di spezzare le catene della dittatura sanitaria, iniziando a spezzare vecchie catene ideologiche e tentando di superare schemi e ritmi imposti.


Fuochi si stanno accendendo ovunque, fuochi di libertà, molti di quelle fiamme sono figli delle nostre idee e della nostra linea lanciata mesi fa.

Non vogliamo nè ingabbiare, nè rivendicare paternità o altro di questi incendi, ma sostenerli e farne parte.


ITALIA LIBERA è un grido di rivolta che si sta espandendo ovunque: nelle piazze italiane si innalzano i tricolori della lotta di liberazione nazionale contro la tirannia, noi alziamo le bandiere insieme a chi sceglie di combattere per la libertà, il riscatto e la giustizia sociale.

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