• Giuliano Castellino

ACCA LARENZIA 07 01 78 / 07 01 21

ACCA LARENZIA

07 01 78 / 07 01 21


(...) Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri

troppo sangue sparso sopra i marciapiedi!


E la tua generazione scagliò al vento le bandiere

gonfiò l'aria di vendetta senza lutto né preghiere.

Su quei passi da gigante per un attimo esitare,

scaricando poi la rabbia nelle auto lungo il viale,

tra le lacrime ed i vortici di fumo

da quei giorni la promessa di restare tutti figli di nessuno!


Pochi giorni di prigione ti rischiarano la vista.

Dimmi come ci si sente con un'ombra da estremista?

Cosa provi nelle farse di avvocati e tribunali?

Ed Alberto Giaquinto che è finito dentro l'occhio di un mirino,

la democrazia mandante, un agente è l'assassino (...)


(...) Poi la sfida delle piazze ed i sassi nelle mani

caroselli di sirene, echi sempre più lontani,

quelle bare non ancora vendicate,

le ferite quasi mai rimarginate!


Ma poi il vento soffiò forte e ti donò quell'occasione

di combattere il sistema in un'altra posizione,

tra la fine del marxismo ed i riflussi del momento.

Costruire il movimento fra le angosce dei quartieri

ed un popolo, una lotta, chiodo fisso nei pensieri.


E generazioni nuove in cui tu credevi tanto

poi quel botto alla stazione che cancella tutto quanto!


Ed al segnale stabilito si dà il via alla grande caccia,

i fucili che ora puntano alla faccia.

Le retate in grande stile dentro all'occhio del ciclone,

tra le spire della santa inquisizione.


Poi le tappe di una crisi, di una storia consumata.

Di chi trova la sua morte armi in pugno nella strada,

di chi viene suicidato in una stanza, di chi fugge,

di chi chiude nei cassetti anche l'ultima speranza!


E ti svegli una mattina sulle labbra una canzone

e l'immagine si perde sulla tua generazione.


Quei ragazzi un po' ribelli ed un po' guerrieri

che hanno chiuso nei cassetti ed in fondo ai cuori tanti fazzoletti neri!


(F. Mancinelli. Generazione 78)




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