• Giuliano Castellino

ALESSANDRO MELUZZI A TUTTO CAMPO CONTRO I KAPO' E LA DITTATURA SANITARIA!




ALESSANDRO MELUZZI A TUTTO CAMPO CONTRO I KAPO' E LA DITTATURA SANITARIA!


a cura di Giuliano Castellino


"Ci mancavano solo gli assistenti civici!". Anche il Professor Alessandro Meluzzi, intervenuto ai microfoni di Radio Radio, si è scagliato contro il governo, i 60.000 kapò e sulla gestione del Covid.


Il Professor Meluzzi, uomo libero e fuori dagli schemi, ha criticato ferocemente le decisioni del governo: "In questa nostra kermesse del delirio collettivo e della follia ci mancavano solo gli assistenti civici. Siamo di fronte alle guardie rosse della rivoluzione di Lin Biao, quei ragazzotti analfabeti che dovevano partire con il loro libretto rosso per ripristinare l'ordine pubblico".


Non le ha mandate a dire il professore, che questo mese è stato intervistato anche da noi de L'ITALIA MENSILE (mese di maggio), come sempre dimostrando di non essere omologato al sistema. "Tutto ciò non ha niente a che vedere con la difesa dell'ordine pubblico, siamo di fronte a una deriva pericolosissima: non confondiamoli coi ragazzi che fanno attraversare gli anziani fuori dalle scuole".


Ha tuonato il noto psichiatra: "Fortunatamente la pandemia sta seguendo il corso che avevo preannunciato, così come aveva fatto il Professor Montagnier: 70 giorni, poi la curva scende. La disgrazia per loro è che sta scendendo prima che facciano tutto quello che avevano in mente di fare tra microchip e guardie rosse della rivoluzione".


"A chi giova tutto ciò? A molti, a Boccia poteva giovare sicuramente per trovare una clientela politica di 60 mila disoccupati da inquadrare come guardie rosse, forse gli poteva servire. A quelli che vogliono mettere i microchip sotto pelle come Bill Gates forse poteva servire. A quelli che potevano fare una qualsiasi porcheria venduta come vaccino poteva servire. A molti poteva servire, incluso chi voleva tenere congelata la situazione del paese sine die. Certamente non serve agli italiani che cercano di uscire da questa vicenda di cui vedremo i contorni alla fine dei conti". Meluzzi ha attaccato sia i politicanti nostrani, sia i tiranni internazionali come Mister Microsoft .


Una steccata l'ha mandata anche all'internazionale Dem, parlando dello scandalo Russia-gate che dovrebbe abbattersi sul sistema Italia (solo noi di ITALIA MENSILE, Radio Radio e ByoBlu ne stiamo parlando!): "Sono stato messo da un sito Dem americano - di quelli che adesso vengono processati nell’Obamagate - tra i trenta siti più pericolosi d’Europa. Ma come è ridotta questa sinistra democristiana da cui provengono Boccia, Franceschini e Renzi? Come sono ridotti i gloriosi eredi del Partito Comunista di Gramsci e Berlinguer?".


Ha concluso con ironia e invitando di fatto alla disubbidienza: "Cosa faccio se incontro un assistente civico? Gli pago un caffè, gli dico di farsi una passeggiata e lo guardo con la commiserazione con cui si può guardare un povero ragazzo disoccupato che invece di pensare a trovarsi un lavoro, a fare una famiglia, a studiare e a leggere qualche buon libero va in giro a fare il fesso".


Il fronte di resistenza contro la dittatura sanitaria si sta allargando. Forze plurali e anti-ideologiche, in nome del grido "Italia libera" si stanno unendo.


Dalla mobilitazione del 6 giugno de I RAGAZZI D'ITALIA all'appello dei medici contro le mascherine, dalla Rete 2020 di Sara Cunial a Meluzzi, dai militanti di contro-informazione agli appelli di Nino Galloni contro le polizie, intorno al nostro blog e la nostra rivista, insieme al nostro Movimento, si sta costruendo un'altra Italia, fuori dagli schemi, oltre la destra e la sinistra, contro le vecchie e velenose ideologie che per oltre mezzo secolo hanno diviso l'Italia e gli italiani.


La dittatura sanitaria e l'arroganza di questo Stato di Polizia, che stanno implodendo in tutte le loro strutture, vedi magistratura, ma anche le false opposizioni dalle mascherine tricolori che posticipano mobilitazioni e annullano proteste, stanno avvicinando forze nuove pronte ad accendere fuochi di resistenza in nome della libertà!





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