• Giuliano Castellino

AD OTTOBRE SONO PRONTI PER UN NUOVO LOCKDOWN. PARTITO IL TERRORISMO MEDIATICO!



AD OTTOBRE SONO PRONTI PER UN NUOVO LOCKDOWN. PARTITO IL TERRORISMO MEDIATICO!


Prima il focolaio a Pechino, poi il mattatoio in Germania.

Iniziato il terrorismo mediatico.

Tutto pronto per arrivare ad ottobre, chiudere di nuovo tutto e attuare ancora arresti di massa.

Un nuovo lockdown ad ottobre è quello che vogliono OMS, Bill Gates e i globalisti.

D'altronde fosse stato per loro ci avrebbero tenuti chiusi fino al 31 gennaio 2021.

Gli servono ancora mesi di pandemia e quarantena per installare antenne 5G ovunque ed arrivare alla vaccinazione di massa.

L'attacco contro nazioni e popoli non è ancora finito, la guerra globale è ancora in corso...

Nemmeno Geroge Orwell in 1984 era arrivato a tanto!


di Giuliano Castellino


Gli italiani e gli occidentali tentano, con fatica, coraggio e tenacia, di tornare alla normalità dopo mesi di pandemia ed emergenza Covid.

Popoli e nazioni, arrestati e rinchiuse per mese, stanno facendo i conti con la dittatura sanitaria e le nuove regole imposte: mascherine e distanziamenti sociali su tutto.


Inoltre stanno cercando da uscire da una condizione di fame e terrore in cui sono entrati con oltre 100 giorni di arresti di massa e lockdown.


I più sono convinti che il peggio ce lo siamo lasciati alle spalle, non rendendosi conto che la missione, maligna e nefasta, dell'OMS, della Cina, di Bill Gates e globalisti vari non è certo completata.


Fosse stato per loro saremmo rimasti sotto arresti fino al 31 gennaio 2021, solo le opposizioni di Trump, Putin e Johnson li hanno, per il momento, fermati.


Ma se abbiamo bloccato il lockdown, non abbiamo certo sconfitto i loro piani.

Ecco che da giorni si parla di un nuovo e più pesante focolaio a Pechino, di migliaia di morti in Sud America e di emergenza in Germania.


Insieme al "bollettino di guerra", puntuali arrivano le parole dei medici, pronte a sostenere il terrorismo mediatico in atto, terapeutico per una nuova chiusura ad ottobre.


"Il Covid 19 non sparirà, il nostro autunno sarà come nei mattatoi tedeschi". Così ha tuonato e sentenziato ieri Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e virologia dell'Università di Padova, che non ha lasciato spazio all'ottimismo,anzi: "Dovremo aggredire sul nascere ogni singolo cluster, i contagi importati da Paesi in cui l'epidemia è fuori controllo sono molto pericolosi. Ne abbiamo avuto uno anche a Padova, una badante che ha infettato tutta la famiglia. E se non vengono individuati subito, l'Italia rischia di perdere tutto il lavoro fatto con il lockdown".


Ha continuato il virologo: "Non possiamo aspettarci che SarsCov2 sparisca come la Sars, nel giro di un'estate, perché ci sono milioni di contagiati in tutti e cinque i continenti. E' soltanto diventato meno probabile infettarsi in Italia in questo preciso momento, per l'effetto positivo del lockdown, delle mascherine e della distanza. E del caldo secco. Ma il nostro autunno sarà come i mattatoi tedeschi adesso, dove il virus anche ora sta facendo danni seri. Ci serva da lezione perché è quello che potrebbe succedere anche da noi in autunno e inverno".


Ha continuato lo scienziato: "Quanto alla bassa carica virale del Covid riscontrata nei tamponi risultati positivi, vi posso dire che questi risultati sono ottenuti valutando la capacità del virus di infettare cellule in vitro, un sistema artificiale che non necessariamente riproduce fedelmente la capacità infettiva nell'uomo. Inoltre pazienti con basse cariche virali erano presenti anche durante la fase acuta dell'epidemia".


"La Lombardia per me è una grande incognita sulla quale rinuncio a esprimermi perché non so quali siano i numeri reali, non so chi stanno testando e secondo quali criteri. Ma sono preoccupato che questi contagi a un certo punto possano far ripartire l'epidemia". ha concluso lapidario il dottor Crisanti.


La campagna mediatica-scientifica è ripartita pesantemente.

D'altronde per arrivare ai loro scopi, antenne 5G ovunque e vaccinazione di massa, hanno bisogno di altri mesi di arresti di massa e serrate totali.


Difficile installare le antenne "cinesi" con popoli attivi e nazioni aperte, così come oggi pochissimi si vaccinerebbero contro il Covid.


Cosa diversa sarebbe se venissimo rinchiusi di nuovo dentro casa, con lo spettro della disoccupazione e di una nuova crisi economica, con la paura di tornare reclusi e di una pandemia diffusa.


Altro che autunno caldo, ci aspetta un autunno terribile.

Il romanzo 1984 di Geroge Orwell in confronto alla realtà che stiamo vivendo e che ci aspetterà è un favola per bambini.


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