• Giuliano Castellino

13 MAGGIO 2020: ANCHE LA MADONNA DI FATIMA SOTTO LA TIRANNIA SANITARIA, BLINDATA E AGLI ARRESTI.

Aggiornato il: mag 15



13 MAGGIO 2020: ANCHE LA MADONNA DI FATIMA SOTTO LA TIRANNIA SANITARIA, BLINDATA E AGLI ARRESTI. UNA VERGOGNA EUROPEA E MONDIALE!


di Giuliano Castellino


In questi giorni, anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a Fatima, il Santuario della Cova d’Iria è stato sorvegliato rigorosamente in modo che nessun pellegrino potesse accedere e arrivare ai piedi della grotta.

L’azione militare e repressiva ha coinvolto 3.500 poliziotti e si è svolta in due fasi: fino al 12 maggio, la polizia ha impedito l’entrata al santuario, ai parcheggi e alle zone circostanti, consigliando i fedeli di tornare a casa; i giorni più complicati sono stati quelli dell’apparizione e della vigilia - il 12 e 13 maggio - in queste due giornate la polizia, in tenuta pesante, ha coinvolto agenti a cavallo, cani e unità antisommossa, per respingere i pellegrini dal santuario.

Tutte le vie di accesso al santuario sono rimaste chiuse e sbarrate.


Aljustrel, il paese dei tre pastorelli (Lucia, Francisco e Jacinta), Valinhos (il sito dell’apparizione di agosto), e la Via Crucis sono stati tutti blindati.

Il Santuario è stato sorvegliato rigorosamente giorno e notte, in un Portogallo mai così blindato in questo periodo di lockdown, dove la nazione iberica non si era contraddistinta per eccessiva repressione, segno che l’obiettivo della dittatura sanitaria internazionale era Fatima, con i fedeli e le giornate dell’apparizione, così come lo sono state le Messe e la Pasqua, proprio così come continuano ad esserlo i Sacramenti.

Infatti, nonostante dal 18 maggio le messe riprenderanno in nazioni come l’Italia, l’aspetto più vergognoso sarà l’obbligo dei guanti nel sacro rito dell’Eucarestia.

I nemici della nostra civiltà sanno bene quali sono i simboli da attaccare, e Fatima - segnale di speranza per il nostro tempo, per il Vecchio Continente e il mondo cristiano tutto - è forse il più importante fra questi del mondo moderno.


Ricordiamo che le apparizioni hanno avuto luogo nella Cova d’Iria, nel 1917, con tre fanciulli tra i sette e i dieci anni, Lucia, [Lúcia de Jesus Rosa dos Santos, 1907-2005], Francesco [Francisco de Jesus Marto, 1908-1918] e Giacinta [Jacinta de Jesus Marto, 1910-1920], come protagonisti.

Il contesto nazionale e internazionale era drammatico: il Portogallo stava attraversando una profonda crisi politica, religiosa e sociale e l’Europa si trovava, come mai prima nella sua storia, immersa in una guerra mondiale, nella quale anche l’Italia era coinvolta.


Un periodo simile a quello attuale, con tutto il mondo sotto assedio, un’umanità sbandata e sofferente e tutti gli occhi puntarono su Fatima e il Portogallo.

Per questo oggi i dittatori mondiali non potevano correre lo stesso rischio.

Nel 1916, gli stessi bambini erano già stati testimoni di tre apparizioni di un angelo, che si era presentato come Angelo della Pace e Angelo del Portogallo.

Il 13 maggio 1917, furono testimoni dell’apparizione della Signora “più splendente del sole” in cima a un leccio.

La Madonna li invitò a tornare in quello stesso luogo il giorno 13 dei mesi successivi, fino ad ottobre. Nel corso di questi incontri, comunicò loro un messaggio di misericordia e di pace, poi reso noto attraverso gli interrogatori ai quali i bambini fin dall’inizio furono sottoposti e attraverso le Memorie scritte da Suor Lucia anni più tardi.


L’ultima apparizione ha avuto luogo il 13 ottobre 1917, alla presenza di circa settantamila persone, alcuni credenti e altri scettici, venuti per vedere il segno promesso dalla Vergine, chiamato “miracolo del sole”, di cui venne data notizia da tutta la stampa di quegli anni, miracolo che fece il giro del mondo nonostante la guerra.

La fama di santità di Francesco e Giacinta si diffuse presto e furono beatificati nel 2000, i primi bambini non martiri.


Nel 2008 è iniziato il processo di beatificazione anche di Suor Lucia, con procedura abbreviata, per concessione di Papa Benedetto XVI.


Nel 1919 iniziarono i lavori per la costruzione di una cappellina, come aveva chiesto la Madonna.

In quegli anni - come spesso successo nella storia del cristianesimo e della Chiesa - è il popolo che risponde con atti di riparazione agli attacchi e alle profanazioni degli avversari, come dimostra quanto avvenne il 6 marzo 1922 quando la cappellina fu fatta esplodere: venne immediatamente e nuovamente ricostruita e consacrata il 13 gennaio 1923.

Le apparizioni della Madonna di Fatima furono e sono ancora una benedizione per la Chiesa e per il mondo.

In mezzo a situazioni veramente drammatiche come quelle di una guerra mondiale, quando i sentimenti dominanti in molti contemporanei sono ansia e incertezza, quando la forza del male e del peccato sembrano imporre il loro dominio, la Vergine Maria fa brillare in tutto il suo splendore la volontà salvifica di Dio, una benedizione che rivela l’estensione della sua tenerezza nei confronti di tutte le creature.


Il suo invito alla conversione, alla preghiera e alla penitenza - ieri come oggi, oggi come domani - mira a sbloccare gli ostacoli che impediscono agli esseri umani di sperimentare una bontà che viene da Dio ed è stata depositata nel cuore dell’uomo.

La Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, a Fatima va incontro ai suoi figli pellegrini a partire dalla gloria della resurrezione del Figlio suo Gesù, per offrire loro consolazione, stimolo e coraggio.

Immersi in questa benedizione, i tre pastorelli si mostrarono disposti, secondo quanto dice Lucia, a essere lode della gloria di Dio e ad accettare completamente i disegni di misericordia che Dio manifestava attraverso le apparizioni.


Questo messaggio venne riportato a tutto il Portogallo e a tutto il mondo.

Questa unione della Chiesa portoghese con Fatima divenne evidente nella consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria il 13 maggio 1931 in occasione del primo pellegrinaggio nazionale, ma durante questi 103 anni i pellegrinaggi e le devozioni a Fatima hanno rivitalizzato la fede di molti credenti stanchi, hanno suscitato la conversione di molti cuori induriti, hanno riaffermato l’appartenenza ecclesiale di molti battezzati disorientati, hanno reso possibile che molti indifferenti riscoprissero il Vangelo, hanno suscitato una religiosità che ha plasmato la vita di gran parte dei nostri popoli, avvicinando intere nazioni ai Sacri Cuori di Maria e di Gesù, oltre che aver diffuso il culto del Rosario in maniera capillare.


La Vergine di Fatima è venuta a chiedere la preghiera del Rosario per la pace, annunciando la fine della guerra di lì a poco e chiedendo la conversione degli uomini perché non ci fosse un altro conflitto; a tal proposito, ha chiesto che il mondo e la Russia fossero consacrati al suo Cuore Immacolato, con la promessa che "alla fine […] trionferà" e sarà concesso al mondo "un periodo di pace".


Ancora oggi mentre viviamo, come dice Papa Francesco, una "terza guerra combattuta a pezzi", il messaggio della Madonna di Fatima agita le nostre coscienze affinché riconosciamo il compito di questo tempo storico: il compito di non lasciarci cadere nell'indifferenza di fronte a tanta sofferenza; di rispettare la memoria di tante vittime innocenti; di non lasciare che i nostri cuori diventino insensibili al male, spesso banalizzato.


Ecco perché il messaggio di Fatima rimane profondamente attuale.

Il messaggio di Fatima ci mostra un'esperienza universale: il confronto tra il bene e il male che continua nel cuore di ogni persona, nelle relazioni sociali, nel campo della politica e dell’economia, all’interno di ciascun paese e su scala internazionale.


Ognuno è chiamato a rispondere alla chiamata di Dio, a combattere il male a partire dal proprio intimo, a comprendere il significato della conversione e del sacrificio a favore degli altri, come fecero i tre pastorelli nella loro purezza e innocenza.


L'evento di Fatima è fin dall’inizio incentrato su Dio Trinità.

La luce e la bellezza che si irradiavano dalla presenza dell'Angelo e della Signora e inondavano i tre fanciulli erano le mani tese di Dio, che nella bontà del suo Amore abbraccia tutti.

Tutto quello che oggi viene mal visto dalla dittatura sanitaria, dal suo potere internazionale, dalle lobby mondialiste e dal potere relativista e tecno-comunista.

Il messaggio di Fatima è un pressante appello alla conversione e alla penitenza, un invito a collaborare con i disegni di misericordia, secondo l'esempio dei tre pastorelli. La domanda che è stata loro rivolta il 13 maggio 1917 è indirizzata anche a noi: "Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?".


A partire dall'esperienza così intima con Dio e dalla fiducia che la Signora comunica loro, i pastorelli hanno dato testimonianza del trionfo dell’Amore che abbraccia tutta la creazione e che traspare nel Cuore Immacolato di Maria. Proprio sulla base della visione dell’inferno, le parole della Signora acquistano più rilievo:"Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà", in ultima analisi, il trionfo dell’amore di Dio che si è rivelato all’umanità. Così, il messaggio di Fatima diventa un inno di speranza.

In questa era dove non si parla più di male, di peccato e di inferno, dove tutto è concesso e possibile, dove trionfa il relativismo, Fatima diventa un posto da blindare e militarizzare.


Come blindati e militarizzati sono stati i tre misteri legati a Fatima, soprattutto il terzo!

Oggi questa tirannia sanitaria ha deciso di sferrare un attacco feroce e violento alla Chiesa, che nella Nostra Signora del Rosario di Fatima - la Signora del Cuore Immacolato e nel suo messaggio - uno strumento prezioso di catechesi per la vita e la missione evangelizzatrice nel nostro millennio.

Il nemico a cui tappare la bocca, vietare riti e processioni, è una Fede che alimenta un impegno profetico nei confronti del mondo presente di fronte alle ingiustizie e a tutti i fenomeni di esclusione, qualunque sia la loro radice.

Sulle orme dell'immensa moltitudine di pellegrini che desiderano bere dal Vangelo nelle sorgenti di Fatima e confidano nella cura materna della Madonna del Rosario, la Chiesa si rigenera e si fortifica, per questo hanno chiuso come potuto la Cova d'Iria, grotta dove il Sole ha illuminato il mondo tutto e scaldato l'umanità intera.


Quest'anno abbiamo perduto anche questa battaglia, ma la guerra non è finita!

Chiudiamo questo nostro pezzo con la strofa finale de La Vandeana:


"Sanguina il Sacro Cuore sulla nostra bandiera

e nella notte inizia l’ultima mia preghiera: Vergine Santa salva la Francia dalla maledizione rinasca il fiore della vittoria controrivoluzione".

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