• Giuliano Castellino

DIETRO LE RIVOLTE AFRO-DEM IL TENTATIVO DI NASCONDERE IL PIU' IMPORTANTE PROCESSO DELLA STORIA USA




DIETRO LE RIVOLTE AFRO-DEMOCRATICHE IL TENTATIVO DI NASCONDERE IL PIÙ IMPORTANTE PROCESSO DELLA STORIA AMERICANA


Mentre è iniziato il processo contro la Clinton e la banda Obama, mentre il Deep States americano è alle corde, ecco che scoppia la rivolta afro-democratica.

Cala il silenzio sul più importante processo della storia americana e tutti i media del mondo ci propongono il "Black lives mattes".

Le "sinistre de’ noantri" ancora una volta si schierano con Clinton, Bill Gates e Soros contro l'Italia e gli italiani.

Mentre noi rimaniamo sotto dittatura sanitaria, privi di libertà, con la museruola e alla fame.


di Giuliano Castellino


Mentre stampa e televisione erano piene di sommosse e saccheggi, il mondo ancora scosso dalla pandemia ed il "Black lives matter" diventava il nuovo verbo dell'internazionale afro-democratica, negli Stati Uniti accadeva qualcosa che i media italiani e occidentali non raccontano, ma colpevolmente nascondono.


Lo scorso 2 giugno Hilary Clinton è stata convocata in tribunale e ha dovuto rispondere di pesantissime accuse per il caso di e-mail mancanti e sarà costretta a testimoniare di nuovo a settembre.


Il 3 giugno Rod Rosenstein ha dovuto testimoniare davanti al Senato su Russia e Russiagate.

Il giorno dopo il Senato americano ha votato per la citazione di oltre 30 funzionari del gabinetto di Obama nello scandalo Obamagate.

In Italia (e in Occidente) qualcuno ha visto o sentito nulla di tutto ciò? Forse perché eravamo distratti?


Il 2 giugno è iniziato il più grande processo nella storia degli Stati Uniti contro un ex presidente e diversi membri del suo gabinetto, OBAMAGATE, e fatalità è scoppiata la rivolta afro-democratica, nonostante il poliziotto assassino e i suoi colleghi complici siano stati immediatamente arrestati, cosa mai successa negli States.


Così il gendarme Democratic Brotherhood of the NOM (New World Order) ha dovuto rivolgere la propria attenzione verso un'altra direzione e con la complicità dei movimenti di sinistra ha orchestrato l'ondata di rivolta dei quartieri, in modo che la Fake News Press (anch'essa al suo servizio) concentrasse media e pubblico nazionale verso una direzione ben precisa, ben lontana dal più importante processo americano.


Anche purché la storia del Covid non stava più ottenendo i risultati desiderati, anzi, stava diventando un boomerang rafforzando il consenso di Trump.


La verità è che dall'inizio del processo vengono interpellati a testimoniare i vertici del potere democratico americano, coinvolti in atti di tradimento contro la nazione americana (cosa ancora grave da quelle parti!), storie di pedofilia e sottrazione di ingenti somme di denaro dalla Federal Reserve.

Inoltre molti sono accusati di collusione con circoli di potere mondiale (massonerie e sette segrete), favoritismi a favore dell'attuale candidato democratico alla presidenza Joe Biden (vicepresidente durante gli 8 anni del governo Obama), dell'ex Segretario di Stato e dell'ex First Lady Hillary Clinton, passando per funzionari di diversi gradi all'interno del circolo di Obama e della Casa Bianca.


Tutto il Partito Democratico americano e il Deep States sono sotto accusa, con prove che sembrano schiaccianti.

Sembrano coinvolti anche sodali italiani e di altri paesi, con tutta l'internazionale democratica messa sotto torchio e oggi chiamata a soccorrere i compagni Obama, Clinton, Bill Gates e Soros, distraendo l'opinione pubblica mondiale con il "Black lives matter".


Eppure la sinistra americana sembra alle corde, trascinando con sé i compagni d'oltre oceano, nonostante i tentativi di insabbiare e distrarre.


Il caso più eclatante è quello di John Podesta, accusato dall'FBI di aver coinvolto il gabinetto del Presidente Trump con la Russia, quando invece è emerso l'esatto contrario. Non solo, è stato dimostrato che tutte le accuse erano false e costruite per attaccare Trump (il Generale Flynn, ex membro del gabinetto, è stato recentemente scagionato).


Anzi, proprio in quel processo sono emersi anni di spionaggio contro Trump e a danno di milioni di cittadini americani. Tutto autorizzato da Obama, così come è stato dimostrato e provato che miliardi di dollari sono stati versati ai regimi di Iran e Corea del Nord.


Il più grande processo made in Usa è censurato dai media di potere, che invece danno vetrina e prime pagine alle rivolte afro-democratiche e al Covid.


Noi non possiamo che non cadere nella provocazione della sinistra america che vorrebbe scatenare una guerra razziale globale, anche dove questa emergenza non esiste (vedi Italia), per dividere popolo e piazze, oggi unite sotto il tricolore contro la dittatura sanitaria, distraendo l'opinione pubblica mondiale dal processo che potrebbe mettere in ginocchio l'internazionale afro-democratica.


Come sempre le "sinistre de’ noantri" si schierano dalla parte del padrone, con l'internazionale finanziaria e globalista, contro la lotta popolare e nazionale, contro la liberazione dalla dittatura sanitaria e dalla nuova tirannia Osm, Gates e Soros.


D'altronde, rinchiusi nei salotti e nei palazzi, lontani dal popolo, esclusi dalle piazze, alle sinistre non rimane che arroccarsi al padrone globalista.

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