• Giuliano Castellino

DAL MIO RISTORANTE DI VIA CERNAIA ALLA BOCCA DELLA VERITÀ

DAL MIO RISTORANTE DI VIA CERNAIA ALLA BOCCA DELLA VERITÀ


Il racconto accorato di un'italiana, una mamma, una lavoratrice che ha deciso di lottare...

Siamo tutti Adriana Perugini!


di Adriana Perugini


Sono Adriana, mamma e imprenditrice nel settore della ristorazione. Con la comparsa di questo maledetto virus ho cominciato a vedere la mia azienda morire giorno dopo giorno.


Ho quindi deciso di scoprire se davvero tutto quello che stava accadendo fosse vero oppure un progetto per affamarci e toglierci dignità e libertà.


Ho quindi cercato persone che come me avevano dei dubbi riguardo questa pandemia. Ho urlato nelle piazze, ho conosciuto gente che lottava per cercare la verità. Senza volerlo molte iniziative sono nate proprio nel mio ristorantino in via Cernaia, diventato punto di incontro di gruppi, movimenti, semplici cittadini, ribelli e militanti che volevano organizzare la resistenza alla dittatura del Covid.


Il 27 giugno organizziamo una cena tra molti gruppi… Purtroppo terminò tra urla e liti... Una grande delusione.

Ma non poteva finire così.


Allontanati gli elementi di disturbo ho deciso di riprovarci ed ho creato un gruppo Whatsapp con la speranza di ripartire da zero, creando unione: siamo così riusciti ad incontrarci di nuovo nel mio ristorante. Questa volta eravamo pochi, ma decisi. Senza i provocatori, allontanati i mitomani, elementi divisori, e tolta la zizzania ci siamo ritrovati intorno ad una pizza.

Io, Manuel e Marco di Ostia, Alessio di Tbm, Giuliano di FN, Max Massimi. In video Luca di Brescia che allora parlava a nome di “Salviano i Bambini” e Roberto Falco dalla Puglia.

Decidemmo di organizzare una manifestazione nazionale il 5 settembre a Roma e di invitare tutti.

Senza più divisioni. Senza capi, senza politica, senza più escludere nessuno.

Una mobilitazione plurale con un unico scopo: portare il popolo in piazza e liberare l'Italia.

Come primo passo organizzammo una seconda cena allargata il 4 luglio sempre a via Cernaia, la sera del 4 luglio. Stavolta c'era più gente. C'erano altre persone, sia intorno al tavolo che via Zoom.


Così nacque la locandina con le tre rondini tricolori, lo slogan "contro la dittatura sanitaria, finanziaria e giudiziaria" e quello "difendiamo i nostri bambini e il nostro futuro".

Inizialmente si decise per piazza del Popolo ore 10.


Poi tutti insieme decidemmo, visto la marea di adesioni di spostare alle 16 a piazza Bocca della Verità.


Ognuno, in questi due mesi, in queste settimane ha fatto un duro lavoro. Riunioni, incontri, si sono aggregati nuovi compagni di viaggio.


Su tutti Mamme e nonne.

Ma anche Partite Iva e commercianti, lavoratori, ristoratori e tassisti. Categorie e autotrasportatori.

Italiani che non vogliono indossare la museruola.

Disoccupati e precari.

Questa sarà la piazza del 5 settembre.


Questo è stato il viaggio da via Cernaia 31, un ristorante in crisi che resiste, alla piazza della Bocca della Verità!




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