• Giuliano Castellino

IL MANIFESTO DI RESISTENZA. I SETTE PUNTI DI FORZA NUOVA ROMA PER SFIDARE IL REGIME!





IL MANIFESTO DI RESISTENZA. I SETTE PUNTI DI FORZA NUOVA ROMA PER LANCIARE LA SFIDA AL REGIME di Giuliano Castellino COMITATI DI LIBERAZIONE NAZIONALE FORZA NUOVA ROMA CONTRO LA NUOVA DITTATURA In queste settimana dalle pagine del nostro mensile, dalle colonne del nostro BLOG e dalle "onde" della nostra radioweb siamo stati i primissimi e gli unici a denunciare che dietro l'emergenza Coronavirus si nascondeva ben altro. (ESSERE AVANGUARDIA!) A differenza dei molti non ci siamo fatti abbindolare dalla perfetta strategia del regime, tra l'altro letta, studiata e vista in film romanzi e fiction. Schema arcinoto, usato più volte: diffondere paura e panico, utilizzare media, poi mettere in campo terrore e forze di Polizia (ed esercito). Assumere su di se pieni poteri e aprire a nuovi interessi finanziari, alla faccia del popolo pecorone che si ritrova una società nuova, apparentemente più sicura, sicuramente meno libera e schiavo di un nuovo padrone. Così è stato anche questo stavolta. Pericolo Coronavirus, panico e terrorismo mediatico, quarantena ed arresti di massa. Popolazione impaurita, ubbidiente ed addomesticata. Polizia ed esercito nelle strade e leggi speciali. Un premier con pieni poteri, 5G, organizzazione mondiale della Sanità (guidata da un ex combattente comunista etiope messo la dal governo di Pechino) e la Cina che dettano le regole al mondo intero ed il gioco è fatto. Tutta Italia (e tutto l'occidente) in quarantena, stravolto il nostro modo di vivere, tutti in fila con le mascherine, cancellate quaresima, Pasqua e messe. Tutti zitti e accuccia. NOI NO. FORSE PERCHÉ ROMANI, FORSE PERCHÉ ABBIAMO AVUTO IL PAPA A POCHI METRI CHE CI HA GUIDATO, L'UNICO A DIRE NO AGLI ARRESTI E AI DIVIETI, SFIDANDO APERTAMENTE E PUBBLICAMENTE LO STATO GIACOBINO E TOTALITARIO, SARÀ PERCHÉ CI SCORRE NEL SANGUE LA CIVILTÀ IMMORTALE DELL'URBE, MA LA TESTA NON L'ABBIAMO CHINATA. Oggi molti ci stanno venendo dietro. Anche molti politici iniziano a capire che in gioco c'è di più: la nostra Fede, la nostra Civiltà, il nostro futuro, la nostra libertà! Ovvio che il coraggio, politico e militante, non è ancora elemento così diffuso e sarà sempre compito delle avanguardie fare quel passo in avanti per segnare il cammino. PER QUESTO OGGI PASSIAMO ALLA FASE DUE. Dopo aver fatto un lavoro di analisi e denuncia quasi impeccabile, con una lavoro straordinario di una redazione di combattenti, è arrivato il momento di lanciare il guanto di sfida al regime. Grazie alla piattaforma del Blog e della radioweb, altra grande conquista di questo pugno di coraggiosi, costruita in piena quarantena, abbiamo deciso di lanciare un MANIFESTO DI RESISTENZA. SETTE PUNTI SU CUI COSTRUIRE UN'AZIONE MILITANTE E RIVOLUZIONARIA EFFICACE E REALE, AVANGUARDISTA E FIGLIA DI QUESTI TEMPI. SETTE PUNTI SUI CUI COSTRUIRE OVUNQUE COMITATI FORZANOVISTI DI LIBERAZIONE NAZIONALE. VOCE DEI COMITATI SARÀ, OLTRE IL MENSILE ED IL BLOG, RADIO ITALIA LIBERA E TUTTE LE VARIE REDAZIONE CHE NASCERANNO, DA AFFIANCARE ALLE STRUTTURE METAPOLITICHE GIA' PRESENTI E RADICATE SUL TERRITORIO (PUB, PALESTRE POPOLARI, COMPRA ITALIANO, ECC). OGNI COMITATO POTRÀ E DOVRÀ FAR NASCERE UNA REDAZIONE PER DARE NOTIZIE DEL LAVORO SVOLTO E DA SVOLGERE. Un nuovo modo di affrontare la lotta politica, che superi i vecchi schemi, che sappia affrontare l'emergenza, il nuovo Stato di Polizia, le nuove leggi speciali, gli arresti di massa, il nuovo modello made in Cina che stanno tentando di imporre. Mentre una "vecchia e superata destra" continuerà a fare battaglie di retroguardie, mentre la sinistra continuerà a pensare a immigrati, gender ed antifascismo, mentre il loro mondo cade a pezzi, NOI CI PONIAMO IN PRIMA LINEA CONTRO I NUOVI PADRONI NELLA NUOVA RESISTENZA PER LA LOTTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE. Lanciano una piattaforma di combattimento a tutto campo, attuale ed attuabile. CONTRO IL POTERE si risponde con il contropotere, non con la stucchevole solidarietà. Iniziando a svegliare coscienze e ad alimentare le forze migliore del popolo e della nazione. - Nelle scuole e nelle università gli studenti devono ribellarsi alla internetizzazione degli studi e al numero chiuso. Urge una nuova rivolta studentessa e generazionale. Dobbiamo incitare i nostri figli, i nostri giovani e i nostri ragazzi a riprendersi le loro scuole, le loro università, le loro vite sociali. Siamo stanchi di vederli agli arresti e parlare con le cuffie di fronte ad un PC. Non li vogliamo figli di un mondo virtuale, ma li vogliamo forti di esperienze vere e reali. - Nelle campagne i contadini devono battersi contro l'abbandono, per il ritorno alla terra e rifornire le città, BOICOTTANDO supermercati e grande distribuzione! Il COMPRA ITALIANO deve diventare l'arma di contropotere contro il nuovo modello di vita e la new economy made in Cina. Dobbiamo incentivare la nostra economia reale, quella del COMPRA ITALIANO. Nessuna solidarietà, nessun pietismo. È tempo di sacrifici e di tirarsi su le maniche. Noi non siamo scout. La nostra soluzione è combattere le cause della povertà, per questo sosteniamo i contadini a tornare e lavorare la terra. In una logica autenticamente rivoluzionaria bisogna riportare la campagna alla città. In questo modo fottiamo grande distribuzione, multinazionali, take away, nuove economie da applicazioni telefoniche e sfruttamento di nuovi schiavi tipo runner. Oltre che incentivare il made in Italy, il mangiar bene e offrire un servizio che cancellerebbe quelle scene pietose di lunghe file fuori ai market. - Nei quartieri le famiglie devono unirsi e mobilitarsi contro sfratti, immigrazione e presenza di campi rom. Per la difesa dei diritti sociali, spazi culturali, asilo nido e vita comunitaria. La famiglia deve tornare ad essere il nucleo centrale e le famiglie, unite, come tante verghe di un fascio, il primo avamposto di difesa della nazione. Le famiglie devono tornare ad essere Comunità: difendere il diritto alla casa, ai servizi sociali, alla cultura, al vivere insieme. Noi saremo al loro fianco. Col tricolore in mano! - Nelle fabbriche e nelle aziende i lavoratori devono battersi contro licenziamenti, precariato e sindacati, per la gestione autonoma della lotta e dei mezzi di produzione. I lavoratori devo riprendere in mano il loro destino. Nei prossimi mesi molte aziende salteranno. L'Italia sarà piena di mostri fatiscenti che rimarranno chiusi, magari con macchinari fermi. Gli italiani ne diventino proprietari. Fuori padroni e speculatori. Il lavoro a chi lavora. - In tutta Italia bisogna ribellarsi agli arresti di massa e al modello di dittatura cinese. Spezzano ogni catena. Sia di Bruxelles, che dell'OMS, che di Pechino. Per una lotta di liberazione nazionale. La libertà è il primo diritto che dobbiamo riprenderci. La libertà di uscire di casa, di tornare a lavorare, di poterci rincontrare, di fare sport, di poterci riunire. La libertà di poter decidere le sorti del nostro popolo e della nostra nazione. Prima la Nato e poi Bruxelles. Oggi l'OMS e la Cina. Potenze straniere e sovranazionali da oltre mezzo secolo decidono il destino dell'Italia e degli italiani. Basta! Spezziamo tutte le catene e torniamo uomini e donne libere. - Organizzare comitati di controinformazione contro la dittatura sanitaria, la tirannia dei media e le nuove leggi-bavaglio. Bisogna organizzare Comitati a difesa delle voci libere, contro chi vuole far comandare all'OMS o abbindolare da Facebook, Instagram e Barbara D'Urso. Il contropotere culturale diventa fondamentale. - Ogni quartiere deve diventare una base contro i pali G5 e innalzare trincee contro questa nuova forma di invasione. Il fronte NO-G5 deve essere il nuovo Piave italiano. Come allora lo straniero non deve passare! La battaglia contro il G5 è il nuovo fronte di libertà, non stare su questo campo vuol dire stare fuori dalla nuova lotta di liberazione nazionale. Non capire l'importanza epocale di questa battaglia significa rassegnarci ad un destino di tecno schiavitù. - OVUNQUE CONTRO LO STATO DI POLIZIA, CONTRO I PARTITI E GLI ORGANISMI DEL SISTEMA AVANZA LA RESISTENZA ED IL MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO! IL POPOLO È IN LOTTA a cura del Movimento di liberazione nazionale di FORZA NUOVA ROMA. Per dare risposte vere di resistenza e di mobilitazione che non siano le solite menate e la solita muffa ideologica che ormai è superata dagli eventi e dalla sfida del presente. La nostra mistica e dottrina ci impongono di essere in trincea, non in retroguardia. Perché sopravvivere non è più sufficiente. Primo appuntamento è per domenica a Pasqua, dove i Comitati di liberazione nazionale di Radio Italia Libera hanno organizzato la PROCESSIONE FINO A SAN PIETRO. Ma di questa iniziativa ne parleremo nella puntata di oggi su Radio Figli di Enea.

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