• Giuliano Castellino

FORZA NUOVA: IL DIRITTO DELLA PRIMA LINEA! DA 23 ANNI IN BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ

FORZA NUOVA: IL DIRITTO DELLA PRIMA LINEA! DA 23 ANNI IN BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ


Siamo stanchi di tante e troppe chiacchiere.

Da 23 anni in barricata per la libertà.

Non ci interessano guerre e fenomeni da Facebook.

Pronti ad un fronte di liberazione nazionale con tutti quelli che non subiscono e non mettono veti.


FORZA NUOVA: IL DIRITTO DELLA PRIMA LINEA! DA 23 ANNI IN BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ


FORZA NUOVA il diritto della prima linea se l'è conquistato da 23 anni.


Mentre gli italiani stavano agli arresti forzati, cantavano dai balconi, erano terrorizzati dal Covid e dai media, già l'8 marzo organizzavamo un concerto contro la quarantena (la sera stessa la Lombardia dichiarò Pandemia e lockdown) e lo Stato di Polizia.


I primi di aprile su Radio Globo attaccammo la dittatura sanitaria (i primissimi ad usare questo termine), a Pasqua venimmo denunciati per violazione del lockdown e manifestazione non autorizzata perché ci presentammo a Santa Maria Maggiore per la Santa Messa (vietata dal Governo).


Denunciati anche il 25 aprile ed il 1 maggio perché in strada contro il regime.


Eravamo poche unità...

Tutti gli altri chiusi in casa o sui social.


Poi arrivarono le manifestazioni del 6 giugno, quella dell'8 a Piazza del Popolo e la lunga marcia verso l'organizzazione del 5 settembre con tutte le realtà libertarie.


Mai FORZA NUOVA ha detto A o B su Tizio o Caio, né messo veti, né attaccato qualcuno.


Abbiamo sempre lavorato, sodo e con profondità, nel silenzio, facendo anche mille passi indietro per il bene comune.


Abbiamo sempre e solo difeso il NOSTRO DIRITTO alla prima linea, combattuto e vinto veti e pregiudizi e questo continueremo a fare.

Contro chiunque ed in ogni sede.

SIA CHIARO.

Così come lo faremo per altri!


Quindi avvertiamo tutti, soprattutto le tante caricature virtuali che girano sul web: FORZA NUOVA non vive sui social, ma sta (da lunghi 23 anni) sulla strada, nelle piazze, tra e con il popolo.


(Ci arrestavano quando difendevamo i connazionali da sfratti e invasione, quando i più stavano a casa a giocare alla Playstation o a pensare agli affari propri).


Oggi FORZA NUOVA, come non ha mai accettato e subìto veti, crede fortemente nell'unità della pluralità e se a qualche nonna in cerca di notorietà o "fasciominkia" piace operare per la disunità, facendo gli interessi del regime, rispondiamo - come sempre - con i fatti e le mobilitazioni.


Nelle ultime settimane, l'accelerazione dei fatti e dei fenomeni della politica e della storia sta stupendo tutti.


In poco tempo, sono scomparse destra e sinistra, così come si dissolvono gran parte degli schemi e delle logiche classiche.


In tantissimi ormai comprendono che l'Italia viene guidata da lontano ed è oggi solo un laboratorio di ingegneria sociale.


Le dittature di fatto (sanitaria, finanziaria, mediatica e giudiziaria) stanno affamando il popolo e lo stanno mettendo a catena.


Quindi al di là delle considerazioni di Movimento oggi solo una grande coalizione di oppositori alla tirannide in corso diviene l'unica possibile attività che possa definirsi degna di autentica azione popolare.


Stiamo assistendo ad un golpe in slow motion: i poteri si concentrano in pochissime mani e l'Esercito viene mandato nelle strade per imporre un regime Capital-comunista.


L'arma principale del nemico è il distanziamento sociale; è con questa inedita modalità comportamentale, imposta con la scusa distopica della sicurezza, che si punta ad eliminare il fondamento stesso della Civiltà classica e cristiana.


Dove non c’è più Agorà, non c'è comunità locale e nazionale, non c'è più diffusione di idee; non può esserci nemmeno l’occasione per uomo e donna di conoscersi e, quindi, un domani, di amarsi per generare allo scopo di creare quella famiglia che sola può assicurare un futuro.


Obiettivi urgenti del Deep State sono infatti:

- blocco delle nascite e riduzione della popolazione;

- Sanità piegata al virus, con poteri sconfinati per le case farmaceutiche e per le politiche fraudolente e criminali dell'OMS;

- consolidamento irreversibile di un'economia mondiale egemonizzata da cento grandi colossi; nessuna piccola impresa potrà così sopravvivere e a tutti spetterà solo il minimo indispensabile per consumare non morendo di fame;

- l'attuazione della, per altro già prevista, sintesi ibrida del Capital-comunismo nella versione Xi Jiping- Bill Gates.


Nostro dovere è lanciare segnali forti e controcorrente: lavorare per un popolo unito contro la dittatura, senza se e senza ma, UNITO SENZA VETI e al cui interno le antiche sensibilità si ritrovino sul fronte della difesa del popolo stesso e della vita.


UN FRONTE DI LIBERAZIONE NAZIONALE DOVE DENTRO CI SIANO TUTTI QUELLI CHE CREDONO ANCORA NELLE LIBERTÀ PERSONALI E COSTITUZIONALI.


È ovvio, dunque, che si agganceranno al fronte gruppi e associazioni distanti dai nostri ideale e anche distanti tra loro, ma ciò fa parte di un processo di ricostruzione del tessuto sociale, doveroso e inevitabile, se vogliamo essere avanguardia di questo risveglio profondo e vibrante.


LE VECCHIE DIVISIONI, I PROBLEMI AVUTI NEL PASSATO (ANCHE QUELLO PIÙ RECENTE), INUTILI E STERILI POLEMICHE O ADDIRITTURA "GUERRE FACEBOOKIANE" NON POSSONO E NON DEVONO BLOCCARE IL PROCESSO DI UNITÀ O FEDERAZIONE DELLE REALTÀ CHE HANNO COME COMUNE DENOMINATORE LA LOTTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.


In questo contesto FORZA NUOVA non solo non fa passi indietro e non accetta e non subirà mai più veti, ma combatterà per disintegrare questa logica perversa e castrante.


OGGI A NOI NON CI INTERESSA SAPERE DA DOVE SI VIENE, MA DOVE SI VUOLE ANDARE.

E SE L'ORIZZONTE È LA LIBERTÀ SIAMO PRONTI A MARCIARE AL FIANCO DI CHIUNQUE VOGLIA IL RAGGIUNGIMENTO DI QUESTO VITALE OBIETTIVO.


Noi non viviamo su Facebook, abbiamo perso la guerra con Zuckerberg un anno fa e noi sulla sua piattaforma non abbiamo cittadinanza, questo forse ci tiene lontani da veleni e zizzanie (tutte virtuali) e ci tiene ben ancorati alla realtà e al popolo, oggi nostro UNICO VERO INTERLOCUTORE.


Non cerchiamo glorie e like, per noi parla la nostra storia, i nostri sacrifici ed anche i mille dolori causati alle nostre famiglie quando a caro prezzo abbiamo pagato l'aver scelto la lotta ai salotti.


Oggi a fronte del suicidio assistito che il nemico ha riservato all’Italia, solo una grande, autentica proposta di LIBERAZIONE NAZIONALE può spingerci a lavorare e combattere.


In questo contesto, I NOSTRI OTTO PUNTI, che da quasi un quarto di secolo difendiamo col pugnale tra i denti (mentre altri transitavano da un partito all'altro, chi stava a sinistra chi a destra, chi col Pd chi con Forza Italia...) sono il cuore della Liberazione, il fulcro della Riconquista.


- Come si fa a programmare una rinascita senza una grande campagna demografica e di eroica accettazione della vita?

- Come si può non concepire la forza e l'unità della famiglia come asse della resistenza?

- Come si fa a restituire dignità a tutti i popoli senza l’idea forza che abbiamo rilanciato per anni nelle nostre piazze: "Ad ogni terra il suo popolo, ad ogni popolo la sua terra"?

- Come non comprendere che interrompere l’azione incessante del massonico solve et coagula sia essenziale perché si possa tornare al pieno esercizio delle libertà?

- Come si fa a non voler attuare hic et nunc la sovranità monetaria, mettendo a tacere per sempre le conventicole massonico-usuraie?

- Come non riprendere quell’immagine di potente sintesi rappresentata dalla restituzione, assistita dalla Provvidenza, dell’Italia a Dio e di Dio all’Italia?

- Come non considerare chiusa la fase antirazionale del politically correct, in cui patenti di negazionismo vecchio e nuovo vengono appioppate per mezzo del Terrore gestito dalla dittatura mediatica e giudiziaria?

- Come accettare, ancora, quella larva di democrazia parlamentare, ormai del tutto degenerata in un’ oligarchia al servizio di lobby, a fronte di un grande sistema di rappresentanza popolare per categorie che possano direttamente esercitare il potere?


NOI ABBIAMO DA SCAGLIARE 23 ANNI DI LOTTE, eppure mai abbiamo messo veti o parlato male di chi, mentre noi combattevamo nelle strade, magari stava nel sistema, in quello stesso sistema che oggi dicono di combattere.


A NOI FREGA POCO DI TUTTO QUESTO.

In questo contesto diamo il benvenuto alla Rivoluzione Nazionale, a tutti quei gruppi che, da Bari a Bologna, da Milano a Roma, dal Sud al Nord, si palesano oggi come combattenti di libertà.


NON È UNA GARA QUELLA DI OGGI, NE UNA LOTTA DI PARTE: OGGI IN GIOCO C'È IL FUTURO DELL'ITALIA E DEI NOSTRI FIGLI, PRIME VITTIME ED INDIFESE DALLA VIOLENZA CRIMINALE DI QUESTO REGIME.


Non spegniamo il sogno e l'entusiasmo di chi oggi vuole fare fronte comune.

Accogliere la fresca volontà di combattere di ogni singolo italiano, gruppo, movimento o associazioni è segno di forza e di voglia di libertà.


FORZA NUOVA da il benvenuti a quegli Uomini e a quelle Donne che con coraggio hanno accettato di combattere, mettendo a rischio la loro professione, esponendosi ad attacchi certi.


Giovani o meno giovani, sono i protagonisti di una Rivoluzione che, come il volo imprevedibile di una rondine, appare un po’ qua e un po’ là nel cielo, ma, nel disegno divino, questo volo sarà presto il simbolo della grande, necessaria riscossa.


Se Dio ha permesso che superassimo gli ostacoli degli ultimi 23 anni, o forse degli ultimi 45 o 75, è perché, probabilmente, ha un disegno per noi.


A quel disegno ci inchiniamo e ad esso, umilmente, adeguiamo le nostre forze.


SOLO A QUESTO DISEGNO.


Quindi prima di attaccare FORZA NUOVA mettetevi tutti una mano sulla coscienza e apprezzatene stile e volontà, silenzio e militanza.


PER L'ITALIA. PER IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI.

PER LA LIBERAZIONE NAZIONALE!



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