• Giuliano Castellino

DAL 18 MAGGIO RIAPERTE LE MESSE. MA CHE MESSE SARANNO? GLI SCIENZIATI ALL'ATTACCO DEL NOSTRO CULTO!



DAL 18 MAGGIO RIAPERTE LE MESSE. MA CHE MESSE SARANNO? GLI SCIENZIATI ALL'ATTACCO DEL NOSTRO CULTO! di Daniele Trabucco (Costituzionalista) É stato siglato il protocollo CEI -Governo per la partecipazione del popolo alla Santa Messa. Sará in vigore a partire dal 18 maggio 2020. Alcuni aspetti non tornano: 1) a meno che non intervenga la legge di conversione del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 prima del 18 maggio, qualcuno mi dovrebbe spiegare come fa un accordo a modificare una disposizione normativa contenuta all'interno di una fonte primaria. L'art. 1, comma 2, lett. h) prevede la sospensione delle manifestazioni religiose e, dunque, anche il sacrificio della Messa, e questo divieto (per quanto di dubbia costituzionalitá ed in palese violazione del Concordato) é in vigore, a meno che non si ritenga, come ho sempre sostenuto, che la preclusione di partecipare alle celebrazioni eucaristiche non potesse produrre alcun effetto fin dall'inizio, dal momento che la norma di cui sopra va a derogare, sia pure per il periodo emergenziale, l'art. 2, comma 1, della legge ordinaria dello Stato n. 121/1985 (che recepisce e autorizza la ratifica degli Accordi di Villa Madama del 1984 di modifica del Concordato) il quale attribuisce alla sola autoritá ecclesiastica e non allo Stato l'organizzazione pubblica del culto. La fonte-atto da ultimo citata, che recepisce la revisione del Concordato tra la Santa Sede e la Repubblica italiana, é considerata "atipica", cioé dotata di una forza passiva peculiare che preclude ad altre fonti la possibilitá di abrogazioni, deroghe o modifiche. Il divieto, dunque, non sussisteva (si é preferito considerarlo tale) e l'aver privato la partecipazione al sacrificio eucaristico ha rappresentato una sottomissione della Chiesa cattolica all'ordinamento statale (il che non significava non prendere idonee ed adeguate misure precauzionali); 2) se si legge con attenzione la parte finale del protocollo, disponibile in formato pdf nel sito web www.governo.it, si rinviene l'affermazione per cui il Comitato tecnico-scientifico "ha approvato" l'accordo. Un Comitato, chiamato a svolgere una funzione consultiva per l'Esecutivo, stabilisce l'idoneitá delle misure inserite nel protocollo per la partecipazione dei fedeli? L'organizzazione del culto, anche in questa fase di epidemia, resta sempre della Chiesa. Nel caso di specie, invece, un gruppo di esperti decide (o meglio approva sia pure dietro proposte della CEI) il rinvio del sacramento della Confermazione, le modalitá di distribuzione dell'ostia consacrata (con guanti e mascherine) etc... 3) é modificabile il testo? E qual é la sua durata? Tutti interrogativi che non trovano risposta leggendo il testo. Siamo in presenza di un documento scritto malissimo, emblema di un compromesso al ribasso, che lascia aperti diversi interrogativi sia sul piano giuridico, sia sul piano politico. In nome della dittatura sanitaria, che ci ha trasformati in un "conglomerato di eremiti" per dirla con le parole del poeta Eugenio Montale, non é stato possibile officiare la messa esequiale per i nostri morti, vivere e testimoniare anche pubblicamente la nostra fede relegata alla sfera privata in puro spirito illuministico etc... La paura del contagio, per molti, ha condizionato e in parte condiziona ancora il nostro modo di guardare l'altro divenuto quello Alessandro Manzoni ne "I Promessi Sposi" chiama "il portator di sventura".

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