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AI SINDACI: ISTITUZIONE DI UNA MONETA COMPLEMENTARE PER FAR FRONTE ALL'EMERGENZA

Aggiornato il: apr 7



In queste ore c'è qualche primo cittadino che ha deciso di aiutare ad horas la sua cittadinanza e lo ha fatto fornendo dei bonus del valore di circa 400 euro alle famiglie ritenute più in difficoltà. Una sorta di moneta propria con tanto di immagini delle bellezze locali, che consentiranno ai cittadini del territorio di effettuare acquisti immediati che il commerciante potrà incassare a fine mese. E' l'esempio dal sindaco Fortunato di Santa Marina (SA). 100mila euro che sono pronti subito, l'ossigeno che serve oggi all'economia. Sulla scia di questa iniziativa scegliamo di pubblicare anche una nota emanata da Roberto Fiore e dalla sua segreteria nel quale si invitano i sindaci ad attivarsi subito nella stessa direzione.



Egregi Signori Sindaci,

vista la gravissima emergenza derivante dall'epidemia in corso e le elemosine governative predisposte per le amministrazioni locali, Forza Nuova propone, facendo riferimento anche al recente esempio del Sindaco Fortunato di Santa Marina (SA), un modello semplice e pratico per ovviare al problema oggi drammatico della carenza di liquidità e per rispondere ai bisogni primari, oggi drammaticamente urgenti, di tanti nostri concittadini.

In condizioni di emergenza le regole valide in tempi normali possono subire una deroga. A titolo di esempio riportiamo tra i tanti l’articolo 32 della Carta Costituzionale che sancisce il sacrosanto principio secondo cui nessuno possa essere obbligato a un determinato trattamento sanitario e che prevede che per legge si possa derogare. Anche qui si tratta di casi di emergenza: epidemie o casi di patologie mentali che possono mettere a repentaglio la salute pubblica.

In ragione della indiscutibile situazione emergenziale in atto si può e si deve derogare alla legge ordinaria e ai trattati al fine di porvi rimedio o, comunque, arginarla. Un valido strumento d’azione è quello dell’emissione, da parte dei Comuni, di uno strumento monetario alternativo e complementare all’Euro, per venire incontro alle esigenze vitali di sopravvivenza economica della popolazione. A questa ipotesi viene comunemente contrapposta la norma enunciata dal Trattato sull’Unione Europea per cui solo alla BCE è consentita l’emissione monetaria. Ma è proprio in virtù dell’attuale situazione di necessità ed estrema urgenza sociale che non c’è più tempo da perdere.

Considerando che la “moneta convenzionale” è perfettamente compatibile sia col sistema monetario internazionale - perché considera solo aspetti di diritto privato, come tali di stretto diritto interno e del tutto irrilevanti per il diritto internazionale - che col trattato di Maastricht, perché rispetta l’autonomia della Banca Centrale Europea, ne consegue che il Sindaco nelle sue funzioni di Ufficiale di Governo e al fine di prevenire problemi di salute pubblica “mentale” (dovuti alla crisi monetaria ed all’angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere la comunità ed evitare l’incremento del crimine dovuto alla affannosa ricerca di soldi) può e deve adempiere al proprio dovere di messa in atto di tutte le condizioni possibili che possano tutelare la salute dei cittadini e lo svolgimento ordinato della vita civile, attingendo all’ampia produzione legislativa e alla consolidata giurisprudenza che lo autorizza in questo senso.

Pronti a fornire ulteriore supporto legislativo e tecnico organizzativo, restiamo in attesa di una Sua sollecita risposta.



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