• Giuliano Castellino

DOVE SIETE CIARLATANI DELLA RIVOLUZIONE? BUFFONI CHE AVETE CIANCIATO DI LIBERTÀ?

DOVE SIETE CIARLATANI DELLA RIVOLUZIONE? BUFFONI CHE AVETE CIANCIATO DI LIBERTÀ?


Dove siete eroi di Facebook, collezionisti di pollicioni, motomani da social?


Dove siete nonne senza nipoti, avvocati, medici e scienziati che in questi mesi vi siete eretti a paladini della libertà?


Dove siete associazioni, gruppi Facebook, movimentini nati in questi mesi?


Dove siete voi tutti che avete affollato l'elenco delle sigle che volevano essere menzionate sui manifesti?


Dove siete ciarlatani della rivoluzione che scazzottavate per salire sul palco il 5 settembre a Roma?


Dove siete voi che ringraziavate le forze dell'ordine o che auspicavate che la celere si levasse il casco?


Dove siete voi che elegiovate Gabrielli?


Dove siete tutti voi che in questi pochi mesi di "presunta libertà" giocavate a Spartaco?

(Tra l'altro nemmeno una figura così degna!)


Dove siete voi grandi oratori, presentatori, fantomatici giornalisti, organizzatori di convegni?


Dove siete veline e tronisti della lotta?


Voi che in questi mesi avete fatto i belli sui social e magari attaccavate pure chi da decenni sta in prima linea?


Dove siete professionisti dei veti, pacifisti, complessati del mainstream?


Dove siete voi del "mai con Fn", "mai con i fascisti", "mai con Tizio e Caio"?


Dove siete voi nostalgici degli "anti"?


Dove siete voi maestri della divisione?


Dove siete voi che vi preoccupavate più delle fedine penali degli altri (tra l'altro orgogliosamente "sporche" per lotte rivoluzionarie), senza curarvi del vostro passato di borghesi e servi di questo regime?


Dove siete benpensanti, falsi intellettuali, falsi ribelli, falsi in tutto?


Dove siete voi tutti?


Dove siete Vittorio Sgarbi, Sara Cunial e sciacalli vari?


Dove siete leoni da tastiera, tigri da WhatsApp e panterone da Telegram?


IERI A NAPOLI NON C'ERAVATE.

NEMMENO LA NOTTE A ROMA!


SIETE SPARITI DALLE PIAZZE E DALLE STRADE.


Cosa pensavate?

Che la lotta di liberazione fosse una cena di gala o si sarebbe svolta mettendosi supini di fronte a chi questo regime lo difende con caschi e manganelli?

O sparando lacrimogeni sul popolo?


Cosa pensavate che ci avrebbero permesso di mandarli a casa a suon di convegni o portando mazzi di fiori ai poliziotti?


AVETE CIANCIATO DI POPOLO E LIBERTÀ, ORA SIETE SPARITI...

CONTINUATE AD ORGANIZZARE CONVEGNI, A FARE DIRETTE SU FACEBOOK, A LANCIARE PROCLAMI SUI SOCIAL.


Tornate a fare gli spettatori inutili delle vite e delle ribelioni di altri, ma vi prego non fateci sentire più le vostre rumorose e inutili parole.


Unico degno di parlare è il Professor Bacco, ieri in piazza a Napoli, pestato dalla Polizia, davvero al fianco del popolo.


LA LIBERTÀ È FIGLIA DELLA LOTTA,

NON DELLA SALIVA!


ITALIA LIBERA!




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