• Giuliano Castellino

DOTTOR ROBERTO PETRELLA ESEMPIO DI CORAGGIO, LIBERTÀ E PROFESSIONALITÀ


DOTTOR ROBERTO PETRELLA ESEMPIO DI CORAGGIO, LIBERTÀ E PROFESSIONALITÀ


Testimonianza coraggiosa di un medico e cittadino italiano, il dottor Roberto Petrella.

Che queste sue parole coscienziose, di luce adamantina, pronunciate con saggezza e con fuoco interiore, sappiano far riflettere tanti medici e tanti dirigenti italiani, a tutti i livelli, perché stanno per divenire complici di un abominio in termini medico-scientifici, epistemologici ed anche morali.


Questa è la testimonianza video più coraggiosa che abbia mai visto da parte di un medico italiano, che onora la sua professione di "Ars Medica" (che non e' scienza esatta).


Senza tanti fronzoli tecnici, questo anziano medico riassume in poche parole il tema BIOETICO giuridico (principio consensualistico), sanitario, e del rispetto del diritto costituzionale e del diritto comunitario, ed in pieno rispetto del codice deontologico autentico e più vicino al giuramento di Ippocrate.


In poche parole, pone l'individuo al centro - dunque rispetto del principio personalistico attorno al quale i padri e le madri costituenti hanno edificato la Costituzione - contro ogni manipolazione della verità, e contro ogni schiacciamento dei diritti in modo non proporzionale, lesivo di plurimi diritti soggettivi ed interessi legittimi, non solo perché viene operato un cattivo bilanciamento (un contemperamento non equilibrato).


Testimonianza coraggiosa di un medico e cittadino italiano, il dottor Roberto Petrella, già sottoposto a procedimento disciplinare da parte del proprio Ordine dei Medici di appartenenza, che ne voleva e vuole la radiazione nel solco della caccia alle streghe iniziata dopo la pubblicazione del documento FNOMCeO, del 2016 ("Documento sui vaccini"), che stigmatizza ogni dissenso e posizione critica e prudente in ambito vacciniprofilassi.


Il dottor Petrella esprime una sua personale opinione su fatti di pubblico interesse, esprimendosi nel solco della morale di Antigone, esprimendosi anche in termini bioetico-giuridici, ed onorando il Giuramento di Ippocrate ed il principio consensualistico del paziente, diritto sancito a livello sovranazionale e riconosciuto dalla giurisprudenza di Cassazione e dalla Corte Costituzionale.


Merita di essere ascoltato, come testimonianza coraggiosa di un cittadino e professionista medico che non rinuncia alla indipendenza di giudizio.


Che queste sue parole coscienziose, di luce adamantina, pronunciate con saggezza e con fuoco interiore, sappiano far riflettere tanti medici e tanti dirigenti italiani, a tutti i livelli, perché stanno per divenire complici di un abominio in termini medico-scientifici, epistemologici ed anche morali.


Luca Scantamburlo

10 settembre 2020



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