• Giuliano Castellino

I BENETTON CONTINUANO A COMANDARE L'ITALIA. ANCHE SOTTO DITTATURA SANITARIA...





I BENETTON CONTINUANO A COMANDARE L'ITALIA. ANCHE SOTTO DITTATURA SANITARIA...


di Giuliano Castellino


L'Italia della dittatura sanitaria, oltre ad i nuovi sfruttatori e oppressori, continua a stare "sotto botto" della famiglia Benetton.


Nonostante la strage del ponte Morandi di Genova, Atlantia, holding che gestisce anche Autostrade, continua a ricattare il governo per avere garanzie statali: "Senza prestito stop a 14,5 miliardi di investimenti. Pronti alle vie legali".


Ieri la società dei Benetton ha convocato un consiglio di amministrazione straordinario per analizzare la situazione di Autostrade e la presa di posizione al termine della riunione è stata netta: "Incertezza sulla revoca e decreto Milleproproghe hanno provocato gravi danni al gruppo. Mandato ai legali di valutare tutte le iniziative necessarie per la tutela della società"


La netta presa di posizione è maturata criticando la mancanza di risposte "alla proposta formale inviata" da Autostrade al ministero delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 5 marzo, "al fine di trovare una soluzione condivisa relativamente al procedimento di contestazione in corso ormai da quasi due anni".


Insomma la holding dice di aver teso la mano all'alba dell'emergenza pandemia e di restare in una "situazione di incertezza" pur "avendo autorevoli esponenti dell'esecutivo manifestato pubblicamente, fin dallo scorso febbraio, la propria disponibilità a valutare le proposte" che ammontano appunto a 14,5 miliardi di investimenti, compresi 2,9 come compensazione per il Morandi, una riduzione delle tariffe per i pendolari e la ricostruzione del ponte.


A quasi due anni dal disastro di Genova, provocato dalla società dei Benetton, la famiglia trevigiana ha rialzato la testa, dimenticando morti e danni provocati agli italiani.


Da decenni i Benetton, grazie alla svendita di Prodi e alla loro presenza sul panfilo Britannia, veliero nemico dell'Italia che ha assaltato e depredato i "nostri gioielli di famiglia", fanno il bello e il cattivo tempo, arricchendosi e speculando sulle spalle degli italiani.


Siamo la nazione con il pedaggio autostradale più alto al mondo e con un servizio scadente e omicida, con ponti che cadono a pezzi e rete stradale da terzo mondo.


Per far arricchire i Benetton (e gli Agnelli) abbiamo abbandonato il trasporto ferroviario per favorire Autostrade e Fiat, oggi, nonostante il ponte Morandi e la scoperta di una manutenzione nazionale e generale che mette a rischio milioni di italiani, Atlantia continua ad alzare la posta in gioco.


Uno Stato degno di questo nome avrebbe confiscato tutto ai Benetton, li avrebbe espulsi dalla nazione e avrebbe socializzato le aziende di Treviso.


Invece qui si fanno le foto con le sardine e continuano a comandare.




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