• Giuliano Castellino

CASTELLINO (AREA): SABATO 8 MAGGIO TUTTI A ROMA, PER UN'ITALIA SENZA ANTIFASCIMO, GLOBALISMO...

CASTELLINO (AREA): "SABATO 8 MAGGIO TUTTI A ROMA, PER UN'ITALIA SENZA ANTIFASCIMO, USURA, GLOBALISMO, COPRIFUOCO!"


"PER UNA NUOVA REPUBBLICA SOCIALE!"


"...e anche 'sto 25 aprile se lo siamo levati dalle palle!" per dirla alla Riccardo Garrone in "Vacanze di Natale".


Abbiamo assistito alla solita farsa di quella che - per fortuna degli italiani - è ormai una minoranza ma che è ancora fortemente organizzata e detiene ancora il controllo su molti centri nevralgici del potere, una minoranza da sempre ancorata a privilegi e denaro.


Abbiamo sentito Mattarella e Draghi affermare che non eravamo tutti brava gente, verissimo: ad esempio in Sicilia, terra dei Mattarella, gli americani consegnarono il potere ad italiani mafiosi, i quali divennero Stato e Sistema.

Altri ancora consegnarono mogli, figlie e sorelle ai marocchini in cambio di un pezzo di cioccolata.

Altri ancora divennero "orgogliosi sciuscià".


D'altronde il premier Draghi, come molti suoi colleghi, sono potuti diventare usurai legalizzati grazie a quel 25 aprile di settantasei anni fa.


Ma stavolta hanno ragione, quasi tutti non furono bravi italiani, anzi!


Quei bravi italiani sono stati fucilati a Dongo, per mano partigiana, su ordine di Churchill.

Quelli fucilati erano "colpevoli" di non aver accettato il tradimento e l'invasione anglo-americana.


Oggi invece abbiamo Zingaretti che orgogliosamente annuncia l'apertura di "case di partecipazione e memoria" presso la nostra ex sede sgomberata, come se fosse quello di cui gli italiani hanno bisogno... invece di dimettersi per parentepoli e lo scandalo mascherine si nasconde ancora una volta dietro l'ignoranza antifascista.


Poi abbiamo visto poche decine di pagliacci con lo straccio rosso al collo picchiarsi con chi innalzava le bandiere israeliane... alla faccia della Palestina cari compagnucci!


Per fortuna non abbiamo visto - ormai da anni - il popolo, quello vero.


Quello lo avete abbandonato nella precarietà e nella nuova povertà, soffocato da usura e quarantene, strozzato da debiti, chiusure e coprifuoco, destinato alla disoccupazione e alla schiavitù.


Non solo, mentre potentati, politicume, radical-chic, sbirri, toghe rosse e giornalisti erano impegnati a raccontare il loro infame 25 aprile, ecco che il regime annuncia l'allungamento dell'età pensionabile...


Mentre loro cantavano "Bella ciao" la facevano "bella" agli italiani, che dovranno andare in pensione a 67 anni.


Per tutti questi motivi, per un'Italia senza antifascismo, globalismo e usura, senza disoccupazione, precarietà e coprifuoco, contro le nuove povertà, per una nazione popolare, edificata sulla Fede di Roma, la Civiltà del Lavoro, i diritti sociali e la socializzazione, SABATO 8 MAGGIO SAREMO TUTTI A ROMA, ORE 15 PIAZZA BOCCA DELLA VERITÀ: CONTRO OGNI PRONOSTICO, NOI SIAMO ANCORA QUI!




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