• Giuliano Castellino

CONDANNA POLITICA CONTRO BERLUSCONI. ORA CI SONO LE PROVE. ITALIA LIBERA DALLA DITTATURA GIUDIZIARIA



CONDANNA POLITICA CONTRO BERLUSCONI. ORA CI SONO LE PROVE. ITALIA LIBERA DALLA DITTATURA GIUDIZIARIA


Un altro golpe effettuato da toghe politiche e militanti.

La sentenza del 2013 contro Berlusconi fu pilotata dall'alto. Ormai ci sono le prove?

Cosa aspetta Mattarella a dimettersi? Cosa si aspetta per sciogliere il CSM?

Liberiamo l'Italia e gli italiani dalla tirannia giudiziaria.

Rifomare subito la magistratura.

Ed il21 parla Palamara? Trema e si sgretola il sistema...


di Giuliano Castellino


Altro scandalo, pesantissimo, legato alla giustizia.

A sconvolgere in queste ore milioni di italiani (ma anche il resto del mondo) sono le registrazioni del giudice Amedeo Franco - relatore presso la sezione feriale della Cassazione - che il 1° agosto 2013 condannò Berlusconi.


Molti potrebbero affermare che tutti eravamo a conoscenza dell'accanimento giudiziario contro l'ex Presidente del Consiglio e del ruolo politico e militante delle toghe, ma quando poi le cose vengono messe nere su bianco fa tutto un altro effetto.


Vedere che dei magistrati abbiano ordito per buttare giù un Premier eletto fa venire i brividi.

Se sono capaci di fare tanto contro un uomo ricco e potente come il Cavaliere, non osiamo immaginare cosa possono tramare contro un cittadino "normale".


Nelle registrazioni che stanno facendo tremare palazzi e "palazzacci" si parla di una sentenza pilotata dall'alto: "Berlusconi deve essere condannato a priori perché è un mascalzone! Questa è la realtà, a mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia… l'impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata dall'alto", disse il giudice Amedeo Franco al cavaliere in persona.


Gli audio di quelle conversazioni sono finiti nelle mani del "Riformista", che ne ha largamente diffuso il contenuto e sono stati in parte trasmessi nella trasmissione Quarta Repubblica.


Negli audio, il magistrato si sofferma sui tempi molto sospetti della Cassazione, che in piena estate e in un lasso temporale inusuale, delegarono una "questione così delicata alla sezione feriale".


Ricordiamo che quella feriale - come conferma lo stesso Franco nelle registrazioni - "è sempre fatta con gli ultimi arrivati, ragazzini…"


Insomma, per il magistrato, tutta la storia "fu una porcheria".

In un altro audio la toga dice parole pesantissime anche sul presidente della sezione feriale - quella composta "ragazzini" appena arrivati - e cioè quell'Antonio Esposito che oggi è editorialista al Fatto Quotidiano di Travaglio, lo stesso Travaglio che quasi ha "difeso" Palamara sulle intercettazioni in cui diceva che si doveva "attaccare Salvini anche se ha ragione".


Il togato Franco sostenne che "sussiste una malafede del presidente" e, udite udite, che Esposito sarebbe stato pesantemente "pressato" in quanto il figlio, magistrato anche lui, era indagato dalla Procura di Milano per "essere stato beccato con droga a casa di…".


Ora queste registrazioni sono state allegate a un ricorso fatto da Berlusconi alla Corte europea, per provare che la sentenza della Cassazione - già incrinata dal Tribunale civile di Milano - ha calpestato le basi del diritto.


Naturalmente quanto sta emergendo ha scatenato l'ira del centro-destra ed anche di tutti gli italiani liberi, sconvolti da questa ennesima invasione di campo delle toghe militanti.


Questo l'attacco di Antonio Tajani: "L'ingiusto danno nei confronti di Silvio Berlusconi deve essere risarcito. L'audio sconvolgente del giudice Amedeo Franco sulla sentenza "pilotata" che ha visto condannare il Cav nel 2013 per frode fiscale Mediaset-Agrama è vergognoso. Chiediamo che ci sia una commissione parlamentare di inchiesta per accertare tutte le disfunzioni del sistema giudiziario nel nostro paese, compresa la vicenda che ha portato alla condanna di Berlusconi. Ci aspettiamo che la Corte di Strasburgo decida autonomamente. Che accerti perché in Italia la giustizia penale non ha funzionato".


Durissimo anche Massimo Mallegni: "Purtroppo niente di nuovo sotto il sole. L'unica colpa di Berlusconi è quella di essere sempre stato un uomo libero. Nessuno potrà mai risarcirlo abbastanza, ma per i suoi meriti politici meriterebbe di essere eletto prossimo Capo dello Stato. Berlusconi, come purtroppo decine di migliaia di italiani incluso il sottoscritto, ha subito un processo politico ed è stato cacciato ingiustamente dal Senato della Repubblica".


Il vicepresidente dei senatori di Forza Italia va dunque oltre la proposta di Licia Ronzulli di nominare il leader "senatore a vita": "Ma i colpi di Stato sono stati almeno 4 e tutti orchestrati dalla sinistra che non avendo vinto le elezioni ha usato la via giudiziaria per prendersi il potere. Oggi per poter sanare questo gravissimo danno e per dare nuova speranza al nostro Paese, Silvio Berlusconi dovrebbe essere eletto Capo dello Stato".


Ieri tensione anche in Parlamento dove è stata sospesa la seduta.

I parlamentari azzurri hanno esposto dai banchi di Montecitorio striscioni a favore dell'ex Premier.

Oltre allo striscione "Giustizia per Berlusconi", ne è stato esposto un altro con la scritta "Verità per Berlusconi".


Dopo quello di Mani Pulite in Italia c'è stato un altro golpe giudiziario.

Magistrati giacobini a suon di mandati di cattura e tintinnii di manette fanno cadere Presidenti del Consiglio e governi, dimostrando ancora una volta che il potere politico è solo un pezzo di un regime che si basa su quattro tirannie: la dittatura sanitaria, quella finanziaria, quella giudiziaria e quella mass mediatica.


Dopo Palamara, le inchieste americane su Russia gate e quest'ennesimo scandalo - che coinvolge addirittura un ex Presidente del Consiglio - andrebbe sciolto il CSM, si dovrebbe dimettere Mattarella e andrebbe avviata una riforma della giustizia radicale e profonda, che azzeri poteri e posizione di rendita e liberi l'Italia e gli italiani da questa feroce dittatura, che rovina vite e fa vittime senza mai pagare.


0 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007