• Giuliano Castellino

CASTELLINO: “PRONTI A BARRICATE PER DIFENDERE LIBERTÀ VACCINALE DEI LAVORATORI”

CASTELLINO: “PRONTI A BARRICATE PER DIFENDERE LIBERTÀ VACCINALE DEI LAVORATORI”


Nemmeno il tempo di iniziare la vaccinazione "volontaria" e la tirannia globalista del Covid rilancia l'offensiva liberticida.


Particolarmente gravi le parole di Pietro Ichino, (giurista e docente ordinario di Diritto del Lavoro all’università di Milano), che è stato perentorio, dalle colonne del Corriere, sugli scenari possibili per docenti e lavoratori che rifiuteranno di sottoporsi al vaccino: potranno subire il licenziamento.

“Un docente, ad esempio, può rifiutarsi di sottoporsi al vaccino? Può incorrere nel licenziamento?”

Risponde il giurista: “Se la vaccinazione è disponibile, l’amministrazione scolastica può esigere la vaccinazione come misura di sicurezza, nell’interesse dei colleghi insegnanti e degli studenti. L’insegnante che rifiuti di adempiere questa disposizione, se impartita da chi ne ha il potere/dovere, può concordare la sospensione dall’insegnamento (senza stipendio) fino alla fine della pandemia; altrimenti può essere licenziato“.


Queste le dichiarazioni di Giuliano Castellino: “Dopo la sceneggiata un po’ blasfema del furgone natalizio scortato da Polizia ed Esercito sotto la neve e il "Truman Show" delle prime infermiere vaccinate (guarda un po' tutte carucce!), ecco le prime autorevoli e pesanti minacce.

Parole gravi ed inaccettabili, che confermano in pieno le nostre preoccupazioni.


A noi interessa poco sapere cosa ci sia nel vaccino, se acqua o microchip (non vogliamo entrare nel merito del dibattito scientifico), quello a cui ci opporremo senza se e senza ma, però, è l'apartheid contro i non vaccinati.


Non accetteremo mai che un popolo venga diviso tra vaccinati e non vaccinati, con questi ultimi nel ruolo di esclusi esposti al pubblico ludibrio. Stiamo andando ben oltre le peggiori previsioni dei romanzi di Orwell.


Siamo, quindi, pronti alle barricate a difesa di ogni lavoratore licenziato per aver scelto di non fare il vaccino contro il Covid.


Dopo la narrazione terroristica e criminale della pandemia, rifiutiamo quella ancor più terroristica e criminale della vaccinazione, rifiutiamo le catene ed ogni “salutare” marchio di infamia.


Ci auguriamo – ha concluso Castellino – che anche qualche Uomo libero (vedi Sgarbi, Tarro e altri...) in questi mesi con noi sul fronte delle libertà e oggi piegatosi alla tirannia del vaccino, possa, dopo queste minacce, tornare sui propri passi”.



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