• Giuliano Castellino

23 MARZO 1919, PIAZZA SAN SEPOLCRO, MILANO: IL MANIFESTO DEI FASCI DI COMBATTIMEMTO

23 MARZO 1919, PIAZZA SAN SEPOLCRO, MILANO: IL MANIFESTO DEI FASCI DI COMBATTIMEMTO


Programma di San Sepolcro


Italiani!

Ecco il programma di un movimento genuinamente italiano.


Rivoluzionario perché

antidogmatico; fortemente innovatore, antipregiudiziaiole.


Per il problema politico:


Noi vogliamo:


a) Suffragio universale a scrutinio di lista regionale, con rappresentanza proporzionale, voto ed

eleggibilità per le donne.


b) Il minimo di età per gli elettori abbassato ai 18 anni; quello per i deputati abbassato ai 25 anni.


c) L'abolizione del Senato.


d) La convocazione di una Assemblea Nazionale per la durata di tre anni, il cui primo compito sia

quello di stabilire la forma di costituzione dello Stato.


e) La formazione di Consigli Nazionali tecnici del lavoro, dell'industria, dei trasporti, dell'igiene

sociale, delle comunicazioni, ecc. eletti dalle collettività professionali o di mestiere, con poteri

legislativi, e diritto di eleggere un Commissario Generale con poteri di Ministro.


Per il problema sociale:


Noi vogliamo:


a) La sollecita promulgazione di una legge dello Stato che sancisca per tutti i lavori la giornata legale di otto ore di lavoro.


b) I minimi di paga.


c) La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al funzionamento tecnico dell'industria.


d) L'affidamento alle stesse organizzazioni proletarie (che ne siano degne moralmente e

tecnicamente) della gestione di industrie o servizi pubblici.


e) La rapida e completa sistemazione dei ferrovieri e di tutte le industrie dei trasporti.


f) Una necessaria modificazione del progetto di legge di assicurazione sulla invalidità e sulla

vecchiaia abbassando il limite di età, proposto attualmente a 65 anni, a 55 anni.


Per il problema militare:


Noi vogliamo:


a) L'istituzione di una milizia nazionale con brevi servizi di istruzione e compito esclusivamente difensivo.


b) La nazionalizzazione di tutte le fabbriche di armi e di esplosivi.


c) Una politica estera nazionale intesa a valorizzare, nelle competizioni pacifiche della civiltà, la

Nazione italiana nel mondo.


Per il problema finanziario:


Noi vogliamo:


a) Una forte imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo, che abbia la forma di vera espropriazione parziale di tutte le ricchezze.


b) II sequestro di tutti i beni delle congregazioni religiose e l'abolizione di tutte le mense Vescovili

che costituiscono una enorme passività per la Nazione e un privilegio di pochi.


c) La revisione di tutti i contratti di forniture di guerra ed il sequestro dell' 85% dei profitti di

guerra.


IL FASCISMO SECONDO MUSSOLINI


Che cosa é questo fascismo, contro il quale si accaniscono invano i nemici vecchi e nuovi?


Che cosa é questo Fascismo le cui gesta riempiono le cronache italiane?


Sia concesso a noi, che abbiamo l'orgoglio di aver lanciato nel mondo questa superba creatura, piena di tutti gli impeti e gli ardori di una giovinezza traboccante di vita; sia concesso a noi di rispondere a queste domande.


Il Fascismo é una grande mobilitazione di forze materiali e morali.


Che cosa si propone?

Lo diciamo senza false modestie: governare la Nazione.


Con quale programma? Col programma

necessario ad assicurare la grandezza morale e materiale del popolo italiano.


Parliamo schietto: Non importa se il nostro programma concreto, non é antitetico ed é piuttosto convergente con quello dei socialisti, per tutto ciò che riguarda la riorganizzazione tecnica, amministrativa e politica del nostro Paese.


Noi agitiamo dei valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza, ma soprattutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che é ipoteca arbitraria sul misterioso futuro(...)


(...) Abbiamo

appena il tempo di evocare la data.

La battaglia infuria dovunque.

Le cronache sono rosse o arrossate dal latin sangue gentile fascista.


E poi, non abbiamo la stoffa dei commemoratori.


Camminiamo avanti e guardando dinanzi a noi.


È il nostro stile.

Siamo giovani, nati ieri e non abbiamo storia.

O ne abbiamo troppa.


Ma non ci pesa.

Non grava sulle nostre anime il passato,

perché il tumultuoso presente c'incalza verso l'avvenire.


Non eravamo in molti, nella sala di Piazza San Sepolcro (...) quando gettammo le prime

basi della nostra costruzione ideale.


Un centinaio forse.

Io stesso non mi cullavo in illusioni eccessive.


Mi contentavo di costituire, in prosieguo di tempo, un centinaio di Fasci nelle principali

città d'Italia.


Il Fascismo non aveva molti numeri per conseguire un successo di adesioni e di popolarità.


Si chiamava di "combattimento" e questa parola, dopo quaranta mesi di guerra, suonava ingrata alle

orecchie di molta gente; partiva in lotta contro il rinunciatarismo, il che alienava al fascismo le

simpatie di coloro che fanno dell' "imperialismo" per tutti i popoli, salvo che per quello italiano;

rivendicava la necessità dell'intervento in guerra e la grandezza della vittoria, la qual cosa urtava i nervi di quelli che intendevano superate le storiche differenze di neutralismo e interventismo,

finalmente scendeva in campo apertamente contro la demagogia socialista che consigliava tutti i malcontenti delle classi medie ed esasperava, nell'assurda aspettazione del paradiso russo, tutti i

fanatismi politici e le miserie morali del proletariato.


Dopo (...) lotte, varie e tempestose vicende, gettiamo uno sgurado sulla strada percorsa; il

punto di partenza ci appare straordinariamente lontano.


Il Fascismo dopo essersi affermato

trionfalmente nelle grandi città, dilaga, straripa nei piccoli paesi e sin nelle più remote campagne (...)


Tumulto e passare di uomini!

Giornate grigie e giornate di sole.

Giornate di lutto e giornate di trionfo.

Sordo rintocco di campane funebri; squillore gioioso di

fanfare all'attacco.


Fra poco il Fascismo dominerà la situazione.


Nell'annuale della fondazione, inchiniamoci dinanzi ai morti e salutiamo in piedi i vivi che si raccolgono a fiumane attorno alle nostre bandiere.


È la migliore gioventù d'Italia, la più sana, la più

ardimentosa.


Intanto, dietro le armature possenti, tutto il cantiere fascista é all'opera.


Chi porta le pietre, chi le depone, chi dirige e traccia i piani.


Avanti, Fascisti!


Tra poco saremo una cosa sola!

Fascismo e Italia!"


(Benito Mussolini, Diario della volontà)




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