• Giuliano Castellino

ANALISI: ESSERE AVANGUARDIA ITALIA 2020, LIBERAZIONE NAZIONALE



La resistenza di liberazione nazionale italiana del 2020 di Giuliano Castellino Scoppiato il Virus è scoppiato il panico. Un panico diffuso in primis da media. La scena delle bare portare via dai mezzi militari da Bergamo è una scena quasi hooliwoodiana per quanto straziante, ovvio che pur rispettando il dolore di ogni singola vittima da subito quel "cortometraggio" mi ha subito "puzzato". Troppo mediatico. Come troppo mediatica è stata tutta l'emergenza corona virus dal suo primo giorno. Un panico diffuso, ben pilotato e radicato, un panico voluto ed orchestrato per addomesticare gli italiani e lobotomizzarli più di quello che già ampiamente lo erano, con Barba D'Urso grande burattinaia, ogni santo pomeriggio con il suo caffeuccio nella casa dei nostri connazionali, magari quelli più fragili, gli anziani, i soli, le casalinghe in cerca di compagnia, ipnotizzati dalla TV. E così un regime con il pieno controllo dei mass media diventa il padrone assoluto delle menti e dei comportamenti dei suoi sudditi (la parola cittadini è davvero troppo nobile per questa era). Anche perché per questi governanti, privati di potere economici (non possono battere moneta), di politica estera (siamo sotto scacco di forze internazionali, vedi Nato, Ue e Cina), non gli resta che fare gli amministratori di condominio, cioè far rispettare gli ordini impartiti dai veri padroni del "palazzo Italia 2020" e tenere ben ordinato e pulito cortile e posti comuni. È così che grazie a giornalisti vassalli l'opera di panico diventa virale, altro che virus ed ogni azione di governo viene accettata senza reazione. Anche violando ogni aspetto giuridico e costituzionale. Anche il buon senso e le basi della medicina vengono calpestati, pur di attuare i loro sporchi piani. (Ogni medico può confermare che sia la quarantena, che i ricoveri di massa non fanno che rafforzare un virus e indebolire le nostre difese immunitarie!) Così con la nuova emergenza indotta, in questo caso quella del Corona virus, arriviamo agli arresti di massa, prima al nord, poi in tutta Italia, 60 milioni di italiani reclusi agli arresti domiciliari, senza motivo, con negozi ed attività chiuse, scuole ed università interrotte come in tempo di guerra, carceri in rivolta ed ospedali al collasso. Uno Stato, disarticolato, svenduto e dissanguato, crollato di fronte al Corona Virus, che non solo mostra tutte le sue carenze, non solo abbandona si suoi sudditi, ma mostra tutta la sua violenza, trasformandosi in Stato di Polizia, chiudendo i suoi vassalli a casa e riempiendo le strade di poliziotti e militari. Gli unici felici di questa nuova e surreale situazione, in quanto i pochi che continuano a lavorare, ai quali hanno aumentato lo stipendio, che stanno addirittura facendo gli straordinari e ai quali hanno concesso pieni poteri. Infatti vediamo in pieno giorno pestaggi di poveri cristi che tentano di fuggire dalla fame e dalla quarantena presi a calci in bocca da otto carabinieri in divisa senza che nessuno si scandalizzi! ANDRÀ TUTTO BENE... Ci facevano dire i primi giorni di quarantena. Fummo i primi a dire che dovevamo, sempre usando testa e cuore, disubbire a questi decreti, che gli arresti di massa, coperti dall'emergenza, erano l'installazione di una nuova e più feroce tirannia, che in Italia si stava (e si sta) giocando una guerra tra oligarchie violentissima, che la nostra amata terra è solo un piano da Risiko e che noi siamo solo delle pedine. Se non reagiremo e lotteremo il nostro futuro sarà da schivi e non ci sarà che da attendere chi sarà il Padrone che vincerà questa guerra. Purtroppo anche "molti dei nostri" noi ci hanno compreso. Alcuni ancora sensibili al fascino della divisa, hanno creduto che il nostro inno contro la quarantena fosse una sterile voglia di ribellione, altri ancora, un po' più destrorsi non ci hanno seguito perchè ancora si eccitano quando vedono un carro armato, sognando antichi golpe, dimenticando che i colpi di Stato fatti in giro per il mondo sono quelli greci o sudamericani, che sono i peggiori regimi che siano mai esistiti e che di fascista non avevano nulla. Oppure i carri armati avevano la stella rossa e chi li ha vissuti non li rimpiange. Moltissimi invece hanno preferito non darci retta perché davvero preferiscono stare comodo a casa a morire "una rata dopo l'altra" e non si rendono conto che stavolta non si torna più indietro e che l'Italia di domani sarà un'altra Italia, che quello che abbiamo vissuto fino a febbraio non tornerà mai più. Non vogliono accettare che siamo al punto di non ritorno, chi per paura, chi per pigrizia. Chi perché poco gli importa perché ormai senza spirito di reazione. Fanno finta di non comprendere che la pandemia si trasformerà in carestia, che sarà un altro post guerra, che saremo i nuovi reduci, ma non forgiati da trincee e reticolati, ma da Facebook ed Instagram. E questo complicherà non poco il riscatto. Tutto questo, dopo varie settimane dai nostri primi solitari e accorati appelli lo cominciano a dire da più parti: destra, sinistra, intellettuali, persone libere, persino il Papa! Noi siamo stati i primi a dire no agli arresti di massa, in perfetta solitudine. I primi attacchi ci sono arrivati da destra. Come al solito. Spesso anche per invidia, lo capiamo. Anche perché fin tanto non inventano la pillola del coraggio (ma credo troveranno prima il vaccino del Corona virus), gli avanguardisti rappresenteranno sempre la cattiva coscienza delle retroguardie, dei pavidi, degli immobili, di chi rimane dietro le persiane a guardare ciò che succederà, mentre un pugno di coraggiosi prova a scrivere il proprio destino, o almeno a giocarselo. Anche perché nessuno di noi sa cosa ci aspetta con certezza domani, ma sappiamo e viviamo sulla nostra pelle cosa sta succedendo oggi è cosa è fallito ieri. Hanno fallito le destre, i sovranisti, i populisti, la politica come l'abbiamo sempre intesa. Gli accordi, le buone presentazioni, il voler a tutti i costi essere presentabile ed accettati. Le buone maniere, il volersi accreditare alla cosiddetta gente perbene, il voler parlare a tutti, ritrovandosi a non essere più né carne né pesce, senza anima, né palle! Alla fine tutti venduti a Bannon e a Bruxelles. O stritolati sotto le vere guerre che si stanno giocando in Italia. O peggio ancora fare i camerieri o gli elemosinieri dei servi dei servi dei servi. Magari per finanziare qualche attività. Per fortuna tutta sta spazzatura è stata spazzata via dalla guerra via e se neanche Salvini e Meloni contano più nulla, figuriamoci i loro leccapiedi. Ora in Italia lo scontro è tra due potenze e potentati: Draghi contro Conte. Che rappresentano due squadre, due oligarchie, due interessi precise. Draghi, sostenuto da Ue, pezzi degli Usa, Salvini, Renzi, Mattarella, oggi rappresenta i "sovranisti" occidentali, tanto da arrivare a parlare, vedendosi sconfitto o quasi, di emettere denaro. Conte, sostenuto da Di Maio e i suoi strani guardaspalle, Leonardo (ex Finmeccanica), Di Battista, Cina, Iran, Russia, gruppo Casaleggio, P2, rappresenta il nuovo fronte che possiamo chiamare Tirannia G5, la nuova rete internet, velocissima e cinese, che il supergovernatore italiano sta impiantando in tutta Italia, instaurando una nuova dittatura che potremmo chiamare Tecno-comunista. Perché Tecno? Perché super tecnologica, con una nuova rete internet molto più veloce, con una popolazione allenata a stare chiusa dentro casa, a stare distante un metro l'uno dall'altro, ma sempre connessa, magari con nuovi e potenti telefonini e e pc, cinesi e meno costosi. Magari che escono molto meno da casa, abituati dopo questa quarantena, che consumeranno diversamente, alimentando un nuovo capitalismo. Basta automobili, bar, palestre, ristoranti, roba da finanza e massonerie occidentali. Si fa tutto da casa, da soli, individualmente, di fronte al pc o al telefono, connessi al 5G cinese, a 600 euro al mese, controllati dal proprio telefonino o magari da un futuro Microchip impiantato sottopelle. Per una nuova società Orwelliana, senza anima, di cui ne siamo solo all'inizio. Tanto già siamo tutti in fila come pecore, con guanti e mascherine, come cinesi, la preparazione è iniziata, con posti di blocco e checkpoint in ogni quartiere come a Pechino. Ecco perché urge resistere. Qui non è in gioco lo 0,1% o qualche seggio in Parlamento, ma il futuro dei nostri figli e del nostro popolo. Capisco che ci hanno allevato come conigli ed oggi ruggire ci risulta difficile. Capisco che tutti abbiamo paura di andare (o tornare in galera), ma perché non stiamo già tutti arrestati, tra l'altro senza aver commesso reati? Capisco che qualche comodità magari ancora sembra irrinunciabile, ma a quale prezzo? Ci stanno togliendo non solo futuro e libertà, persino l'anima. Cosa devono fare per svegliarci? Ma non vi sentite offesi nella dignità perduta, nell'orgoglio di uomini, di padri, di figli, di combattenti? Anche perché per anni abbiamo detto, cantato, urlato mille slogan e mille parole d'ordine, ed oggi che ci mettono collare, guinzaglio, museruola, ci chiudono in gabbia, ci prendono a randellate e magari ci fanno pure saltellare quando dicono loro, scodinzoliamo la coda al loro comando? Possiamo anche farlo. Per carità. Ma andiamo tutti in pensione e reclutiamoci tra gli schiavi senza più osare, parlare di certi uomini, storie o slogan. Perché se almeno non abbiamo il coraggio di essere azione rivoluzionaria, che si diffonda e si sostenga almeno un pensiero rivoluzionario. Che si lanci un segnale di resistenza, che si dia forza, anche almeno a livello culturale ed intellettuale, alla'azione militante di altri magari e sia di segnali precisi di essere avanguardia. Basta nascondere le proprie debolezze. Ognuno faccia il suo compito, ma torniamo ad essere tutti in prima linea. I tempi ce lo impongono. Altrimenti fatevi da parte.

133 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007