• Giuliano Castellino

DOPO LA DITTATURA SANITARIA LA TIRANNIA POLIZIESCA

DOPO LA DITTATURA SANITARIA LA TIRANNIA POLIZIESCA


Dopo un anno e mezzo di dittatura sanitaria e di cittadini Italiani in gran parte ad essa genuflessi sono successi due fatti nuovi.


Venerdì 11 giugno al termine della partita Italia Turchia decine di migliaia di persone si sono riversate nei centri storici delle nostre città.


Il regime mal digerisce qualsiasi sossulto di orgoglio, meno che mai quand'è in senso nazional popolare, e così intorno alle ore 23 sono iniziate le cariche in Campo de' Fiori a Roma, le quali hanno portato al fermo di due ragazzi, uno dei quali minorenne e l'altro preso al collo da diversi celerini.


Bisogna segnalare un fitto lancio di bottiglie da parte di chi è stufo di subire passivamente ogni tipo di prepotenza alla propria libertà e dignità, ma il pretesto per l'aggressione da parte della celere è stato un assembramento davanti al cinema Farnese di un centinaio di persone.


Ovviamente viene da sorridere ad ogni persona intelligente e che abbia vissuto le città Italiane nell'ultimo anno e mezzo.


L'altro fatto nuovo è stato che la sera successiva, sabato 12 giugno, i rioni del centro storico di Roma, ma anche di altre città, sono stati letteralmente invasi da altre decine di migliaia di persone, molte di più della sera precedente.


Nei vicoli di Trastevere, a Roma, non si riusciva nemmeno a camminare.


I tutori del disordine hanno provato, con poca convinzione, a sgomberare Piazza Trilussa ma la gente, ormai stufa, ha continuato ad affollare le strade anche ben oltre l'orario del coprifuoco.


Tornando alla zona di Campo de'Fiori, anche questa risultava ancora più affollata della sera precedente, ma stavolta la composizione era quasi esclusivamente di minorenni, forse è questo il motivo per cui la Questura ha ordinato una carica contro migliaia di ragazzini, i quali stavolta sono scappati tutti, alcuni dei quali calpestandosi a vicenda con tutti i rischi che ne sono conseguiti.


Questi ragazzi sono la parte sana di una gioventù malata, dovrebbero solo imparare a difendersi meglio.


Ai benpensanti che chiedono cosa facciano i genitori mi sento di rispondere che in effetti i genitori non fanno niente per questi ragazzi, nel senso che dovrebbero lottare insieme a loro e riprendersi la libertà.




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