• Giuliano Castellino

DALLA PARTE DI TRUMP: UTENSILI



UTENSILI

NELLA GUERRA TRA IL PRESIDENTE USA ED IL DEEP STATE, STIAMO DALLA PARTE DI TRUMP.


di Giuseppe Provenzale


Gli schemi novecenteschi, già abbondantemente saltati con la Russia di Putin, esplodono in modo anche più fragoroso nel caso dell'America di Trump, ormai in guerra aperta contro il deep State.

Non si tratta di fare il tifo per il Bene sulla terra, che non può esistere, ma di individuare chi di fatto si schiera contro il male, e Trump lo sta facendo più di chiunque altro in questa fase.

Può anche essere un po' doloroso ammetterlo, ma che importa? Non farlo sarebbe certamente miope e colpevole.


L'umana speranza di invertire la china della dissoluzione, che avanza inesorabile dal '500 almeno, risiede nell'azione provvidenziale che si serve dello strumento umano - sempre limitato per definizione e, individualmente o come gruppo/fazione, più o meno consapevole del ruolo che svolge - per schierarlo come κατέχον sotto l'unico vessillo.


È dovere di tutti gli uomini di buona volontà individuarlo, senza idolatrarlo, ma, come è già avvenuto per altri in passato, riscontrando sinceramente, e senza rispetto umano, ciò che Dio scrive di volta in volta sulle umane righe storte.

Tutti, del resto, siamo utensili nelle mani di Dio e nulla avviene per caso: l'importante è non considerarsi mai al centro dell'universo e fare la nostra parte come e quando serve, perché dal contenimento, un giorno, si passerà alla riconquista e alla necessaria ricostruzione di una società umana che aiuti l'uomo e le famiglie, operando in essa e per essa, a costruire la scala di ognuno verso il cielo.

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