• Giuliano Castellino

DALLA RUSSIA ATTACCO ALL'ELITE GLOBALISTA. IL CORONA VIRUS ARMA PER UNA NUOVA TIRANNIA MONDIALE



DALLA RUSSIA ATTACCO ALL'ELITE GLOBALISTA. IL CORONA VIRUS ARMA PER UNA NUOVA TIRANNIA MONDIALE. Il colonnello russo Vladimir Vasilievich Kvachkov - intervistato al canale Studiya Rubezh - ha attaccato ferocemente la pandemia: "Coronavirus operazione terroristica per controllare la popolazione mondiale". di Giuliano Castellino In queste ore su "lacrunadelago.net", sito di giornalismo indipendente e d'inchiesta, è stata pubblicata un'intervista - a cura di Cesare Sacchetti - rilasciata dal colonnello russo Vladimir Vasilievich Kvachkov al canale Studiya Rubezh, dove viene analizzato a tutto campo il fenomeno coronavirus, pandemia e la reale strategia mondiale che si nasconde dietro.

Il soldato, già membro del Direttorato principale per l'informazione, l'apparato dei servizi segreti di intelligence militare russa, le Spetsnaz (спецназ) le forze speciali russe, ha rilasciato dichiarazioni disarmanti e pesantissime. (Da noi stra-condivise!) Kvachkov è stato già onorato dell'Ordine della Stella Rossa ai tempi dell’ex Unione Sovietica e dopo il crollo del Muro di Berlino con la nascita della Federazione russa è stato insignito di altre prestigiose onorificenze militari, quale l’ordine del coraggio, è considerato uomo di punta del mondo militare di Putin. Ecco l'intervista integrale del colonnello: https://youtu.be/t2vqjBtnltI "Il coronavirus non avrebbe in alcun modo le caratteristiche di una vera pandemia globale nè quella di una epidemia mortale, ma sarebbe in realtà una operazione su scala mondiale scatenata dalle élite globaliste per arrivare al raggiungimento finale dei loro obbiettivi". Il militare non ha girato intorno alla questione e ha spiegato subito la vera natura del coronavirus. "Il fenomeno coronavirus che viene falsamente definito una pandemia ha bisogno di essere esaminato dalla prospettiva delle potenze globali. E' un fenomeno religioso, politico, finanziario, economico e nazionale. Fatemi dire che non c’è nessuna pandemia, è una menzogna, va considerata come una operazione strategica globale. E' esattamente questo il modo in cui va pensata questa operazione. Questi sono ordini ed esercitazioni delle forze mondiali che sono dietro le quinte per controllare l’umanità". Per i russi quindi l'umanità non sarebbe in alcun modo di fronte ad un fenomeno di natura sanitaria, ma piuttosto a una vera e propria operazione terroristica per ridisegnare completamente la nuova mappa geopolitica del mondo, esattamente quello che stiamo affermando noi de L'Italia Mensile (e di Forza Nuova) da oltre 100 giorni, all'inizio in perfetta solitudine, oggi con gran parte dell'Italia profonda (e del mondo popolare) pronta a sostenere le nostre tesi. "Il pianeta sostanzialmente, nel decennio che è appena iniziato, andrà incontro ad una radicale trasformazione e il coronavirus sarà il mezzo attraverso il quale le grandi élite globali che governano il mondo da dietro le quinte - ha testualmente dichiarato Kvachkov - riusciranno a perseguire i loro obbiettivi". Il primo importante fine delle grandi élite è quello della riduzione della popolazione mondiale: "È questo l'obbiettivo del coronavirus. Lo ripeterò ancora una volta, abbiamo poca fede in Dio e ancora meno nell'esistenza di Satana, il nemico della razza umana. L'obbiettivo delle forze sioniste e finanziarie mondiali dietro le quinte è la riduzione della popolazione mondiale. È la loro idea fissa, pensano che ci siano troppe persone nel mondo". L'esperto di intelligence russo ha introdotto un elemento di carattere escatologico nella sua analisi. La matrice ideologica che sosterrebbe le grandi élite internazionali sarebbe strettamente legata alla religione satanica, in antitesi ed acerrima nemica del cristianesimo. Anche in questo non possiamo che abbracciare le posizioni di Kvachkov che, forte della sua enorme esperienza ed autorità internazionale, va a confermare ciò che noi diciamo da anni: dietro e al di sopra del potere mondialista si nasconde una precisa ideologia nemica di Roma e della sua Fede in Cristo. Il colonnello ha rilasciato anche importanti dichiarazioni sul mondo post-coronavirus. Il misterioso virus di Wuhan sarebbe il mezzo ideale per creare una sorta di società a due livelli, nella quale la classe media sostanzialmente uscirebbe di scena: "Nel mondo post-covid, la piramide del potere infatti sarebbe composta da una élite che dispone di illimitati mezzi economici e finanziari, sotto la quale si trova una moltitudine di persone povere che farebbero fatica a ricevere i basilari mezzi per il sostentamento quotidiano. La globalizzazione quindi accelererebbe verso la sua ultima fase terminale per ampliare ancora di più le differenze socio-economiche a favore del vertice della piramide, ma non prima di aver ridotto consistentemente il numero di persone presenti sul pianeta, passaggio fondamentale per erigere il nuovo ordine globalista". Ha incalzato il colonnello russo: "Dovrebbero esserci 100 milioni appartenenti alle élite, e un miliardo massimo di persone sulla Terra per servirli. Allora vivranno in abbondanza sulla Terra. Perchè noi, il popolo, siamo troppi per le potenze mondiali dietro le quinte. Ecco perché il coronavirus e la crisi finanziaria è emersa quasi immediatamente sono legate le une alle altre". Il de-popolamento non sarebbe infatti dovuto alla portata letale del coronavirus. Se guardiamo al conteggio ufficiale dei morti da coronavirus, anche considerando tutte le persone morte con altre patologie, la percentuale in rapporto alla popolazione mondiale è solamente pari allo 0,0002%. Il vero elemento che porterebbe ad un abbattimento del numero di persone nel mondo verrebbe invece dagli effetti devastanti sull'economia globale che la quarantena forzata sta provocando. Basta guardare a casa nostra. In Italia la perdita di PIL sarebbe pari a -15% nel primo semestre 2020. Si tratta di una recessione senza precedenti nella storia della nazione, una prospettiva da fame e povertà. Senza via di uscita. In questa nuova società, mix "orwelliana, capital-comunista, cinese", lo stato sociale dell'Occidente sparirebbe definitivamente. La Grecia è stato l'esperimento pilota da esportare nel resto d'Europa e di quello che una volta veniva definito "mondo libero" (che libero non era, seppur assai meno schiavo di quello che ci aspetta!) Kvachkov si è soffermato anche a considerare la nuova condizione dell'ordine globalista: "I cittadini non sarebbero più tali, non avrebbero in altre parole quei diritti politici che sono stati abituati a considerare imprescindibili nel corso della loro esistenza. Le masse sarebbero rimesse ai diktat e alle angherie delle grandi élite internazionali". È esattamente quanto si vede accadere in Italia in questo momento. Stiamo assistendo - inermi e passivi - alla fine dello Stato di diritto per come lo si conosceva e al tramonto dei diritti costituzionali fondamentali, sostituiti da ordini amministrativi in aperta violazione della carta costituzionale. L'instaurazione di una vera dittatura (sanitaria), sostenuta da un terrore mediatico, che ci sta portando ad uno Stato di Polizia e di controllo come mai successo nella storia! L'ex membro delle Spetsnaz ha ricordato che questo fenomeno della pandemia non è stato il primo tentativo per arrivare a questo obbiettivo e ha citato a questo proposito l'11 settembre: "Il primo tentativo di portare via quei diritti dal popolo è successo l'11 settembre 2001. Non molti sembrano ricordarlo che dopo il cosiddetto attacco contro le Torri gemelle, il Pentagono e la Casa Bianca negli USA, la guerra mondiale al terrorismo è stata dichiarata. Le potenze mondiali che sono dietro le quinte hanno creato gli eventi dell'11 settembre. Adesso hanno un'altra scusa per avere un controllo più grande e sovrastare l'umanità. Ecco perché sono venuti fuori con il coronavirus". Infatti se l'attacco (o auto-attacco) alle Torri Gemelli è stato l'elemento scatenante tale da poter giustificare tutte le guerre degli Stati Uniti in Medio Oriente, il coronavirus in questo caso assumerebbe la stessa funzione a livello mondiale per poter edificare la società che hanno in mente le élite globaliste. Allora come oggi, i grandi poteri transnazionali avrebbero avuto un ruolo decisivo nella creazione di questi eventi, senza i quali sarebbe stato praticamente impossibile arrivare al passaggio successivo. A questo proposito, si ricordi un importante documento firmato dai neocon americani, dal titolo "Progetto per un nuovo secolo americano". In questo manifesto datato 1997, 22 anni fa, si parla esplicitamente della necessità di avere un "evento catalizzante catastrofico come una nuova Pearl Harbor" per poter giustificare le guerre del deep state di Washington in Medio Oriente. 4 anni dopo, diversi firmatari di quel documento, tra i quali Dick Cheney e Donald Rumsfeld, facevano il loro ingresso nella Casa Bianca e un evento catastrofico aveva effettivamente luogo, ovvero l'11 settembre. Ora per Kvachkov il coronavirus avrebbe la stessa funzione, ma su una scala di proporzioni ancora più vasta: "Riceviamo informazioni politiche di propaganda politica speciale, una sorta di psico-propaganda informativa. Si tratta di un'operazione psico-informativa speciale delle potenze mediatiche globaliste internazionali che sono al soldo delle potenze liberali sioniste che stanno creando questo terrore adesso. Adesso stanno vedendo chi obbedisce e chi no". I media quindi in questa vasta operazione mondiale e mondialista avrebbero avuto la funzione di sommergere la popolazione con messaggi terroristici senza dare spazio ad un serio contraddittorio scientifico sulla effettiva pericolosità del Covid. Anche questo lo stiamo urlando da oltre tre mesi, in barba agli attacchi dei media di regime, impegnati in potentissime campagne anti contro-informazione e alla criminalizzazione di opposizioni libere, social-nazionali e cristiane. E questa sarebbe solo la fase preliminare - sostiene il colonnello, così come stiamo dicendo noi in queste settimane - nella quale si verifica chi è disposto a sottomettersi al regime globalista e chi no. Il prossimo obbiettivo dei globalisti potrebbe essere proprio la Russia, la nazione attualmente più disallineata alle grandi forze globaliste dove la crisi da coronavirus non avrebbe infatti avuto lo stesso impatto che sta avendo in Occidente. È normale che noi ci trovassimo d'accordo con le posizioni di Vladimir Vasilievich Kvachkov, da anni abbiamo individuato in Putin e nella Russia, il leader e la nazione che possono essere faro per le nazioni e i popoli in lotta per la liberazione nazionale, ma le analisi del colonnello sono puntuali e incontrovertibili, anche agli occhi dei più allineati al nuovo ordine mondiale. Ormai è palese che il coronavirus si sta rivelando il mezzo ideale per ridisegnare completamente i rapporti di forza della società occidentale per come la si conosceva, stabilire un nuovo modello di società ed instaurare una rinnovata e più feroce tirannia, con equilibri diversi, spostati più sul modello cinese, con il deep state americano pronto a sposare Pechino pur di mantenere il potere globale.

Ancora una volta dalla Terza Roma messaggi di libertà!

0 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007