• Giuliano Castellino

DIETRO LO SBARCO SPAZIALE SI NASCONDE BEN ALTRO: COME IN AUSTRALIA DEPORTARE I POVERI SU MARTE!




DIETRO LO SBARCO SU MARTE SI NASCONDE BEN ALTRO: COME IN AUSTRALIA DEPORTARE I POVERI SUL PIANETA ROSSO


Il pianeta rosso come l'Australia nell'era vittoriana, nel 2030 Musk pensa di spedirvi i primi poveri.


di Ruggiero Capone


Prima d'iniziarvi a raccontare questa vicenda, diamo per assodato che per gli uomini più potenti al mondo il principale fattore d'inquinamento sarebbe quello antropico.

Ovvero la Terra deve all'uomo il suo inquinamento, anche solo perché lo popola.


Ma qui scuole e dottrine si dividono.

Infatti per la fazione dei Gates (con lui i Rothschild ed i Rockefeller) necessiterebbe auspicare pandemie selettive (anche su base economica) che decimino l'umanità, mentre per i ricchi legati ad Elon Musk basterebbe guardare all'opportunità d'altri pianeti in grado d'ospitare la colonizzazione umana.


Ovvero l'opportunità dell'esplorazione spaziale, che vede in Elon Musk il più importante sponsor privato: è fondatore, Ad e Cto di "Space Exploration Technologies Corporation" (SpaceX), co-fondatore e Ceo e product architect di Tesla e co-fondatore e Ceo di Neuralink. Inoltre Musk è presidente di SolarCity, fondatore di The Boring Company e co-fondatore di PayPal e OpenAI.


E' lui che ha proposto un sistema di trasporto super veloce conosciuto come Hyperloop: il teletrasporto è tra le opportunità che lui vorrebbe offrire in futuro a chi volesse abbandonare la Terra.


Dicembre 2018, Musk viene classificato da Forbes al venticinquesimo posto tra le persone più potenti del mondo. Novembre 2019, il suo patrimonio personale sarebbe stato stimato per difetto in 28,8 miliardi di dollari: secondo molti sarebbe in possesso d'una enorme ricchezza occulta, e per non farlo sapere avrebbe pagato per farsi posizionare al 34esimo posto nella lista delle persone più ricche del mondo.

Forbes tace, ed in molti non vorrebbero si scoprissero le carte di Musk.


Di tanto in tanto, su riviste specializzate e programmi scientifici televisivi, emerge che Marte sarebbe già stato colonizzato da tecnologie private in grado d'assicurare una sorta di vita terrena: atmosfera sul tipo di quella terrestre verrebbe generata artificialmente con la creazione dell’alternanza di piogge ed evaporazione, e perché su Marte sarebbe stata rinvenuta acqua sia in forma fossile che di ghiacciai millenari.


Sono state costruite serre, che in parte verrebbero scoperte per esporle agli eventi pluviometrici marziani.

Le giornate sarebbero più lunghe su tutto il pianeta, ma stabilizzando l'atmosfera cesserebbero tempeste ed escursione termica.

Secondo gli esperti assoldati da Musk tra un decennio sarebbe possibile l'inizio della colonizzazione, forti delle enormi risorse minerarie del pianeta.


Ecco che Musk ha già proposto un aeromobile elettrico supersonico: il VTOL (decollo e atterraggio verticali) con propulsione a ventole elettriche, con il nome di "Musk electric jet".

L'azienda di Musk starebbe lavorando all'astronave che nel 2030 permetterebbe si raggiunga Marte in soli 20 giorni.


Il ricco visionario lavora all'obiettivo di una SolarCity in grado cambiare il mondo e l'umanità.

Vorrebbe così ridurre il riscaldamento globale, da un lato tramite l'utilizzo di energie rinnovabili, e dall'altro riducendo il rischio di un'estinzione umana organizzando la colonia umana su Marte.


Ecco che alcuni potenti della Terra hanno invitato Elon Musk nei vertici internazionali, chiedendo al visionario quando sarebbe possibile fare di Marte una sorta di Australia dell'età Vittoriana.


Premettiamo che in Inghilterra le "poor laws" (ordinanze a favore dei poveri) vengono promulgate da Edoardo III nel giugno del 1349, ma rimangono in vigore sino al '900, e sarebbero ancora in vita come sistema assistenziale.


Ma nella seconda metà dell’800, nell'età vittoriana, prendono ben altra piega: a causa della dilagante povertà londinese, del degrado urbano e degli efferati delitti nei sobborghi, le leggi di polizia britanniche iniziano la deportazione in Australia di chi vive in miseria o ha problemi con la legge.


Di fatto i potenti della terra stanno valutando una strada alternativa alla "povertà sostenibile" (reddito mondiale di cittadinanza) ovvero poter offrire una fuga su Marte a chi economicamente non sarebbe più in grado di permettersi una vita terrena.


Musk giura di farcela entro il 2030, e chiede ai potenti della terra d'investire nell'iniziativa, d'alimentare Tesla in borsa, promettendo che qualche miliardo di derelitti verrà tra un decennio spedito nella nuova Australia.





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