• Giuliano Castellino

CONTE TER? IL GOLPISTA MARIO MONTI NUOVO SPONSOR RAPPRESENTANTE DEL GREAT RESET.

CONTE TER? IL GOLPISTA MARIO MONTI NUOVO SPONSOR RAPPRESENTANTE DEL GREAT RESET.


di Adriano da Pozzo


Qualora ci fosse ancora qualcuno a non aver ancora capito cosa stia succedendo, aldilà se uno consideri il fattore economico causa o conseguenza di questa pandemia mondiale, ecco che arrivano le parole di Mario Monti, ex premier golpista e uomo di fiducia della Troika.


"Diviene perciò importante porsi con urgenza il problema di quanto abbia senso continuare a «ristorare» con debito, cioè a spese degli italiani di domani, le perdite subite a causa del lockdown, quando per molte attività sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani".


Discorso che potrebbe anche essere apprezzabile in parte se effettivamente la cassa integrazione fosse puntale e all'80% e se gli sgravi fiscali futuri fossero dedicati a chi oggi ci ha rimesso l'azienda. Utopico a dir poco.


Ricolleghiamoci invece al "Great Reset", il Grande Azzeramento, ormai sempre più operativo e sulle mosse tecniche annesse che verranno attuate, MES e/o Recovery Plan che sia (cambia solo il nome della forma usuraia, non la sostanza); processi per deprezzare le grandi aziende e gli enti italiani e che verranno acquisite dai paesi "virtuosi" e che di fatto ci guadagnano, a differenza nostra, a rimanere in UE.


Ora è facile pensare che le caratteristiche delle restrizioni dei vari lockdown, quali zero assembramenti, distanziamento sociale, stadi ed eventi proibiti siano funzionali più a contenere i semi della protesta che a limitare il contagio. Idem il martellamento a tappeto dei media che ormai da un anno a questa parte non parlano d'altro, gli stessi che invece invocano il MES come una manna dal cielo.


Urge capillarizzare le forme di dissenso, nonostante oggi sia una piccolissima minoranza a guidare il contropensiero, non è detto che non possa dar battaglia per tracciare la strada del ritorno alle Sovranità nazionali contro il globalismo imperante. Come disse Henri de la Rochejaquelein "E’ tipico della plebe combattere quando si è certi della vittoria; è prerogativa borghese farlo quando si possono capovolgere le sorti di una battaglia; è solo di un élite aristocratica combattere quando tutto sembra perduto, nella certezza di fare il proprio dovere".




219 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti