• Giuliano Castellino

CARLO TAORMINA ALL'ATTACCO DEL DPCM: IL PROVVEDIMENTO È DEGNO DI UN PAESE COMUNISTA STALINISTA

CARLO TAORMINA ALL'ATTACCO DEL DPCM


Il governo dovrebbe dimettersi istantaneamente.

Il provvedimento è degno di un paese comunista stalinista.


DPCM 13 ottobre 2020


Atto integrativo di attentato alla Costituzione per il quale la magistratura, se non vuole continuare ad essere la associazione per delinquere una volta diretta da Palamara, secondo quanto affermato da Cossiga senza essere mai querelato, deve incriminare il Governo in carica a cominciare da Conte.


Il governo dovrebbe dimettersi istantaneamente.

Il provvedimento è degno di un paese comunista stalinista.


Non una libertà costituzionale si è salvata dal liberticidio.

Non la libertà di circolazione pesantemente compromessa, non la libertà di domicilio esposta al rischio di controlli di polizia, non la libertà personale perché si debbono tenere comportamenti minutamente disciplinati dal potere esecutivo e non dalla magistratura come impone la Costituzione, non la libertà religiosa perché non si può entrare tutti nelle chiese e il comunista Bergoglio si è pure piegato al governo che gli fa risparmiare miliardi di IMU, non la libertà d’impresa perché fanno chiudere tutto, non il diritto alla salute perché ti fanno crepare in casa o fuori degli ospedali dentro alle ambulanze perché non ci sono posti negli ospedali e perché si sono fregati i soldi invece di aumentare le terapie intensive.


Se la magistratura italiana si vuole riabilitare dalla criminosità in cui è vissuta con Palamara, li arresti tutti!






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