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A Pasqua processione fino a San Pietro


"Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città..." Questo è solo un passaggio delle parole di Papa Francesco che ieri hanno svegliato Roma, l'Italia e il mondo intero. Parole di speranza, di Fede, di amore puro, che tra il terrorismo di media e politica, sono state il sole tra le tenebre, la luce nella notte, come recita il Vangelo di ieri, sono state come Gesù nella bufera, faro nella disperazione. Chi vi scrive, per onor di verità, deve ammettere che in passato non ha certo risparmiato critiche ed attacchi, anche pesanti e feroci, soprattutto sul piano politico e sul tema dell'immigrazione, a questo Papa, ma non possiamo non notare ed apprezzare un cambio di passo, santo e positivo, dopo il Sinodo dell'Amazzonia. In questo terribile momento di smarrimento e pandemia il Pontefice ha deciso di portare la Croce e diventare riferimento e stabilità. Seppur lasciato palesamente solo dai vescovi vaticani, seppur sofferente e sotto attacco (forse proprio per quel cambio di passo), è finalmente tornato ad essere Pietro per tutto il suo Popolo, la guida dei Cattolici. Prima la riapertura delle Chiese contro l'ordinanza giacobina dello Stato, poi la solitaria passeggiata a via del Corso senza mascherina e guanti in piena quarantena e ieri, quell'atto santo e coraggiosissimo - fino all'ultimo tentato di impedire con l'ennesimo tampone - della preghiera sul sacrario di piazza San Pietro, desolatamente vuota, dell'adorazione al Cristo in Croce e sua Madre Maria Santissima e al Santo Corpo Mistico. Ed infine, in piazza San Pietro, tra le colonne di Roma, come lui stesso le ha definite, ha dato al mondo intero la straordinaria Benedizione eucaristica Urbi et Orbi, benedizione alla Città e al mondo, dove per Città si intende Roma, a Roma e al Mondo, a Roma come centro e Faro della Cristianità e della Civiltà. Inoltre in questo evento unico e straordinario il Sommo Pontefice ha concesso ai credenti, fisicamente non presenti, ma spiritualmente in preghiera con Lui, l’indulgenza plenaria dai peccati. Cos'è l'indulgenza plenaria? È la remissione, e quindi la cancellazione, totale o parziale della pena temporale dovuta per i peccati già confessati e perdonati sacramentalmente. Quindi noi romani, ma non solo come nativi tra questi sette Colli o all'interno del raccordo, ma come figli di una Fede e di una civiltà, non possiamo certo far finta che ieri - ed in generale in queste settimane - non sia successo nulla. A Roma non si fanno messe e non si danno sacramenti. Addirittura non si celebrano le funzioni funebri. Per questo dopo la benedizione di ieri ricevuta dal Pontefice non possiamo che rispondere in maniera altrettanto forte e cristiana, cercando di svegliare Roma e i romani dal torpore. NON CI SARÀ PASQUA NELL'URBE SENZA CRISTO RENDENTORE. PER QUESTO INVITIAMO TUTTI I ROMANI ALLA PROCESSIONE PASQUALE CHE ARRIVERÀ FINO A PIAZZA SAN PIETRO. PROCESSIONE DI CRISTIANITÀ E LIBERTÀ, NEL GIORNO DELLA RISURREZIONE, AFFINCHÉ ANCHE QUESTA NOSTRA NAZIONE E QUESTO NOSTRO POPOLO POSSANO RISORGERE CONTRO CHI CI STA METTENDO IN GINOCCHIO E PORTANDO ALLA FAME. E non è il Coronavirus.


Giuliano Castellino

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