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GIOVEDÌ SANTO: ALMENO GIUDA EBBE IL CORAGGIO DELLE SUE AZIONI




GIOVEDÌ SANTO: ALMENO GIUDA EBBE IL CORAGGIO DELLE SUE AZIONI

L'ITALIA SOTTO DITTATURA ABBANDONATA ANCHE DAGLI UOMINI DI DIO, CHE TRADISCONO LA CHIESA E LA LORO MISSIONE.

ORA E' DAVVERO LOTTA DI LIBERTA'!


di Giuliano Castellino


Oggi è una giornata importantissima per la Chiesa di Roma, è Giovedì Santo, l'ultima Cena, quando nostro Signore Gesù Cristo, la sera prima di essere tradito, arrestato, condannato a morte e crocefisso, passò l'ultima sera con i suoi 12 apostoli.

Di fatto fu l'atto fondante della Chiesa, la prima Messa e l'insegnamento della liturgia eucaristica. "Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo... Prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue... Fate questo in memoria di me".

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME!

Per secoli e secoli ogni giorno e ogni santa domenica milioni di fedeli hanno potuto partecipare alla santissima Messa e prendere l'Eucarestia e ripetere quel Rito, grazie al sacrificio di grandi e santi Uomini di Chiesa che in ogni angolo del mondo, anche sacrificando la propria vita, hanno portato la parola di Cristo ed hanno fatto quel "IN MEMORIA DI ME!"

Nei primi secoli dopo Cristo poi fondamentale fu il sacrificio ed il sangue dei martiri. Per secoli nel nome di Cristo si sono innalzate Chiese e Cattedrali e Civiltà secolari hanno illuminato popoli e nazioni.

Santi, guerrieri, sacerdoti e Papi hanno tramandato secoli di Tradizione e Fede, rendendo l'Europa centro del mondo e Roma culla e faro di Civiltà, portando Legge e Cristianità fino ai confini del mondo.

Non ci sono state pesti e lebbra che hanno mai fermato messe e fede, né guerre o carestie. Ogni qualvolta l'umanità soffriva c'erano gli Uomini di Dio pronti a guidarli.

I nostri nonni possono ricordare le veste bianca di Papa Pio XII sporca di sangue sotto i bombardamenti angolo-americani a San Lorenzo.

Oppure il più vecchio "Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo" di Pio IX di fronte ai "franzosi". O basti pensare a Don Bosco, a Padre Ruffo, a Padre Pio, o al più rude e mitologico Don Camillo!

Altri tempi, altri Uomini di Chiesa. Che il Vaticano non se la passasse bene lo sappiamo da tempo, almeno dal Concilio II, ma mai avremmo creduto di vedere una resa senza condizione come quella di questa Pasqua.


Italia 2020, 60 milioni di reclusi a casa, una dittatura, un futuro senza lavoro e senza speranza, forse sotto una tirannia "made in Cina", da domenica anche senza sacerdoti e senza Uomini di Chiesa, che hanno tradito la Chiesa stessa, lo stesso Papa Francesco, che aveva dimostrato, contro ogni precisione, un po' di coraggio, e noi fedeli.

Molti sacerdoti hanno abbandonato l'Italia e gli italiani.

E lo hanno fatto nel momento più duro, nel momento della privazione della libertà, sotto la dittatura di uno Stato di Polizia e una tirannia "giacobina", sotto il terrore dell'OMS, senza colpo perire e ferire.


Le parole rilasciate oggi dal vescovo D’Ercole, "Per me a Pasqua si potevano, sia pur con accorgimenti, aprire le chiese", sono scoraggianti.

Il Monsignor parla di tempi anomali e si dice contrario alle Messe senza popolo: "Lo dico chiaramente che io non condivido questa scelta. Noi vescovi l'abbiamo accettata solo per senso di responsabilità, ci è stata imposta tanto che la Cei ha parlato di amarezza. Nella sostanza è stato un cedimento, non generosità. Questa scelta io non la accetto volentieri... Le ripeto: non polemizzo, ma che io non debba celebrare col popolo non lo accetto, sarò libero, vero?"

Più chiaro di così!

La messa al bando delle Messe è stata imposta e la Cei l'ha subita.

Punto. Tutto il resto sono chiacchiere. Infatti il Vescovo parla di cedimento della Chiesa...

Un cedimento pericoloso che lascia senza eucarestia e liturgia milioni di cristiani ed italiani.


Purtroppo per noi il coraggio è elemento distintivo di chi nella vita fa una scelta.

Le Chiese devono tornare ai fedeli: fuori i Don Abbondio dai luoghi sacri, se non fate le Messe perchè manca la fede in Dio che tutto può e non le fate per i fedeli, andate a lavorare, come tutti noi. Non siete degni di portare quell'abito.


FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO, COMPRESI TUTTI QUEI TRADIZIONALISTI CHE IN QUESTI DECENNI HANNO INSISTITO CON PREDICHE E FORME IN NOME DEL RITO E DELLE MESSA: CHE FINE AVETE FATTO? QUANDO LA NAVE AFFONDA I TOPI SCAPPANO.

Noi, romani (non in quanto abitanti all'interno del GRA) e leali, con spada e rosario, continueremo ad essere fedeli al Santo Padre e alla Chiesa, ma anche a “tirare pedate nel sedere” a tutti quei Giuda che nel momento del bisogno sono spariti e si sono piegati di fronte le leggi “giacobine”.

In questo Giovedì Santo, quando avremmo dovuto ricordare l'Ultima Cena, venire in Chiesa, assistere alla lavanda dei piedi, non possiamo che ricordare il tradimento di Giuda, almeno lui ebbe il coraggio di impiccarsi.


Roma non perit, si Romani non pereant (Sant'Agostino).


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