• Giuliano Castellino

CASTELLINO (ITALIA LIBERA): “QUESTURA VIETA MANIFESTAZIONI CONTRO DPCM! È DITTATURA CINESE”

CASTELLINO (ITALIA LIBERA): “QUESTURA VIETA MANIFESTAZIONI CONTRO DPCM! È DITTATURA CINESE”


Era prevista per domani, 5 novembre, una mobilitazione popolare a Roma in piazzale Clodio, nei pressi del Palazzo di Giustizia, contro Dpcm, coprifuoco e nuovi lockdown.

Ma la Questura di Roma ha vietato ogni manifestazione, con una prescrizione da dittatura cinese.


“Due i motivi della protesta – spiega Castellino - contro questo governo e a sostegno dei patrioti imputati di vilipendio contro Mattarella, l’occasione, per un tribunale italiano, di pronunciarsi finalmente sulla legittimità di queste accuse e su quella dello stesso presidente della repubblica.

La Questura di Roma ha interpretato lo spirito cinese del Governo e ha imposto il divieto. Motivi?

Il primo sarebbe la nostra presenza alle ultime mobilitazioni popolari e spontanee, dove tutti hanno potuto vedere, dai video e dalle immagini, chi ha scatenato i disordini e procurato le tensioni: la Polizia.

Inoltre – continua Castellino - ci viene contestato il fatto che, dal 5 settembre ad oggi, non avremmo mai indossato il bavaglio/mascherina e rispettato le distanze”.


“In poche e semplici parole a chi si oppone alla tirannia del Covid, non porta la museruola e non garantisce distanziamenti e ubbidienza totale non è permesso manifestare il dissenso.

Rivendichiamo non solo il diritto alla protesta e alla piazza, ma anche alla disobbedienza civile contro provvedimenti che calpestano articoli fondamentali della Costituzione e, quindi, lo spirito stesso delle leggi italiane”.


“Siamo pronti a lottare per le libertà fondamentali e il lavoro – conclude - contro chi sta affamando e mettendo in catene l'Italia e gli italiani. Se gridare "Italia libera" è un reato, siamo tutti colpevoli!”.





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