• Giuliano Castellino

CAPODANNO 2021, CASTELLINO: FUOCHI DI RESISTENZA CONTRO LA TIRANNIA

CAPODANNO 2021, CASTELLINO: FUOCHI DI RESISTENZA CONTRO LA TIRANNIA


A Roma, come in altre città, fuochi di resistenza sono stati accesi contro la tirannia in corso.


Un capodanno terribile, con tutta Italia in zona rossa e oltre 60 milioni di italiani agli arresti domiciliari dopo un anno vissuto come un bollettino di guerra.


E non quello raccontato dai media terroristi, ma quello reale, fatto anche di ospedali che cadono a pezzi, devastati ben prima del Covid, ma soprattutto di aziende fallite, ristoranti e attività chiuse, milioni di italiani rimasti senza lavoro o condannati alla precarietà permanente.


Casa e lavoro sono ormai un sogno per pochi privilegiati. Tutti imbavagliati, distanziati, con i nostri figli senza scuola.

Tra poco anche tutti vaccinati o licenziati. Le nostre città militarizzate e poliziotti ovunque, schierati contro il popolo.


Se il 2020 si è concluso in questo modo, il 2021 non si presenta meglio.


Ma in tante zone di Roma, da Laurentino 38 a Monteverde, da Montecucco a Primavalle, da Ponte Milvio a Prati, da San Giovanni a Tiburtino, da Tor Sapienza a Tor Bella Monaca fuochi di resistenza e libertà sono stati accessi.


I fuochi di chi non si arrende, di chi, contro leggi liberticide e repressione, risponde con la disobbedienza e la dissidenza.


Fuochi di Fede e appartenenza, che gridano Italia Libera, che innalzano i vessilli di Cristo Re contro la tirannia globalista e la dittatura sanitaria.



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